Criminalizzazione del vino, a rischio 1,2 milioni di addetti. I danni dell’ennesima prepotenza dell’Ue

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L’Europa e le sue assurdità. Fin quando lo consentiremo all’Unione, noi italiani saremo vittime delle loro follie che vanno ad attaccare il nostro made in Italy, le nostre eccellenze, la nostra sovranità, la nostra salute, le nostre imprese… Tra le ultime follie, vi è la proposta targata Ue (che viene denunciata dalla Coldiretti) di “togliere l’alcol dal vino ed aggiungere acqua”.

Tale assurdità ha suscitato reazioni avverse di numerose voci rappresentanti la categoria, tra cui quella di Sandro Boscaini, presidente Federvini, il quale in una intervista concessa a Il Sole 24 Ore dichiara: “È il momento di dire basta alla criminalizzazione del vino e degli alcolici. Prodotti messi sul banco degli imputati quando, come per qualsiasi altro alimento, i problemi nascono non con il consumo moderato ma con l’abuso. Sono decisive formazione ed educazione ai corretti stili di vita. Le regole e le proibizioni sono importanti ma non sono mai riuscite a sostituire il buonsenso. Anche un coltello da cucina presente in tutte le case può diventare un’arma impropria ma non per questo si pensa di proibire i coltelli da cucina”. (Continua dopo la foto)

La strategia Ue, così per come viene declinata, finisce solo per criminalizzare chi beve un bicchiere di vino, mettendolo sullo stesso piano di chi abusa di alcolici! L’etichettatura che poggia sul metodo del Nutriscore nella sostanza dividerà gli alimenti in “buoni” e “cattivi”. Per far capire l’assurdità del meccanismo architettato e previsto dall’etichettatura proposta, basti pensare a quanto succederebbe con l’olio d’oliva: per 100 gr di prodotto, il 98% sono grassi, quindi quel prodotto è sconsigliato. “Ma nessuno ingerisce 100 gr di extravergine. Al massimo se ne useranno 30 grammi su un’insalata divisa tra più persone”.

La scelerata proposta, oltre ad essere illogica e inaccettabile per le motivazioni di sopra menzionate, metterebbe a rischio il lavoro di ben “1,2 milioni di addetti”, il settore che genera “11 miliardi di ricavi” e che raccoglie “decine di migliaia di imprese”. (Continua dopo la foto)

“Noi crediamo nella scienza e nella medicina, ma ci battiamo per difendere il nostro stile di vita mediterraneo che prevede da secoli un consumo moderato di vino ai pasti e nel quale il vino è un perno della convivialità e in quanto tale un attivatore di benessere fisico e psichico”.