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“Capace di interferire con le scelte degli apparati comunali”, ecco perché il gip ha confermato i domiciliari all’imprenditore Tonti

Resta ai domiciliari Paolo Tonti, l’imprenditore accusato di aver versato una tangente per un importante appalto edile e di servizi nei pressi dell’ospedale di Foggia. Il gip Antonio Sicuranzache oggi ha rimesso in libertà l’ex sindaco Landella e gli ex consiglieri comunali Capotosto e Iacovangelo anche perché il Comune è ormai commissariato – ha motivato così la decisione di confermare gli arresti domiciliari a Tonti: “Il venir meno degli organi elettivi dell’Ente Comunale non ha alcun riverbero per l’imprenditore che, nella sua qualità di corruttore che certamente non risente del colore e della titolarità delle cariche di sindaco, assessori e consiglieri comunali, ed in ragione della evidente pervicacia a negare ciò che pur non avrebbe potuto nel corso del suo interrogatorio di garanzia, conserva intatta la sua capacità di interferire con le scelte degli apparati comunali, sia di natura elettiva che di natura impiegatizia”, essendo una parente stretta dell’indagato alla segreteria di una commissione cruciale del Comune di Foggia, “vedasi – riporta il gip – la precisazione resa da Bruno Longo nel verbale di sommarie informazioni testimoniali del 28 maggio 2021”.

Interdizione dagli uffici confermata per la moglie dell’ex sindaco Landella, Daniela Di Donna. La motivazione del giudice: “L’intraneità di Di Donna all’apparato comunale di Foggia, essendo ella dipendente dell’ente territoriale, non può risentire in alcun modo dell’avvenuta adozione del decreto prefettizio del 25 maggio 2021 (lo scioglimento del Comune, ndr), giacché la Di Donna, sebbene dal 7 maggio 2021 spostata ad ufficio diverso dal gabinetto del sindaco, conserva intatta la sua capacità di incidere sulle scelte dell’ente territoriale, quantomeno di quelle dei suoi funzionari, e ciò in ragione di quel giro d’affari che ha necessariamente intessuto con il marito Landella nel corso del suo incarico elettorale protrattosi per circa due mandati. La richiesta per la Di Donna, quindi, deve necessariamente essere rigettata”. (In alto, Di Donna e Tonti; sullo sfondo, il Comune di Foggia)

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