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Agguato a Napoli, uomo ferito dopo gli spari in piazza Trieste e Trento: “Basta, non ce la facciamo più” – Il Riformista

Si è presentato in ospedale ore dopo la stesa

Giovanni Pisano — 4 Settembre 2022

Agguato a Napoli, uomo ferito dopo gli spari in piazza Trieste e Trento: “Basta, non ce la facciamo più”

Prima gli spari nei pressi di piazza Trieste e Trento, con le persone sedute ai tavolini dei bar che scappano impaurite, poi il ferimento di un uomo, raggiunto da un proiettile alla gamba, in una zona compresa tra il Borgo Marinari e la stessa piazza. Saranno le indagini della polizia a far luce sull’ennesima notte di Far west a Napoli.

La persona ferita è un uomo di 49 anni curato al pronto soccorso dell’ospedale dei Pellegrini dove è giunto intorno alle 5 del mattino. Agli agenti della Polizia di Stato intervenuti ha raccontato di essere stato avvicinato da una persona di cui non conosce l’identità e che ha estratto un’arma da fuoco, colpendolo alla gamba destra. Sul posto, non meglio specificato, i poliziotti hanno trovato un bossolo calibro 6×35.

Al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per far luce sul ferimento del 49enne che potrebbe essere collegato agli spari avvenuti all’1.40 tra la fine di via Toledo e piazza Trieste e Trento.

Intanto in una nota, il Presidente di Confesercenti Napoli e Campania, Vincenzo Schiavo, è intervenuto su quanto accaduto a Napoli ieri notte in pieno centro: “Gli esercenti di piazza Trieste e Trento non ne possono più. La misura è colma. La pazienza è finita. Abbiamo associati in zona, imprenditori volenterosi e capaci, che stanno pensando di trasferire le loro attività. ‘Basta, non ce la facciamo più’ è la frase che ci sentiamo dire più spesso in questo periodo. E’ questo ciò che vogliono le istituzioni cittadine? Far chiudere i negozi, i bar, i ristoranti degli imprenditori perbene? Com’è possibile che non si riesce a garantire la sicurezza nemmeno in un’area centralissima, a due passi dall’ufficio del massimo rappresentante dello Stato sul territorio? E i turisti? Chi ritornerebbe in una città dopo aver vissuto scene da film western come quelle di ieri notte?”. Secondo il vicepresidente nazionale di Confesercenti, con delega al Mezzogiorno, è necessario agire in fretta per evitare che molti imprenditori decidano di gettare la spugna.

“L’allarme sicurezza – avverte Vincenzo Schiavo – deve diventare la prima voce dell’agenda di chi si occupa delle istituzioni cittadine. Bisogna studiare un modo per dare sostegno immediato agli imprenditori che subiscono le conseguenze dirette e indirette delle stese. Innanzitutto, la presenza dei militari in piazza Trieste e Trento andrebbe prolungata per tutta la notte, specialmente nei weekend. Prefetto, questore e sindaco trovino una strategia comune. Questo clima da guerriglia urbana non può più essere la normalità in una città come Napoli. La situazione è insostenibile per tutti i napoletani perbene, per i turisti e per i tantissimi esercenti che vivono con coraggio il territorio ogni giorno, impegnandosi a sviluppare economia”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.

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