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Conclusa la prima edizione del Festival Portatile: “Ci auguriamo che i semi che abbiamo lanciato attecchiscano e producano nuovi lettori”

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Siamo ancora frastornati, emozionati e con gli occhi e le orecchie pieni di immagini, parole e letture: ancora una grande azione nell’ambito del progetto “Leggimi presto” che ormai da quasi due anni promuove la lettura ad alta voce fin dai primi giorni di vita e stimola nelle famiglie l’abitudine alla lettura condivisa tra adulti e bambini.

Un grande progetto, “Leggimi presto”, finanziato dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni Culturali e realizzato attraverso una rete di partner pubblici e privati che ha come soggetto responsabile l’Associazione Lettori Portatili. Un progetto che si conclude ora con il Festival Portatile.

Inizialmente destinato al territorio dei 12 Comuni del Comprensorio Orvietano, il Festival Portatile – che l’insorgere della pandemia ha indotto a progettare e realizzare totalmente in forma digitale – ha raggiunto le zone d’Italia più disparate e ha anche superato i confini nazionali affermando quello che voleva essere: un festival in movimento, senza limiti e senza confini, che annulli le distanze e faccia nascere e crescere nuove relazioni, scambi, curiosità e conoscenza consapevole dell’importanza dei libri di qualità.

Per tre giorni un eccellente gruppo di professionisti ha generosamente animato il palcoscenico virtuale su cui il Festival è andato in onda. Gli appuntamenti pomeridiani con eventi di formazione hanno avuto come protagonisti dei professionisti dello spessore di Roberto Parmeggiani, di Giulia Natale e di Francesca Romana Grasso. Nello spazio dedicato agli incontri con l’autore hanno conversato Sara Marconi, Daniela Costa, Chiara Carminati, Massimiliano Tappari, Carla Ghisalberti, Marco Somà e Daniele Aristarco:  la loro presenza ha reso ancora più prezioso il Festival. Il tutto magistralmente condotto dalla brillante e vulcanica Roberta Favia, che ha animato lo spazio del Bookline, dei gruppi di lettura serali, nonché il poetico ed indimenticabile evento conclusivo dedicato a Dante Alighieri.

La buona pratica della lettura ad alta voce si è concretizzata grazie agli audiolibri con le storie di Lupo e Cane (pubblicate da Beisler editore) che puntuali, all’ora della merenda, hanno deliziato le orecchie dei bambini.

Fra la cena e la nanna una voce che abbiamo tutti imparato a conoscere e ad amare, quella di Alfonso Cuccurullo, ha regalato momenti di puro divertimento, di grande poesia e di forti emozioni. Martina Pizziconi poi, regista e attrice, con altissima professionalità e bravura ha divertito molto i bambini con i suoi muppets in gommapiuma, donando momenti veramente spassosi.



Alle scuole del Comprensorio, durante le mattine del Festival, sono stati offerti laboratori tenuti da Elisabetta Garilli per Carthusia Edizioni – autrice, pianista, compositrice ed esperta di didattica musicale – e da Irene Ferrarese per Artebambini, casa editrice indipendente che da decenni lavora nel settore dell’educazione e della formazione proponendo percorsi attivi per un’iniziazione all’arte piacevole e gioiosa a tutti i livelli.

E non è mancato anche il colore, grazie alla “Bacheca degli illustratori” dove sono state pubblicate ben 103 tavole che illustratori, professionisti e non, hanno voluto inviare con il preciso desiderio di condividere la loro arte e il loro lavoro.

Poi ci sono i numeri di quanti hanno seguito e condiviso ogni appuntamento, in misura che ha superato le aspettative degli stessi organizzatori: Instagram, con 50.300 account raggiunti e un totale di 790 followers; FaceBook, con 117.990 persone raggiunte e 13.049 visualizzazioni dei video; Spreaker, con ben 406 ascolti nei tre giorni. Ma non finisce qui perché ancora oggi, a Festival concluso, le visualizzazioni continuano ad aumentare, grazie alle registrazioni degli eventi che resteranno on line, e inoltre – quasi un ponte verso il futuro – giovedì 20 maggio avrà luogo l’incontro supplementare con un gruppo di lettura inserito fuori tempo per soddisfare la quantità di richieste non esauribili nei giorni del Festival. Risultati dovuti ad un formidabile lavoro di squadra, in particolare da parte di Chiara Dragoni, Emanuela Luciani, Claudia Piccini, Emiliano Martina e Kira Ialongo: professionalità diverse che si sono incontrate e fuse nell’obiettivo comune di dare vita ad un Festival di qualità, Portatile grazie alla Rete che ha consolidato il lavoro svolto con il progetto Leggimi Presto.

Non è facile, ora, lasciare questo palcoscenico virtuale che ci ha deliziati, allietati, incuriositi, interessati…

Questa prima edizione si chiude con la viva speranza che il Festival sia riproposto l’anno prossimo, e per molti anni ancora, con il sostegno delle singole realtà territoriali che ne hanno usufruito, così come era negli obiettivi del bando indetto dal CEPELL. “Ci auguriamo – dicono gli organizzatori – che i semi che abbiamo lanciato attecchiscano e producano nuovi lettori, speriamo di aver suscitato interessi e acceso passioni, speriamo di aver dettato un registro diverso nelle relazioni interpersonali e che tutto il pubblico che con tanto affetto ci ha seguiti e sostenuti possa continuare a farlo in nome e per amore dei libri e della lettura”. 

 

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