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Con l’artista Dario Romano “giochiamo” alla vita in un valzer incessante di grandi emozioni | CulturaIdentità

Indifferenza (dedicato ad Iman), Olio e acrilico su tela, cm 120×150, 2021

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Ciò che colpisce dell’attività pittorica di Dario Romano è la capacità di addentrarsi in narrazioni visive prive di banalità estetiche, incentrando il suo focus compositivo sulla purezza delle forme e nel delicato equilibrio tra i pieni e i vuoti che donano all’insieme scenico essenza contemporanea. Dal tratteggio a matita alle pennellate ben meditate che si manifestano in ampie campiture prende vita un accattivante dinamismo. I soggetti, prevalentemente animali, in taluni casi sovrapponendosi in svariate pose, sembrano evocare espedienti espressivi di stampo novecentesco. Ma nelle opere dell’artista Dario Romano esiste un filo conduttore capace di donare alla narrazione valore allegorico riconducibile alle esperienze esistenziali. Romano “usa” il mondo animale come forte metafora del cammino umano, nel quale sentimenti e passioni si alternano come in un valzer incessante al gioco dell’esistenza fatto di amarezze, sconfitte e rivalse. Allo stesso tempo è presente un concreto messaggio animalista, Vittorio Sgarbi ben centra tale concetto in una recensione dedicata all’artista: «Si dice che tanto più qualcuno ama gli animali tanto più disprezza i suoi simili. L’animale non parla la nostra lingua, e le incomprensioni che si generano nelle richieste reciproche sono mediate da un affetto puro e dalla concezione unilaterale del loro istinto inconsapevole e innocente, quindi meritevole di un legame incondizionato, a differenza di quelli che si creano tra persone. Ma a ben vedere, non sono gli animali domestici a predominare nei lavori di Dario Romano: ci sono gli impossibili da addomesticare, quelli che l’uomo vede come bestia da sfruttare, da domare, da portare a casa come un trofeo, in casi estremi fino all’estinzione della razza, ma quasi sempre ripresi nella situazione ideale, che non è la cattività».

Dario Romano nasce a Brescia. Sin da giovanissimo frequenta lezioni di pittura, e consegue il diploma di Maestro d’Arte presso l’Istituto d’Arte Il Savoldo di Brescia. Coltiva la sua passione fino a divenire pittore, scultore e decoratore, oltre che insegnante di disegno e pittura. Attingendo a una tavolozza ricca di intensità cromatica, Dario Romano propone profili di vissuto contemporaneo stemperati in allegoriche visioni di cui i protagonisti sono parte del regno animale: tori, cavalli, tigri, scimmie si stagliano su sfondi decontestualizzati e soltanto suggeriti, animando le tele nel vibrante movimento in cui l’autore li cristallizza. Il tratto deciso e sicuro, le pennellate precise e l’attenzione minuziosa per i dettagli, rendono le opere di Dario Romano un coinvolgente turbinio di energie, veicolate dal pittore che rende i suoi soggetti simboli di una realtà di cui si fa esso stesso narratore e accusatore. Sedi espositive di rilievo hanno accolto le sue opere a Brescia, Milano, Venezia, Firenze e fuori dall’ambito nazionale a Londra, Parigi, Budapest, Zurigo e New York. La sua produzione, oltre ad ottenere ampio gradimento dal pubblico e numerosi premi e vendite, attira l’attenzione dei critici protagonisti dell’art system contemporaneo.

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