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🔴 La diretta della guerra | Si combatte nel Donbass, truppe russe a ridosso di Severodonetsk

Si combatte duramente nel Donbass, come dimostrano i 12 morti di ieri nella sola città di Severodonetsk. Qui russi e filorussi oramai sono in prossimità della periferia di questa importante e strategico località, l’ultima in mano ucraina nell’oblast di Lugansk. É qui probabilmente che si concentreranno gli sforzi bellici principali di Mosca nelle prossime ore, ma è anche qui che gli ucraini dirotteranno uomini e mezzi per provare una difesa a oltranza della città. La massima preoccupazione è legata al fatto che Severodonetsk possa trasformarsi in una nuova Mariupol. Il presidente ucraino Zelensky ha messo in guardia in merito, definendo nelle scorse ore il Donbass “un autentico inferno” per via della nuova forte pressione militare imposta dai russi.



Si combatte anche nel fronte meridionale del Donbass e, in particolare, all’interno dell’oblast di Donetsk. Importante per Mosca è puntare le proprie attenzioni sulle città di Slovjansk e Kramatorsk, anch’esse strategiche e situate al di là delle fortificazioni naturali date dal corso dei fiumi della regione. A Kharkiv invece la situazione appare più calma, con la controffensiva di Kiev quasi ultimata e con i russi che combattono per garantire almeno una minima fascia cuscinetto lungo i propri confini. Tiene banco poi la questione legata ad Azovstal, l’acciaieria di Mariupol dove sono ancora presenti i vertici del Battaglione Azov, i quali hanno più volte rimarcato la loro volontà di non arrendersi.


🔴 La diretta:


Ore 13:47 | Ex cancelliere tedesco Schroeder lascia il consiglio di amministrazione del colosso russo Rosneft

Gerhard Schroeder, cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, assieme all’imprenditore Matthias Warnig, numero uno del Nord Stream 2, ha lasciato il consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera Rosneft. “Ci hanno informato che per loro era impossibile – si legge in una nota della società russa – proseguire la posizione nel consiglio di amministrazione”. Ieri il parlamento tedesco ha revocato l’ufficio spettante all’ex cancelliere all’interno della sede della Camera Bassa. Schroeder nelle ultime settimane è stato spesso nel mirino per via dei suoi rapporti politici con la Russia, sia prima che dopo il suo mandato.


Ore 13:11 | Helsinki: “Da domani Russia non invierà più gas verso di noi”

“Le importazioni di gas naturale dalla Russia in Finlandia verranno interrotte sabato 21 maggio alle 7”. Lo si legge in una nota della compagnia energetica nazionale finlandese Gasum. La scelta è stata comunicata alla società dal colosso russo Gazprom. “Ci siamo preparati con cura a questa situazione e saremo in grado di fornire gas a tutti i nostri clienti nei prossimi mesi – ha dichiarato Mika Wiljanen – amministratore delegato di Gasum – continueremo a servire i clienti durante tutta la stagione da altre fonti, attraverso il gasdotto BalticConnector”.


Ore 12:28 | Mosca: “Da Mariupol sono usciti 1.908 nazionalisti”

Il ministro della Difesa Sergej Shoigu ha reso noto, durante un incontro con i vertici militari trasmesso in televisione, che almeno 1.908 militari ucraini, definiti come “nazionalisti”, hanno lasciato l’impianto Azovstal di Mariupol. Shoigu ha poi puntato l’attenzione sulle avanzate nel Donbass: “Quasi ultimata la liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk”.


Ore 12:10 | Russia avanza lungo il fronte di Popasna

L’esercito ucraino ha reso noto nel suo ultimo bollettino che truppe russe stanziate a Popasna, località dell’oblast di Donetsk conquistata nei giorni scorsi, stanno conducendo attacchi verso la località di Bakhmut, colpendo con artiglieria i villaggi di Vyskryva, Volodymyrivka e Vasylivka. I russi avrebbero subito perdite nella località di Oleksandropillya.


Ore 11:51 | Mosca: “Creeremo nuove basi militari in risposta all’allargamento della Nato”

“La Russia creerà nuove basi militari in risposta all’allargamento della Nato”. Lo ha dichiarato il ministro della difesa russo Sergei Shoigu, così come riportato dalle agenzie Tass e Interfax. Shoigu ha indicato nell’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato una minaccia alla Russia.


Ore 11:32 | Governatore Lugansk: “Rubizhne è una nuova Mariupol”

“Rubizhne condivide lo stesso destino di Mariupol”. Lo ha dichiarato il governatore dell’oblast di Lugansk, Serhiy Gaidai, sul suo canale Telegram. Qui ha pubblicato alcune foto di Rubizhne, città poco più a nord di Severodonetsk conquistata dai russi nei giorni scorsi dopo una lunga battaglia urbana. “Adesso – ha dichiarato – è completamente distrutta, proprio come a Mariupol. Ci sono civili sepolti nei cortili, molte le case che non potranno essere ricostruite”.

Una delle foto di Rubizhne diffuse dal governatore di Lugansk

Ore 11:11 | Monsignor Gallagher giunto a Bucha

Il segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati (corrispondente al ministro degli Esteri della Santa Sede), mons. Paul Richard Gallagher, è arrivato a Bucha, città a nord di Kiev tristemente famosa per il ritrovamento delle fosse comuni. Qui si è ritirato in preghiera proprio nell’area dove era situata la fossa comune nei pressi della chiesa ortodossa di Sant’Andrea. Gallagher ha visitato anche il vicino seminario di Vorzel, occupato dalle forze russe. A riferirlo è la sala stampa vaticana.

Mons. Paul Richard Gallagher in visita a Kiev

Ore 10:44 | Zelensky denuncia raid nell’oblast di Sumy nella notte: “Molti morti”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di un raid effettuato nelle scorse notte nella località di Desna, nel nord dell’Ucraina e non lontano dal confine bielorusso. Ci sarebbero diverse vittime e si starebbe, secondo il presidente ucraino, ancora scavando tra le macerie. Fonti diplomatiche hanno fatto sapere della possibilità che il raid possa aver colpito un centro di reclute.


Ore 10:18 | Stati Uniti pensano a revoca temporanea di sanzioni alla Bielorussia per il trasporto del grano

Washington starebbe seriamente prendendo in esame l’idea di revocare per sei mesi alcune sanzioni alla Bielorussia. Il tutto per permettere il trasporto del grano ucraino dal suo territorio. Lo si legge su Pravda Ucraina, secondo cui alti funzionari statunitensi avrebbero discusso di questa eventualità con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Il grano, tramite la Bielorussia, arriverebbe al porto lituano di Klaipeda.


Ore 9:54 | Vigili del fuoco di Enerhodar protestano contro rapimento del loro comandante

Nella cittadina di Enerhodar, occupata dai russi da marzo e situata a due passi dalla più grande centrale nucleare d’Europa, è stata segnalata un’importante protesta dei Vigili del Fuoco locali contro il rapimento del loro comandante Vitaly Troyan. Quest’ultimo sarebbe stato portato tra mercoledì e giovedì dai soldati russi entrati nel suo ufficio.

On May 18 occupiers kidnaped head of #Enerhodar fire department Vitaly Troyan

Right now near the fire station there is a fire department workers rally against the kidnaping

Reportedly occupiers are using force to disperse the rally#Ukraine #Zaporizhzhia pic.twitter.com/pWWzVuJNqs

— Lumi (@qwolphin) May 20, 2022


Ore 9:26 | Situazione difficile a Severodonetsk: “In 15mila nei rifugi”

Serhiy Gaidai, governatore dell’oblast di Lugansk, ha riferito come la situazione all’interno della città di Severodonetsk rischia adesso di diventare molto precaria: “Almeno 15mila civili – ha dichiarato su Telegram – vivono all’interno dei rifugi, l’acqua dei pozzi nella parte storica della città è stata preservata per la popolazione”. Gli effetti di una battaglia urbana già iniziata in periferia si stanno facendo sentire. Severodonetsk è infatti in gran parte isolata: “Tutte le torri per cellulari sono fuori uso – ha rimarcato Gaidai – il 70% degli edifici alti è distrutto o danneggiato”.


Ore 9:11 | Nuovi raid russi nel distretto di Kryvyi Rih

Nelle ultime ore sono state segnalate nuove incursioni nella zona di Velyka Kostromka, all’interno del distretto di Kryvyi Rih. A seguito dei nuovi raid alcuni palazzi hanno subito gravi danni e non è stata esclusa la presenza di feriti. Kryviyi Rih è nel sud dell’Ucraina, all’interno dell’oblast di Dnipro. Si tratta di una città strategica e simbolica, essendo luogo natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Ore 8:47 | New York Times pubblica nuovo video su Bucha

Il quotidiano statunitense The New York Times ha pubblicato una nuova inchiesta e un nuovo video sulla città ucraina di Bucha, a nord di Kiev, dove durante l’occupazione russa sarebbero state commesse alcune delle più gravi atrocità della guerra. In particolare, nel video si vedono alcuni prigionieri scortati da soldati russi. Secondo il New York Times, da lì a breve quei prigionieri saranno uccisi in un cortile.

Footage from @nytimes shows Russian soldiers leading a group of Ukrainian captives to a courtyard where they were executed on March 4 in Ukraine’s Bucha. Such an important piece from @malachybrowne & team. Full report: https://t.co/Or2DdHCUnr pic.twitter.com/GaOq7UljuG

— Benjamin Strick (@BenDoBrown) May 20, 2022


Ore 8:10 | Sirene di allarme in buona parte dell’Ucraina

La mattinata nel Paese si è aperta con allarmi aerei diffusi in diverse province, comprese quelle occidentali. Da Leopoli a Lustsk, da Ivano-Frankivsk passando per la capitale Kiev e le zone limitrofe, le sirene anti aeree stanno risuonando in molte parti. Sirene attivate anche a Odessa.


Ore 7:34 | Londra: “Dopo Mariupol, russi punteranno tutto sul Donbass”

Conclusa la battaglia di Mariupol, con la resa di migliaia di soldati asserragliati all’interno di Azovstal, adesso Mosca punterà tutte le sue attenzioni sul Donbass, dove già sta combattendo duramente in diverse aree. É questa la sintesi dell’ultimo report dell’intelligence britannica emerso nelle scorse ore e riportato anche dai media ucraini.


Ore 4:30 | Zelensky: “Ci aspetta fase delicata nella guerra”

“La fase finale è la più difficile e la più sanguinosa. Non possiamo permetterci di dire che la guerra è finita”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando ad alcuni studenti ucraini nelle scorse ore. “Non posso gridare ‘Torna a casa oggi’ a tutti quelli che sono scappati all’estero, perché la guerra non è finita”, ha poi aggiunto Zelensky.

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