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Da Milano a Roma, città abbandonate dai sindaci: allarme sicurezza. E i cittadini si organizzano

Da Milano a Roma, le città sembrano sempre più abbandonate dai loro sindaci. E di conseguenze abbandonati a loro stessi sono anche i cittadini, i quali non ne possono più di subire e hanno deciso di fare da soli, in attesa di nuove elezioni e tempi migliori. È il caso di Milano, dove i milanesi attendono con ansia di liberarsi di Beppe Sala, ed è il caso di Roma, dove la calamità Raggi sembra un’esperienza ormai prossima, finalmente, al tramonto. Intanto a San Lorenzo, Trastevere, Campo Marzio, Rione Monti e, ovviamente piazza Bologna, rappresentati dalle loro associazioni di residenti, hanno preso parte a un’assemblea pubblica per far valere le proprie ragioni. (Continua a leggere dopo la foto)

L’intento è stato quello di “unire le forze contro la malamovida” che, soprattutto nelle ultime settimane, è balzata agli onori della cronaca per risse, lanci di bottiglie contro gli agenti di polizia, bivacchi e schiamazzi fino all’alba. Come spiega a Today Simonetta Marcellini del comitato Emergenza Trastevere “manca il controllo del territorio, da noi presidiano una piazza Trilussa vuota mentre nei vicoli si scatena la guerriglia urbana”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Orde di minorenni, a cui vengono somministrati shottini ad un euro, invadono il quartiere ogni sera”, dice Katia Pace del comitato di quartiere di San Lorenzo. “La morte di Desirée Mariottini non ha insegnato niente”, aggiunge amara. Per tutti la richiesta di maggiore controllo, limitazioni nella vendita degli alcolici e la predisposizione di luoghi più adatti in cui “far sfogare i giovanissimi”. Ma anche la consapevolezza che il lavoro delle forze dell’ordine sia insufficiente. (Continua a leggere dopo la foto)

“Ad un certo punto se chiami non rispondono più perché immagino siano già sommersi dalle richieste – spiega sempre a Today una residente con il balcone che affaccia proprio su piazza Bologna -. Bevono, vandalizzano auto e strade, non dormiamo più”. In piazza anche alcuni esercenti della zona di piazza Bologna: “Noi siamo i primi a rispettare le regole e a farle rispettare ai nostri clienti, ma se ci sono ragazzi che delinquono, serve un intervento tempestivo delle forze di polizia, di certo non possiamo farlo noi”, spiega Cisko di Bancone Bologna.

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