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“A volte noi chiediamo se è per un caso fortuito che le cose non le sanno proprio o fingono di non saperle”

Premesso che noi viviamo in un Paese dove nel 2011, mentre il mondo andava a catafascio, si riusciva a credere a Berlusconi che ci raccontava che andava tutto bene, che i ristoranti erano pieni e che si faceva fatica a prenotare un volo sugli aerei. Ora però, verrebbe da pensare, che dopo quell’esperienza disastrosa, sarebbe stato normale averne fatto tesoro e compreso che non sempre è tutto oro quello che luccica come, invece, ci viene spesso raccontato dai nostri governanti.

Invero, se le cose non le conosci e sei in buona fede, le castronerie le dici, ma devi prendere atto che non puoi fare l’amministratore perché un amministratore locale le cose le deve conoscere sul serio. Se invece le conosci, non fosse altro perché il Circolo del Pd non solo  te le dice, ma  te le comprova pure con tanto di documenti e foto, allora sei in malafede e tutto assume un aspetto diverso e diventa indiscutibilmente evidente che  le castronerie le dici per coprire le tue responsabilità e/o inefficienze, quindi entriamo nel campo del raggiro nei confronti dei cittadini e dell’opinione pubblica in generale, male che spesso caratterizza e affligge il potere e la politica peggiore.

Un bravo amministratore per portare avanti le scelte fatte e le decisioni non deve basarsi su impressioni o illusioni create dalla fantasia, ma su statistiche e numeri. Allora, a riprova di quanto affermato,  leggiamo e consultiamo i numeri delle statistiche:

– al 1 gennaio 2021 i ficullesi residenti (l’argomento  “residenza” poi meriterebbe una riflessione più approfondita) sono 1.587 (Fonte: Istat). Parliamo del numero più basso di residenti dall’Unità d’Italia, dal 1861 ai giorni nostri. Un problema certamente diffuso, ma che in altri Comuni è stato comunque  affrontato intraprendendo iniziative per cercare di  porre un freno al fenomeno, due esempi per tutti il Comune di Allerona e di Parrano,  invece, nel nostro Comune non è stato posto in essere niente di niente. Se non si hanno idee a volte basta copiare;

– gli strumenti di programmazione urbanistica (PRG) e territoriale  sono ancora in attesa di definizione ovvero in sospeso,  perché in tutti questi anni l’iter non è stato concluso, di conseguenza, se a Ficulle due persone volessero andare a vivere insieme e costruirsi una casa, non saprebbero dove farla;

– la percentuale dei dati delle presenze turistiche al 31/12/2020 è stata  del -58,7% rispetto all’anno precedente(fonte Regione Umbria). Ma,  direte voi, è stato un anno terribile. Sì, è vero che è stato un anno terribile, ma lo è stato per tutti: Montegabbione -26,4%, Monteleone d’Orvieto -19.2%, Allerona -33,8%, Castel Viscardo -8,9%. La media della provincia di Terni è stata del – 44,8%, quella dell’Umbria -48,4% quindi i dati di Ficulle scivolano verso il fondo della classifica. Vediamo in particolare e in totale che nel 2020,  i turisti a Ficulle sono stati 892 e le presenze 5.320 e la presenza media è stata di 5.96 giorni. (dati: Regione Umbria…)

Non siamo stati certamente i migliori, anzi. Comunque anche a consultare le altre voci,  c’è poco per cui stare allegri:

– i dati sulle attività economiche: A Ficulle negli ultimi anni c’è stato un calo verticale delle partite IVA ovvero  pari al 34,7% (fonte Mediacom 043), sono state chiuse oltre un terzo. Siamo all’ 86° (ottantaseiesimo)   posto in Umbria su 92 comuni sotto i 5.000 abitanti e al penultimo posto nella Provincia di Terni;

– sul numero  dei servizi presenti e funzionanti a pieno regime, dall’ufficio postale ormai dal 2015 chiuso tre giorni su sei, all’unico Bancomat del paese trasferito dal centro storico e come per tutto il resto anche in questi casi, non é stata  registrata e intrapresa nessuna iniziativa concreta ed efficace di contrasto da parte dell’amministrazione;

– sull’efficienza dei servizi pubblici, in queste ultime settimane abbiamo dimostrato che anche l’ordinaria amministrazione, dalla manutenzione degli impianti sportivi, a quella del Cimitero per arrivare addirittura ai giochi per i bambini al paro e all’orologio e al campanile della Piazza del paese, si registra uno stato di abbandono e trasandatezza diffuso e preoccupante.

– il centro storico è sempre più desertificato, residenti e attività economiche che con grande sforzo in questi anni hanno cercato di resistere, stanno diminuendo costantemente.

– la vivacità culturale che ha contraddistinto Ficulle negli anni scorsi, grazie all’importante lavoro di ricerca del Gruppo Storia e dei tanti volontari che con amore e competenza hanno sfornato la più grande produzione letteraria storica e culturale che ha conosciuto la nostra comunità negli ultimi decenni, è ormai soltanto un ricordo sbiadito.

Si potrebbero fare anche altri esempi e ragionamenti, con l’unico risultato di rafforzare l’idea di un quadro complessivo allarmante, che a parte la critica doverosa di chi non si riconosce in questa amministrazione, ci impegna tutti a trovare soluzioni e a intraprendere strade virtuose per il bene della collettività.

Considerato che troppo spesso il Comune di Ficulle siede sul banco dei peggiori della classe, capirete da soli che certi toni trionfalistici nei ripetuti annunci sono del tutto irritanti e fuori luogo. Ma non è solo un problema di natura estetica, la mancanza di consapevolezza e la relativa presa d’atto delle difficoltà che sussistono fa sì che non si affronti mai la realtà e di conseguenza non si risolvano mai i problemi.

Per prima cosa,  bisogna uscire dalla politica degli annunci enfatici, consapevoli che per ripartire non servono affermazioni e dichiarazioni pompose, ma idee, proposte e progetti concreti che possano consentire di uscire dallo stato letargico di questi ultimi anni e risolvere i problemi veri del paese. Smettetela di raccontare che i problemi non ci sono e che i ristoranti sono tutti pieni. E’ un film già visto e abbiamo visto che cosa è successo dopo.

Noi siamo disponibili a dare una mano e mettere a disposizione le nostre forze migliori per avanzare proposte e percorsi per tentare di uscire da questa situazione. Ovviamente solo su temi specifici, perché la nostra collocazione culturale ed ideale è in un altro luogo. Noi non abbiamo nemici, abbiamo avversari.

Fonte: Circolo Comunale di Ficulle del Partito Democratico

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