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Cosa sono e come si usano i kiwiberry? | Agrodolce

Piccoli e succosi, da mangiare uno dietro l’altro, i kiwiberry (conosciuti anche come Actinidia arguta) hanno un elevato valore nutritivo e un sapore davvero unico. Coltivati in Australia, Nuova Zelanda, Cina, Paesi Bassi e Belgio, ultimamente stanno prendendo piede anche da noi sia perché la loro pianta è molto resistente al freddo, alle fitopatie e ai parassiti, sia perché sono considerati come una bomba di vitamine da mordere. Chiamati anche baby kiwi, le dimensioni sono simili a quelle di un’oliva da tavola e la buccia, di colore verde o rossiccio in base alla varietà, è sottile. La polpa è molto tenera e dolce, ricca di piccoli semi, e la loro caratteristica più apprezzata è che si possono mangiare interi, senza bisogno di pelarli.

Varietà

Esistono circa una quarantina di specie rampicanti a foglia caduca. Per ottenere i frutti  solitamente sono necessarie piante maschili e femminili (Dioiche) ma esistono anche delle cultivar autofertili. I kiwiberry maturano in autunno, fruttificano in piccoli grappoli e sono ricchi di Vitamina C. Ecco quali sono le principali varietà:

  • Issai: selezione di piante autofertili, molto rustiche, che producono frutti di piccole dimensioni. Il gusto di questa varietà è molto simile a quello del kiwi. 
  • Ken’s red: come dice il nome, i frutti di questa varietà diventano rossi appena giunti a maturazione. Ma non solo. Anche le foglie cambiano colore e si tingono dei caratteristici toni autunnali. La loro polpa inoltre è molto dolce. 
  • Kiwiberry female: i frutti di questa pianta, dalle dimensioni di un kumquat, ricordano l’uva spina mentre la loro polpa è simile a quella del classico kiwi: si presenta con piccoli semi neri e di colore verde smeraldo.
  • Ananasnaya: questa varietà contiene un alto contenuto di vitamina C, superiore a quella degli agrumi, oltre che molti oligoelementi (in particolare potassio). La buccia è commestibile e la sua polpa, verde e aromatica, ricorda le note fruttate dell’ananas.
  • Cornell: impollinatore maschio per le Actinidia arguta, la varietà Cornell produce solo fiori maschili e quindi non fruttifica. Però è ovviamente indispensabile per impollinare le varietà femminili.

In cucina

Oltre a essere consumato fresco, come snack spezzafame oppure spremuto, il kiwiberry può essere aggiunto alla granola o a un insalata di grano saraceno, cipolle, ravanelli e cetrioli  condita con una vinaigrette. Inoltre, i kiwiberry sono perfetti anche per guarnire una crostata di frolla alla crema o un frozen yogurt  e unendo la polpa a del succo di arancia e della soda, si possono usare anche per creare un cocktail analcolico.

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