Aggredito da Baby Gang in Gae Aulenti, la madre: “Sono sempre lì, li conoscono tutti”

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A prima vista può sembrare solo un episodio di cronaca. Ma si innesta in una realtà, quella milanese, che registra un continuo aumento di episodi di violenza e di rapine. Milano, infatti, è al secondo posto in Italia per questo tipo di crimini. Oggi un ragazzino di soli 11 anni è stato aggredito da una baby gang in piazza Gae Aulenti, in una zona elegante e prestigiosa della città. Si era seduto insieme a un amico sui gradini della piazza. Poco dopo i piccoli malviventi lo hanno circondato, insultato e malmenato. L’undicenne ha dovuto consegnare le scarpe e uno zaino che conteneva il telefono cellulare ai suoi assalitori.

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Il problema è che non si tratta di un episodio isolato. E’ invece l’ennesimo colpo di questa banda di ragazzini: da tre anni si radunano ai giardinetti sotto i grattacieli per pianificare insulti, aggressioni e rapine ai danni dei malcapitati che passano da quelle parti. “Li conoscono tutti”, ha denunciato la mamma del ragazzino, sottolineando come le aggressioni non siano certo imprevedibili. “Si riuniscono sulle panchine vicine al bosco verticale. Se passi di lì, se ti va bene ti insultano, se no sei vittima di qualche rapina”.

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Esasperati, i genitori si stanno organizzando per creare un comitato che si batta contro le continue violenze. Le forze dell’ordine fanno tutto ciò ch possono: negli ultimi mesi hanno effettuato più di quaranta arresti di minorenni per questo genere di reati. Ma, come testimoniano i residenti del Quartiere, anche se finiscono per un breve periodo in riformatorio i ragazzi tornano sempre a riunirsi sotto il bosco verticale. E lì riprendono con gli insulti e le aggressioni. E’ dunque evidente che il problema può essere affrontato solo attraverso campagne mirate di prevenzione sul territorio.