Affari Attualità Nature

COMPLIMENTI IN UMBRIA: MONINI È AL PRIMO POSTO, PER UTILI E FATTURATO

Nell’alimentare Umbro, Monini è re incontrastato, ma emergono altre realtà di notevole valore.

Questa è l’introduzione dell’Annuario Economico dell’Umbria 2010-11 di ESG89 Group, raccolta di dati incentrati sul comparto alimentare regionale.

Come detto, al primo posto si colloca Monini Spa: per gli esperti, la produzione ha un valore pari a 133.338.176 euro ed un Trend positivo di crescita del 10% realizzato sull’Utile Netto
che si attesta a 4.835.979 euro.

Medaglia d’argento per il Gruppo Novelli Srl di Terni (tra l’altro primo nel micro-comparto Alimentare-Dolciario e Farinaceo), che può vantare un giro d’affari pari a 120.940.685
euro, con una Trend positivo del +7%.

Infine, terzo posto per Farchioni Olii Spa di Giano dell’Umbria (produttore d’olio), che realizza un un giro d’affari di 88.799.449 euro (+9%) e un Trend di crescita del 21% anche
sull’Utile Netto.

Gli economisti hanno poi sezionato il settore alimentare in diversi micro-settori, facendo emergere le migliori prestazioni.

Ad esempio, nel settore Alimentare-Carne e Derivati guida la classifica il salumificio Valtiberino Slr (di Citerna), con 67.129.299 Euro, seguito da Renzini Spa (di Umbertide),
con un fatturato di di 23.571.319 euro.

Invece, nel settore Alimentare-Frutta, Ortaggi, Conserve, guida la marcia Pronto Green (di Perugia) con i suoi 26.364.486 euro; ma la tallona stretta Urbani Tartufi, con i suoi
15.137.951 euro (ndr: fatturato consolidato 27.500.000 euro – dato fornito a Newsfood.com dall’Azienda Urbani Tartufi)

Nel compartimento Alimentare-Lattiero Caseario, si fa notare Grifo Latte (Coop) con 52.121.760 euro di fatturato prodotto.

Se si osserva Alimentare-Molitura e Sali, le eccellenze si chiamano MPR Molini Popolari Riuniti (Coop, di Corciano) con i suoi 53.936.059 euro e Molitoria Umbria Srl (di Bastia
Umbra), con 39.355.643 Euro.

Medaglie d’oro anche per Circeo Pesca Srl (Alimentare Pesce e Derivati) che mette sul tavolo 10.850.942, e per Sangemini Spa (Alimentare-Vini, Distillati e Bevande), grazie
65.129.464 euro.

In quest’ultimo micro-settore, gli analisti mettono l’accento sulla vicenda delle micro-cantine regionali. Tali esercizi sono diffusi sul territorio ma nell’ultimo periodo hanno dovuto
affrontare numerose avversità: il calo del consumo pro-capite nazionale, la concorrenza estera ed il calo calo delle quotazioni delle uve all’ingrosso e del conseguente prodotto finale.

Per reagire ai problemi, i produttori sono così costretti ad individuare nuove strade di marketing ed export.

Conclude così Giovanni Giorgetti, direttore del Centro Studi Economico e Finanziario ESG89: “L’andamento del comparto, nel suo complesso, dimostra comunque un’evidente difficoltà
sul fronte della redditività. A scorrere le prime 10 società del comparto per fatturato ben 5 hanno chiuso l’esercizio in perdita. Sono soprattutto alcuni brand storici della
regione a evidenziare le maggiori incertezze. Meglio, di contro, l’andamento delle medie e piccole società che operano nei diversi sotto-comparti dell’Alimentare. La crisi dei consumi
degli ultimi anni ha infatti portato l’industria alimentare a ‘scontrarsi’ con la forza commerciale della GDO che ha richiesto sforzi importanti sul fronte ‘prezzi’ per mantenere i
volumi di vendita e le offerte speciali alla clientela. Gli industriali dell’Alimentare chiedono dunque a gran voce nuove regole condivise fra produttori, trasformatori e GDO che possano in
futuro premiare tutti”.

l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *