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Chiara Gribaudo: chi è e carriera

Chiara Gribaudo è un’educatrice che lavora con minori e disabili, una deputata, membro della Commissione Lavoro ed candidata capolista nel collegio Piemonte 2 Alessandria-Asti-Cuneo con Le nostre Radici alle elezioni anticipate del 25 settembre 2022. Si reputa una femminista e rappresenta la piccola percentuale di donne al Parlamento.

Cosa sappiamo su di lei?

Chiara Gribaudo: vita privata e politica

Chiara Gribaudo è nata a Cuneo il 16 maggio 1981 ed è una politica italiana. Si impegna sin da giovane nel movimento studentesco della sua scuola diventando Presidente della consulta giovanile di Cuneo. Consegue la laurea triennale in Scienze della formazione all’Università degli studi di Torino ed è un’educatrice. Per dieci anni è stata consigliere comunale a Borgo San Dalmazzo. Nel 2013 viene eletta deputata della XVII legislatura della Repubblica italiana nella circoscrizione Piemonte 2 e successivamente per il Partito Democratico.

Diventa vicecapogruppo PD alla Camera e nel 2018 viene rieletta nella stessa posizione. La Gribaudo vota contro il referendum costituzionale sul taglio del numero di parlamentari legato alla riforma del governo Conte I andando contro all’idea del suo partito che invece era a favore.

Chiara Gribaudo: le proposte per le elezioni del 25 settembre 2022

Chiara Gribaudo è la responsabile della missione giovani del PD e alle elezioni del 25 settembre 2022 si candida con il programma Le nostre radici.

Espone delle proposte democratiche a favore dei giovani parlando di ‘ambizioso piano di interventi, ripartendo dal Pnrr e le clausole occupazionali per giovani e donne, categorie che più di altre hanno pagato il prezzo della pandemia’ sostenendo inoltre la proposta dell’economista Vincenzo Galasso. In cosa consiste? Per ogni euro destinato alla spesa per gli over 60, invertirne altrettanti per gli under 35 e inserire il tutto nella Costituzione. Propone anche: l’azzeramento dei contributi per la assunzioni a tempo indeterminato fino a 35 anni, investimenti su scuola e formazione, abolizione degli stage extracurriculari tranne quelli attivati nei 12 mesi successivi alla conclusione degli studi, potenziamento del Fondo di garanzia mutui per l’acquisto della prima casa, introduzione di un contributo per gli affitti degli studenti e lavoratori under 35 in base al reddito. Altri due punti fondamentali riguardano il rafforzamento dell’assegno unico e l’introduzione di una pensione garanzia. C’è una forte attenzione per i diritti femminili, civili e per la libertà individuali.

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