“bambina-di-6-mesi-violentata-da-un-russo-con-un-cucchiaino”,-la-denuncia-della-commissaria-per-i-diritti-umani

“Bambina di 6 mesi violentata da un russo con un cucchiaino”, la denuncia della commissaria per i diritti umani

I racconti agghiaccianti di stupri su minori a Kherson

Elena Del Mastro — 23 Maggio 2022

A toy amongst the debris near an apartment building damaged following a rocket attack, in Kyiv, Ukraine, Saturday, Feb. 26, 2022. (AP Photo/Emilio Morenatti)
A toy amongst the debris near an apartment building damaged following a rocket attack, in Kyiv, Ukraine, Saturday, Feb. 26, 2022. (AP Photo/Emilio Morenatti)

Nel giorno in cui dall’Ucraina arriva la prima condanna per un soldato russo processato per crimini di guerra, emergono i racconti di nuove atrocità sui civili ucraini. “La Russia usa lo stupro e la violenza sessuale come tattiche di guerra, sistematicamente, ovunque e con sorprendente brutalità”. Lo denuncia su Telegram la commissaria parlamentare ucraina per i diritti umani, Lyudmilla Denisova, riferendo che “nelle ultime 24 ore, la linea di assistenza psicologica del commissario è stata contattata da persone di Oleksandrivka, nell’oblast di Kherson, che hanno autorizzato a pubblicare informazioni sui fatti di violenza sessuale: due ragazze di 12 e 15 anni sono state stuprate dai russi.

Una bambina di 6 mesi è stata violentata da un russo con un cucchiaino”. Denisova riferisce anche di una violenza di gruppo di fronte alla mamma su due gemelli di due anni, morti a causa delle lesioni subite. Inoltre “un bambino di tre anni è stato violentato davanti alla madre ed è morto per le ferite riportate”, riferisce la commissaria, sottolineando che “la violenza sessuale è severamente vietata dall’articolo 27 della Convenzione di Ginevra” e che “lo stupro è tra i più gravi crimini di guerra ed è una delle componenti del genocidio”.

Per questo Denisova chiede “al rappresentante speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per la violenza sessuale nei conflitti, Pramila Patten, di avviare un’indagine su questi fatti e di assicurare gli autori alla giustizia, nonché di adottare misure per prevenire la violenza sessuale da parte delle truppe russe” e invita “la comunità mondiale a garantire l’imposizione di sanzioni personali contro i leader politici, i comandanti militari russi e gli autori di questi terribili crimini”.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.

© Riproduzione riservata

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.