“cosi-i-russi-hanno-avuto-la-loro-caporetto”:-parla-il-generale-carlo-jean

“Così i russi hanno avuto la loro Caporetto”: parla il generale Carlo Jean

“Gli ucraini hanno avuto un gran successo sia strategico sia tattico”. Così il generale Carlo Jean, esperto di strategia militare e geopolitica, commenta il ribaltamento delle sorti della guerra in Ucraina dopo la controffensiva ucraina nei settori orientali.

Generale, si può dire che gli ucraini stanno vincendo?

Indubbiamente, la situazione in Ucraina sul fronte Est e sul fronte Sud sta volgendo a favore degli ucraini. Vittoria, però, è una parola grossa considerando che il 20% del territorio ucraino è in mano ai russi e quello riconquistato è 3-4%, ossia 4mila km del territorio occupato dai russi.

Com’è stata possibile questa rimonta?

I russi sono stati colti di sorpresa. Hanno creduto che lo sforzo principale degli ucraini sarebbe stato sul fronte Sud, verso Kherson. E, invece, di nascosto, nel massimo segreto gli ucraini hanno trasferito una gran quantità di forze sul fronte Nord, nella zona di Karkhiv e i russi, stranamente, non se ne sono accorti e, così, le loro prime linee sono state travolte. Il successo tattico degli ucraini sta nel fatto che hanno usato gli Himars, i lanciarazzi multipli non più per colpire la controbatteria e i rifornimenti, ma per l’azione contro le forze avanzate russe che sono scappate abbandonando le posizioni e lasciando lì i carri armati, le armi, l’artiglieria e le munizioni. È stata una specie di Caporetto.

Qual è la causa di questi errori strategici della Russia?

L’errore strategico è stato invadere un Paese di 600mila km e 44 milioni di abitanti con 200mila uomini con una scarsissima fanteria, pensando di riuscire a compiere una sorpresa strategica, persuasi del fatto che gli ucraini non avrebbero combattuto. Invece, gli ucraini hanno combattuto e i primi successi hanno rafforzato il morale delle forze ucraine consentendo a Zelensky di ordinare la mobilitazione generale, chiamando alle armi centinaia di migliaia di uomini. E, ora, gli ucraini sono in superiorità numerica rispetto ai russi.

Quale potrebbe essere la contromossa dei russi?

I russi hanno come unica soluzione che quella di sfogarsi distruggendo le città e le infrastrutture ucraine dato che mancano di fanteria. Hanno in riserva il terzo corpo d’armata che è stato avvistato a Nord-Est di Mosca che dovrebbe avere una consistenza rilevante, ma che comunque è sotto gli effettivi: i battaglioni non raggiungono i 400 uomini rispetto ai 1000/1200 che dovrebbero avere. È un reparto composto tutto da volontari non molto addestrati perché il comando russo ha deciso di non inviare altre truppe in Ucraina così da tenere in riserva questo terzo corpo ed evitare che l’avanzata degli ucraini coinvolga anche le repubbliche indipendenti e la Crimea.

Gli ucraini potrebbero davvero puntare a riconquistare la Crimea?

No, un attacco di quelle dimensioni richiede un addestramento molto più elevato di quello attuale. Per gli ucraini sono stati determinanti gli aiuti occidentali. Ora, l’Occidente ha un dilemma: intensificare questi aiuti mettendo Putin con le spalle al muro, col rischio che ricorra alle armi nucleari, oppure avanzare lentamente con una guerra di logoramento, consapevole del fatto che il capo del Cremlino non può ordinare la mobilitazione generale.

Perché non può farlo?

Questa decisione causerebbe molte proteste da parte dell’opinione pubblica che è favorevole a Putin finché la guerra non costa al popolo i suoi figli, dato che le famiglie attuali hanno un solo figlio. La Russia di oggi è diversa da quella contadina in cui le famiglie avevano 7-8 figli: due morivano per la patria e gli altri lavoravano la terra. Ecco, perché Putin non chiama la mobilitazione generale e chiama questo intervento militare ‘operazione speciale’ e non ‘guerra’, per tenere buona l’opinione pubblica.

Le sanzioni stanno funzionando?

Sì, secondo il Fmi, il Pil russo è in decrescita dell’8,5% e la Russia manca della componentistica che le serve per costruire armamenti avanzati. Sta facendo fuori i fondi di magazzino e l’aviazione, per esempio, non ha più bombe a laser ed è del tutto inefficace per attaccare le forze ucraine disperse nel terreno.

È possibile un rovesciamento del regime in Russia?

Ci sono deputati e consiglieri comunali di Mosca e di San Pietroburgo che hanno chiesto le dimissioni di Putin e sicuramente i militari sono arrabbiatissimi per la conduzione strategica del conflitto.

Quando finirà la guerra?

Se gli Stati Uniti mandassero una sessantina di Himers, Putin perderebbe ogni speranza di salvare le sue truppe e, quindi, potrebbe accettare delle condizioni di compromesso che potrebbero essere accettate anche dall’Ucraina. Se, invece, questo non succede occorre prepararsi a una guerra di logoramento che durerà tutto l’inverno.

Secondo lei, la politica italiana come si sta ponendo nei confronti di questi nuovi sviluppi?

L’idea di Conte di fare il ‘furbo’ dicendo che sostiene l’Ucraina, ma non vuole inviare le armi è considerata dagli ucraini una presa in giro ed è dannosa per il prestigio dell’Italia nel mondo. Con personaggi che fanno certe dichiarazioni l’Italia diventa completamente inaffidabile.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.