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Crisi e Covid-19, l’impegno dei giovani per tornare attivi in Europa

“United for social transformation” è il progetto avviato a giugno di quest’anno che vede tra gli attori protagonisti il Comune di San Venanzo, partner insieme ad altre realtà del continente. Proprio a San Venanzo, giovedì 29 settembre, la prima importante tappa del progetto che andrà avanti fino a metà 2024.

Qual è il ruolo dei giovani in Europa dopo questi anni di crisi, acuiti dalla pandemia e dalle tensioni politico-sociali? Fondamentale sulla carta, marginale nei fatti. Insicurezza nel presente e nel futuro ed una voce troppo spessa sopraffatta da quella di “esperti” e politici hanno fatto scivolare i giovani in seconda fila, ormai delusi e disillusi. “United for social transformation – UxST” è il progetto che nasce all’interno di Erasmus+, European Youth Together, cofinanziato dall’Unione Europea, proprio per promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica europea. Sviluppando capacità, competenze e proposte partecipative, i giovani si dovranno porre l’obiettivo di creare un’Europa più inclusiva, attiva e sostenibile.

Il Comune di San Venanzo, insieme a realtà provenienti da Spagna (Iniciativa Internacional Joven, coordinatore del progetto, e Incide – Inclusion, Ciudadania, Diversidad Yeducacion), Lituania (Asociacija Aktyvistai), Irlanda (DP – Development Perspectives) e Portogallo (AAUTS – Associacao de Artistas Urbanose de Transformacao Social) oltre a scambiare idee ed esperienze sulla difficile situazione attuale dei giovani, e rafforzare la cooperazione tra organizzazioni europee, si è impegnato a dare a quegli stessi giovani voce, spazio e potere perché si possano sviluppare, come dice il nome del progetto, “proposte per una trasformazione sociale”.

Il primo importante passo sarà fatto proprio a San Venanzo, in occasione del convegno “L’impatto del Covid-19: la parola ai giovani”. Dalle 17.30, nella Sala Congressi “La Serra”, verrà presentato il progetto e si discuterà, insieme al pedagogista e psicologo Federico Pettinari, sulle conseguenze nel mondo giovanile di questi due anni segnati dalla pandemia. Nel corso della serata verrà data parola proprio ai giovani per comprendere meglio quali problematiche e aspettative sono sorte dopo questo biennio pandemico.

Da queste prime analisi, si passerà poi alla stesura di materiale utile per la creazione di corsi online, webinar e ulteriori incontri, propedeutici alla formazione dei giovani, soprattutto sotto il profilo digitale, e alla creazione di materiale video. Le successive tappe prevedono una mobilità formativa a Malaga ed un concorso dove alcuni gruppi presenteranno proposte innovative per una nuova idea di Europa più inclusiva, partecipata e sostenibile. Dalle finaliste, votate online, emergerà il gruppo che avrà il compito di presentare la propria idea di Europa ai decisori politici locali e, successivamente, a Bruxelles.

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