associazioni-combattentistiche-e-d’arma,-approvata-proposta-legge

Associazioni combattentistiche e d’arma, approvata proposta legge

Associazioni combattentistiche e d'arma, approvata proposta legge

L’Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato con gli 11 voti favorevoli della maggioranza (la minoranza non ha partecipato al voto) la proposta di legge promossa dai consiglieri della Lega, primo firmatario, Valerio Mancini, che mira a sostenere le associazioni combattentistiche e d’arma e le associazioni delle forze dell’ordine.

Illustrando l’atto in Aula, Mancini ha sottolineato che “la legge riconosce e promuove la funzione sociale, culturale ed educativa e di promozione della cultura della sicurezza delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni delle forze dell’ordine, riconosciute a livello nazionale e operanti in Umbria.

La norma sostiene lo svolgimento di cerimonie, manifestazioni, mostre, convegni e attività didattiche per celebrare momenti e date salienti della storia umbra e della storia delle forze armate, delle forze di polizia nazionale e locale, lo svolgimento di raduni nazionali, regionali, provinciali e locali. Oltre ad iniziative culturali e formative, finalizzate alla diffusione della cultura della sicurezza civica.

La Giunta regionale istituirà l’elenco regionale delle associazioni combattentistiche e d’arma e delle associazioni delle forze dell’ordine, riconosciute a livello nazionale e operanti in Umbria. Sempre la Giunta definirà le priorità di intervento, i criteri preferenziali, le modalità di accesso ai contributi regionali, nonché le modalità e i termini per la presentazione delle domande”.

INTERVENTI

Simona Meloni (Pd): “da mesi leggi di vasto interesse giacciono nei cassetti, in un momento così delicato andiamo ad approvare una proposta di legge di due articoli in favore di associazioni benemerite, ma non credo ci sia bisogno di una legge regionale per questo. È uno specchietto per le allodole, si potevano fare altre cose. Per altro non abbiamo un elenco delle associazioni, non si sa a chi diamo le risorse. Non partecipiamo al voto e non vuol dire che siamo contro”.

Fabio Paparelli (Pd): “non parteciperemo al voto perché fare una legge da 20mila o 5mila euro, come quella che viene dopo e che noi non voteremo, vuol dire aver speso più soldi per le ore di lavoro da pagare ai funzionari che quanti se ne danno alle associazioni. C’è lo strumento dei fondi di rappresentanza della presidente, non si può fare una legge ogni volta che vogliamo dare un contributo a qualcuno”.

Valerio Mancini (Lega): “anche in altre regioni ci sono leggi che sostengono queste associazioni. Il Pd invece si preoccupa di parlare di cannabis. Mi sono ispirato a delle leggi. Se il Pd contesta vuol dire che è fatta bene”.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.