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Abbiamo le idee chiare su come risollevare l’Italia: intervista a Fabio Rampelli

L’importanza della collocazione internazionale del nostro Paese, la crisi economica alle porte, il programma elettorale di Fratelli d’Italia, sono i temi di cui abbiamo discusso con Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei Deputati.

Risollevare l’Italia

TOMMASO ALESSANDRO DE FILIPPO: Presidente Rampelli, le previsioni economiche indicano che ci aspettano mesi difficili. La crisi economica e sociale alle porte vi preoccupa nell’ottica di una eventuale prossima responsabilità di governo?

FABIO RAMPELLI: Se non ci preoccupasse saremmo degli irresponsabili, ma abbiamo le idee chiare su come provare a risollevare l’Italia. Intanto, dobbiamo puntare a far crescere le nostre eccellenze e quindi orientare gli investimenti su ciò che può fruttare direttamente e speditamente su occupazione e produzione.

Poi dobbiamo rafforzare la presenza dello Stato nelle aziende strategiche, per averne il controllo in una fase di crisi internazionale e per aumentarne il gettito annuale nelle casse del Mef. Più entrano soldi dall’incremento dei dividendi per lo Stato e più si può abbassare la pressione fiscale per far crescere le aziende italiane.

Italia nella Nato

TADF: Riterrebbe necessario un accordo tra le forze politiche di centrodestra che sciolga alcune ambiguità in politica estera?

FR: Noi siamo nell’Alleanza Atlantica e non c’è nulla da discutere o da trattare al riguardo. Chi nutre dubbi e sospetti sui rapporti che il centrodestra ha avuto (ma anche il centrosinistra) con Putin prima che invadesse l’Ucraina dovrebbe vergognarsene.

Tutti i partiti di sinistra avevano rapporti con Mosca e percepivano finanziamenti da tutti gli Stati appartenenti al blocco sovietico quando questi erano avversari dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. E questo è certificato dalle commissioni parlamentari d’inchiesta, non sono illazioni infondate come le loro. È storia.

Primazia nazionale

TADF: Quali sono i punti cardine del vostro programma elettorale?

FR: Clausola di primazia nazionale, dobbiamo stare in Europa come ci stanno Francia e Germania, continuando a finanziarla ma pretendendo solidarietà e pari dignità.

Lotta alla povertà e al declino attraverso l’aumento della ricchezza prodotta, che significa abbattere la pressione fiscale per far crescere le aziende. Creare lavoro attraverso il meccanismo “più assumi meno paghi”, anche con una sostanziale revisione del reddito di cittadinanza, che deve essere il pagamento in blocco alle imprese degli stipendi per i fruitori di questo reddito, in cambio di un percorso di formazione e avviamento al lavoro.

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