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Conte chiama, Casaleggio risponde: una telefonata per chiudere la sceneggiata dei dati Rousseau

Una telefonata, lontano da orecchie indiscrete, per fare la pace e mettere la parola fine a una querelle che col passare delle settimane stava assumendo un tono via via sempre più grottesco. Giuseppe Conte e Davide Casaleggio alla fine si sono parlati al cellulare, dopo i recenti attacchi a mezzo stampa. Con l’ex premier che aveva minacciato di passare alle vie legali pur di ottenere i nomi degli iscritti al Movimento Cinque Stelle e il presidente Rousseau a ribadire: “Lui leader? Non so che idee abbia, finora si è limitato a fare il mediatore”. Ora, i tentativi di fumata bianca.

Conte chiama, Casaleggio risponde: una telefonata per chiudere la sceneggiata dei dati Rousseau

Come rivelato dal Foglio, infatti, Conte e Casaleggio si sarebbero telefonati per tentare una mediazione in extremis, prima che la cosa sfuggisse definitivamente di mano a entrambi. Mettendo sul piatto le condizioni per una possibile tregua: la lista degli iscritti del M5S e un bonifico per saldare il pregresso, evitando di finire davvero a confrontarsi in un’aula di tribunale. Anche perché nel frattempo l’ex premier, leader ma ancora non leader, deve cercare di cementare un partito sempre più allo sbando, evidentemente lacerato.

Una parte del M5S ha giurato fedeltà a Draghi, un’altra continua a spingere per una presa di distanza dal premier e da un governo totalmente succube degli ordini di Bruxelles. Qualcuno invoca l’avvento di Conte, altri guardano ancora con nostalgia ad Alessandro Di Battista e alla linea da lui incarnata. Il futuro leader, in mezzo a questo caos generale, ha così deciso di provare a chiudere almeno il capitolo Casaleggio, per iniziare ad allentare almeno alcune tensioni. Al Foglio, una fonte pentastellata ha rivelato che “siamo molto vicini all’accordo”, pur specificando: “Si tratta ovviamente solo del pagamento pregresso, non ci saranno ulteriori rapporti professionali in futuro”.

Il Garante della Privacy ha d’altronde ordinato a Casaleggio di fornire i dati sugli iscritti al Movimento nei prossimi giorni, nonostante il presidente Rousseau avesse chiesto una proroga di un mese. I tempi, però, potrebbero allungarsi, tra ricorsi vari, e così Conte ha scelto la via della mediazione. Il figlio di Gianroberto vuole 450 mila euro di arretrati, in gran parte contributi non versati dai parlamentari, si parla di un accordo possibile intorno ai 300 mila. Una volta ottenute le informazioni, Conte potrà dare il via al processo che lo porterà a diventare nuova guida dei Cinque Stelle, ruolo che Di Maio e Grillo gli hanno già ritagliato attorno.

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