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Con tante proposte la Regione ascolta i giovani

Il Presidente Cirio: “Sono loro il futuro sociale ed economico del Piemonte”

Accompagnare la formazione all’utilizzo degli strumenti informativi per abbattere il muro del digital divide e tutelare le fasce più svantaggiate con i giusti metodi e strumenti. Fare della Regione il primo esempio di ente digitale. Detassare chi investe nell’economia circolare e creare così una leva a favore della sostenibilità. La mobilità ad impatto zero come nuovo modo di spostamento. Interventi mirati per favorire l’inclusione sociale. Incentivare e valorizzare il “turismo lento”, che può consentire lo sviluppo di nuove filiere produttive. Ridurre il divario tra la scuola e il mondo del lavoro ampliando le materie coerenti con le nuove professioni. Semplificare l’avviamento all’imprenditoria rimuovendo gli ostacoli della burocrazia. Creare delle applicazioni che consentano ai medici di famiglia di stare maggiormente a contatto con i loro assistiti. Tutelare l’integrità psico-fisico-sociale del cittadino. Sono solo alcune delle proposte che la Regione Piemonte ha ricevuto dai giovani tra i 18 e i 35 anni, ovvero coloro saranno protagonisti della prossima programmazione delle risorse europee, nel corso di “Piemonte2027. Next Gen per il futuro”.

È stata una giornata di consultazione all’insegna del claim “Ripartiamo da nuove idee. Le tue”, organizzata online per raccogliere contributi concreti ed innovativi “a misura di giovani” da inserire nel Documento strategico per l’Unione Europea e nella proposta di Recovery Plan per il Governo. “Abbiamo ritenuto fondamentale, ed è stata la prima volta nella storia della Regione Piemonte, consultare i giovani sui temi della prossima programmazione europea 2021-2027 in quanto sono loro che vivranno in prima persona l’impatto delle nostre decisioni – afferma il presidente Alberto Cirio. Il nostro obiettivo è offrire ai nostri giovani programmi e misure che sappiano metterli al centro del Piemonte del futuro, che proprio loro saranno chiamati a far crescere in tutti i suoi aspetti sociali ed economici”. I 400 giovani che vivono, lavorano o studiano in Piemonte e che hanno risposto all’apposita call di partecipazione hanno affrontato i cinque temi prioritari per il futuro: un Piemonte più digitale (Smart), più sostenibile (Ambiente), più sociale (Inclusione), più innovativo (Next Gen), più vivibile (Benessere).

Per Andrea Pace è stata “un’esperienza veramente bella, ed una grande opportunità che ha consentito ad una fascia di popolazione spesso esclusa dai processi decisionali di confrontarsi in modo piacevole e utile con la Regione, in quanto ci teniamo molto a fare qualcosa di importante per il Piemonte”. Secondo Elena Rajteri “dalla giornata son emerse richieste valide interessanti, tra le quali la necessità di una formazione scolastica e culturale più incisiva e una maggiore connessione tra il territorio, in modo da rendere più partecipative le varie realtà che compongono il Piemonte”. “Il fatto che 400 giovani abbiano scelto di discutere di futuro è il segno che la loro generazione ha deciso di prendere in mano di persona le redini del proprio destino – riflette l’assessore alle Politiche giovanili Fabrizio Ricca – Le complessità da affrontare per loro saranno tante, a partire da quelle legate al mondo del lavoro, un mondo in costante evoluzione. Chi meglio dei giovani, però, può trovare e indicarci i nuovi percorsi da intraprendere?

Il documento con i risultati della consultazione è pubblicato su www.piemonte2027.it

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