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Bambini e mascherina, è allarme: “Molti non dormono più senza. E’ diventata come un ciuccio”




Roma, 17 apr — Due anni di misure anti-pandemiche e di comportamenti imposti lasciano il loro segno: e se persino gli adulti vengono spesso risucchiati da automatismi pavloviani, per cui si pongono in essere determinati comportamenti per abitudine o per induzione piuttosto che per reale necessità, questo fenomeno diventa preoccupante quando si parla di bambini. Caso paradigmatico, quello della mascherina. Secondo quanto riporta La Repubblica, alcuni bambini addirittura dormono indossando il dispositivo di protezione individuale, mentre per altri sarebbe divenuto un ornamento quasi alla moda e comodo perché, letteralmente, «così non mi vede nessuno».

Allarme bambini: ormai dormono con la mascherina

Gli esperti non nascondono la loro preoccupazione, anche perché nascondere il volto impedisce di accedere alle espressioni facciali e alla prossemica del volto, limitando la percezione comunicativa dei bambini stessi. La Repubblica riporta la testimonianza di una mamma di una bambina di soli sette anni che vorrebbe indossare sempre la mascherina, proprio perché così nessuno potrebbe vederla. «Quando è scoppiata l’emergenza abbiamo spiegato a nostra figlia perché fosse importante tenerla. Ma oggi posso dire che l’ha capito fin troppo bene. E ora mi ritrovo a insistere per fargliela togliere», afferma non senza forte preoccupazione la donna.

Un’autentica dipendenza

Si tratta, nei fatti, di una autentica dipendenza e riguarda un numero significativamente crescente di bambini. Un padre, parlando del proprio bambino, riferisce di come addirittura indossi non una mascherina ma ben due: una di cotone e l’altra FfP2, anche per andare a giocare al parco. «L’altro giorno avevo la sua mascherina in tasca e si è messo a urlare che non usciva di casa senza. Stiamo cercando di ‘disintossicarlo’», dice il padre.

Secondo Piera Guglielmi, preside dell’Ic Visconti, alcuni ragazzi andrebbero persino a letto con le mascherine. Impossibile quindi per molti genitori non rivolgersi a psicoterapeuti per cercare di convincere i propri figli a smettere di indossare le mascherine quando non necessario. «I bambini si sono identificati nella mascherina, sinonimo di sicurezza, di vita e quindi di futuro, attribuendo ad essa il valore di oggetto transizionale, simile al ruolo del ciuccio», afferma Emanuele Caroppo, referente regionale per l’Oms. Addirittura un bambino su dieci finirebbe per soffrire di questo autentico disturbo.

Gravi conseguenze per lo sviluppo

Antisocialità, ipocondria, disturbi del comportamento e problemi fisici le conseguenze più evidenti e diffuse. Come noto, fino ai dieci anni di età la comunicazione si sviluppa principalmente ricorrendo anche con il linguaggio non verbale, di cui le espressioni facciali sono parte rilevante. La mascherina, impedendo di vedere il volto, finisce per limitare lo sviluppo psichico del bambino e le sue capacità relazionali e comunicative. «L’Oms fin dal 2020 parlava di potenziali danni di natura psicologica nell’uso prolungato della mascherina, non solo fino ai 5 anni di età ma anche nelle età successive», spiega Renata Tambelli, professoressa alla Sapienza di psicopatologia dell’infanzia. «Si tratta però di un aspetto che la politica non ha mai preso in considerazione. Ora cominciamo a scontarne le conseguenze», conclude.

Leggi anche: I bambini e la pandemia: una generazione bruciata e pronta a ubbidire

Cristina Gauri

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