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Chi era Tintoretto: storia del pittore italiano

Tintoretto è stato un grandissimo esponente dell’arte del XVI secolo, nonchè un rivale temuto anche dal maestro Tiziano. Scopriamo le tappe più importanti della sua carriera artistica. 

Chi era Tintoretto

Jacopo Robusti, detto Tintoretto, è stato un pittore italiano morto a Venezia il 31 maggio 1594.

Così chiamato per il mestiere di tintore svolto dal padre, il giovane Jacopo cresce circondato da colori e tessuti. Si inserisce nella bottega di Tiziano per svolgere l’apprendistato ma dopo pochi giorni viene cacciato dal grande artista, intimorito dai disegni dell’allievo.

Inizia quindi a lavorare ottenendo la prima commissione nel 1541 da Vettor Pisani, facendosi poi conoscere per alcune tavole conservate al Kunsthistoriches Museum di Vienna e alcune decorazioni per il Palazzo Ducale di Mantova.

Chi era Tintoretto: primi anni

Tintoretto si trasferisce a Canaregio diversi anni dopo e qui inizia a collaborare con i responsabili della chiesa di San Giorgio in Alga. Realizza diverse opere tra cui anche la decorazione dell’organo e il soffitto su cui realizza episodi dell’Antico Testamento. Dopo anni di collaborazione con la Scuola Grande di San Marco, intraprende un percorso con una confraternita minore, l’Albergo della Scuola della Trinità.

Qui esegue alcuni dipinti ispirati alla Genesi che ottengono grande successo come “Creazione degli animali” e “Peccato originale”.

Nel frattempo torna in contatto con Tiziano, il quale, geloso delle sue opere, gli offre di lavorare ad alcuni progetti di cui però poi infine non si fa nulla. Nel 1564 partecipa al concorso per l’assegnazione dell’ovale di San Rocco in Gloria venendo nominato con 85 voti a suo favore.

Chi era Tintoretto: il successo e i ritratti

Tintoretto si occupa anche di ritratti che, nonostante la difficile concorrenza, sono la fonte di incassi maggiore. Attraverso la ritrattistica infatti gli artisti riuscivano a farsi conoscere per riuscire ad ottenere incarichi sempre più importanti. Tra i protagonisti dei suoi dipinti c’erano nobili e politici ma anche quelle che erano le più note cortigiane dell’epoca.

Nel 1566 la prestigiosa Accademia delle arti del disegno di Vasari lo nomina membro facendogli ottenere la protezione di Cosimo I. Ottiene in questi anni commissioni importanti tra cui quelle per il Palazzo Ducale di Mantova.

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