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A Soriano Calabro il “multiforme ingegno” dello spettacolo itinerante Augustea | CulturaIdentità

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Da un’idea di Anna Ricciardi cinque anni fa, la Tyndaris Augustea si è trasformata in un’occasione culturale da non perdere in Sicilia e  in Calabria. Sono quattro le tappe dello spettacolo itinerante nei parchi archeologici, successo per le prime due Tindari e a Naxos. Il 24 agosto, ore 21, 30, sarà la volta di Soriano Calabro, unica tappa calabrese, dove le introduzioni storico-archeologiche a cura di Mariangela Preta, direttore del Polo Museale di Soriano,  saranno uno strumento prezioso per immergersi nelle antiche atmosfere e a seguire il 26 a Lipari.

“Il multiforme ingegno” è il fil rouge dell’evento. I personaggi scelti per le performance hanno una caratteristica comune: aver compiuto grandi gesta grazie alla forza del loro intelletto ad iniziare dal primo personaggio Dionigi il Vecchio, che  interpretato superbamente da Roberto Burgio accompagnato dall’ensemble di ottoni del conservatorio Corelli di Messina,  racconterà le sue vicende nel Chiostro del parco calabrese.

La stessa location  ospiterà il  racconto del viaggio di Ulisse, interpretato dal bravo Alessandro Romano, narrato da Omero in persona, qui impersonato da Elio Crifò, che ne ha curato anche la regia scrutando, come nelle sue corde, i tormenti dell’animo umano. A rendere più preziosa la serata la partecipazione straordinaria di Edoardo Siravo nel ruolo del dio Eolo, con musiche dal vivo eseguite da Fabio Sodano e Tanino Lazzaro

I resti dell’antica basilica di San Domenico pronti ad accogliere la terza tappa dello spettacolo, per la regia di Cinzia Maccagnano, ”Le Troiane”, tratte da Euripide e Seneca, con loro dignitoso grido di dolore grazie ad un cast portentoso di attrici, che declineranno la varietà psicologica dei ruoli, da Ecuba, la regina che non cede allo sconforto interpretata dalla poliedrica Carmela Buffa Calleo,  ad Andromaca, la donna costretta ad essere forte impersonata con grande espressività da Gabriella Casali e ancora Cassandra, affidata alla giovane e promettente Maria Chiara Pellitteri, per concludere la carrellata femminile con la figura di Elena, la donna del casus belli, interpretata con intensità da Alessandra Salamida

Alla maestria di Alessandro Romano sarà affidata la veste del doppio ruolo dell’Ulisse omerico e tragico. Un valore aggiunto di notevole entità, la presenza di Edoardo Siravo nel ruolo di  Taltibio. Il noto attore, oggi direttore del Plautus Festival di Sarsina, dichiara:” In questi giorni siamo in scena con l’edizione 2022 della Tyndaris Augustea che andrà in scena in ben quattro siti archeologici tra i più belli e prestigiosi di Sicilia e Calabria. Io sarò Eolo nell’Odissea e Taltibio nelle Troiane. Sarà una passeggiata culturale e teatrale assolutamente da non perdere.”

Entusiasmo e soddisfazione per la  Tyndaris Auguseta, esprime Mariangela Preta, direttore del Polo Museale di Soriano Calabro:  “ L’idea nasce dal progetto di valorizzazione messo in atto a partire dalla mia direzione museale nel complesso architettonico del San Domenico e di tutto il Polo Museale. L’idea è quella di trasformare lo scenario dei ruderi in un teatro che può diventare punto di riferimento di un’intera stagione teatrale per l’intero territorio vibonese e non solo. L’alto spessore culturale della manifestazione ed il grande valore artistico di tutto lo staff mi ha portato inizialmente ad un primo contatto con il Parco Archeologico di Tindari, con la Pro Loco e soprattutto con la straordinaria Anna Ricciardi, direttore artistico dell’evento che si è ben presto trasformato in una fattiva collaborazione al fine di trasformare storie antiche intrecciate a melodie suggestive in un luogo incantevole ad una realtà che sarà messa in scena il 24 agosto.”

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