Con il rientro in classe ritorna il «Pedibus»: un servizio per i bambini

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Con il rientro in classe ritorna il «Pedibus»: un servizio per i bambini

Il ritorno in classe per gli oltre 3200 baby studenti tifernati, dai nidi alla secondaria di primo grado, è rappresentato anche dal richiamo continuo alle regole scandito attraverso un megafono da Matteo Mignolini, volontario e socio Auser, che dal 2015 (uno dei primi progetti in Umbria), presta servizio per il “Pedibus”, prelevando i bambini dalle proprie abitazioni per poi accompagnarli in tutta sicurezza assieme alla signora Lucrezia alla scuola elementare “San Filippo” del primo circolo didattico. Dopo i tanti stop imposti dalla pandemia, oggi per i bambini è stato un giorno di gioia. Ogni anno gli alunni della primaria – situata nel cuore del centro storico – hanno la possibilità di andare a piedi grazie all’aiuto di un gruppo di volontari che vanno a prenderli a casa, li portano a scuola, poi al suono della campanella li tornano a prendere e li riaccompagnano ognuno al proprio domicilio. Una allegra e colorata carovana, che oggi complice di prima mattina una giornata fredda ma con il sole, ha di fatto rappresentato il vero e proprio segnale di ripartenza in sicurezza fra i banchi di scuola. Sono circa trenta (erano sette nel 2015) i piccoli studenti che ogni anno prendono parte al pedibus che coniuga le emissioni zero all’importanza di fare movimento. Ad ogni famiglia è stata fornita una mappa dove ci sono nel dettaglio le linee, le fermate e gli orari del pedibus, che circola a prescindere dalle condizioni metereologiche: cappello in testa se c’è il sole, ombrello quando piove e sciarpa nei giorni freddi. «E’ sempre un emozione accompagnare i bambini a scuola e oggi  vederli felici nel tornare alla quasi normalità» ha dichiarato soddisfatto Matteo Mignolini che non nasconde però l’impegno e attenzione che deve mettere ogni mattina per garantire ai piccoli fruitori di questo servizio la massima sicurezza e rispetto delle regole ora più che mai in questo periodo di pandemia. Ad attendere la carovana dei piccoli studenti c’era come sempre il dirigente scolastico, Massimo Belardinelli, che ha sottolineato l’importanza del ritorno alla normalità in sicurezza come «l’ultimo tratto di una strada che fa intravedere la luce in fondo al tunnel». Nel dettaglio, oggi sono tornati a scuola 153 allievi dei nidi, 1.015 degli istituti dell’infanzia, 1.721 delle primarie e 360 delle secondarie di primo grado, per un totale di 3.249 giovani. «Il ritorno in classe in presenza seppur parziale è un segnale di speranza importante», precisano il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore , Rossella Cestini, che ringraziano tutti «i dirigenti, il personale docente e non docente, oltre agli addetti dei servizi mensa e del trasporto scolastico».