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“15mila soldati russi morti in Ucraina”: la stima di Londra sulle perdite di Mosca

In due mesi di guerra in Ucraina la Russia avrebbe perso circa 15mila soldati. Secondo Ben Wallace, ministro della Difesa britannico, sarebbero queste le perdite registrate dall’esercito russo dallo scorso 24 febbraio ad oggi. “Oltre alle vittime ci sono le perdite di materiale bellico, che, secondo alcune fonti, consistono in oltre duemila veicoli blindati, distrutti o catturati”, ha aggiunto Wallace, secondo cui “Mosca ha perso anche oltre 60 tra elicotteri e caccia”.

Il ministro britannico è quindi tornato a parlare del piano che avrebbe preparato il Cremlino ma che sarebbe fallito per una serie di ragioni (compresa la disorganizzazione degli uomini di Vladimir Putin). “L’offensiva che doveva durare al massimo una settimana adesso dura da settimane”, ha sottolineato il ministro. “La nostra stima – ha specificato il ministro Wallace – è che siano circa 15.000 gli effettivi russi uccisi” finora, mentre 2.000 veicoli blindati di Mosca sarebbero andati distrutti e 60 elicotteri o aerei perduti”.

Ma non è finita qui, perché l’esercito russo, stando alle stime del governo di Boris Johnson, avrebbe di fatto perso “oltre il 25%” delle forze operative di 120 battaglioni tattici, con cui aveva iniziato il conflitto.



Guerra di numeri

Impossibile verificare in maniera indipendente la stima britannica. Anche perché ci sono almeno tre o quattro versioni differenti. La prima, come detto, è quella che proviene da Londra. In generale, dall’inizio della guerra l’intelligence dell’Uk sta fornendo un interessante contributo alla causa, monitorando le mosse dell’esercito russo tanto nei movimenti e nelle strategie quanto nelle perdite. Troviamo poi le fonti statunitensi, per lo più partorite dal Pentagono, quelle della Federazione Russa e, infine, la voce ucraina.

L’ultimo bollettino dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, pubblicato il 25 aprile, racconta di perdite particolarmente ingenti: ammonterebbero a 21.800 le perdite fra le fila russe dallo scorso 24 febbraio. Secondo il resoconto dei militari ucraini, le perdite russe sarebbero di circa 21.800 uomini, 873 carri armati, 2238 mezzi corazzati, 408 sistemi d’artiglieria, 147 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 179 aerei, 154 elicotteri, 1557 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 191 droni.

Le perdite russe

Anche nel caso ucraino è impossibile verificare i dati. Si può tuttavia fare un ragionamento confrontando la variazione dei numeri ucraini avvenuta nell’arco delle ultime 24 ore. Già, perché il 24 aprile il bollettino di Kiev recitava 21.200 perdite fra le fila russe dall’inizio del conflitto, in aggiunta a 838 carri armati, 2162 mezzi corazzati, 397 sistemi d’artiglieria, 138 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea andati distrutti. Se così fosse, vorrebbe dire che in un giorno la Russia avrebbe perso 600 uomini, visto che al 25 aprile le perdite ammontavano a 21.800 soldati russi: un numero probabilmente gonfiato per fini propagandistici.

Per quanto riguarda i dati di Mosca, vale la pena ricordare il “giallo” alimentato da un misterioso annuncio messo in rete dal sito di news filo Cremlino Readovka e – pare – realizzato dal Ministero della Difesa russo. Stando al presunto post, la Russia avrebbe perso in territorio ucraino 13.414 uomini, ai quali si dovrebbero aggiungere 7mila dispersi. L’informazione è stata tuttavia cancellata dal web poco dopo essere stata diffusa dal portale.

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