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Dalla frase in codice “London Bridge is down” all’operazione Unicorno, il piano per l’addio alla Regina Elisabetta – Secolo d'Italia

Un protocollo rigidissimo, pronto da anni e svelato, in parte, lo scorso anno da Politico.Ue prevede tutta una serie di passaggi formali e sostanziali, comprensivi di piano B, per dare l’addio alla Regina Elisabetta, sia che al momento del decesso si trovi a Balmoral, in Scozia, come ora, sia che si trovi a Buckingam Palace, come è usualmente.

Dunque in caso di morte della Regina Elisabetta II in Scozia entrerebbe in funzione”l’operazione Unicorno“, come sottolineano diverse testate scozzesi, mentre cresce la preoccupazione per la salute della sovrana.

Quando si tratta della sovrana, nulla è lasciato al caso. Così oltre all’Operazione London bridge, che scatterà al momento della morte della Regina Elisabetta, è stata preparata da tempo una variante, l’Operazione Unicorno, nell’eventualità che il decesso avvenga in Scozia, dove Elisabetta trascorre tradizionalmente l’estate, nel castello di Balmoral.

L’Operazione Unicorno prevede l’immediata sospensione dei lavori al Parlamento scozzese, per permettere alle autorità di prepararsi al funerale di Stato.

Il Parlamento, il vicino palazzo di Holyroodhouse e la cattedrale di St. Giles saranno al centro degli eventi, che porteranno a Edimburgo centinaia di migliaia di persone, fra pubblico e stampa.

La camera ardente sarà a Holyroodhouse e la bara sarà successivamente portata nella Cattedrale seguendo il percorso dell’antica via della Royal mile, nel cuore di Edimburgo.

Infine la bara della sovrana verrà trasportata a Londra a bordo del Royal train.

Fra i provvedimenti che il governo britannico prevede di adottare con la morte della regina Elisabetta, le cui condizioni di salute sembrano peggiorate, vi è anche un black out dei social media pubblici, come emerso da documenti classificati dell’operazione ‘London Bridge‘ rivelati lo scorso anno da Politico.Ue.

Il sito di Buckingham Palace, secondo il sito, sarà sostituito da una pagina nera con una breve dichiarazione in cui si conferma la morte della sovrana e il sito del governo e tutte le pagine social gov.uk avranno un banner nero. Non saranno pubblicati contenuti non urgenti.

La bara della sovrana sarà portata in processione da Buckingham Palace al Palazzo di Westminster dove sarà esposta al pubblico per 23 ore al giorno per tre giorni. I funerali di Stato si terranno dieci giorni dopo la morte. Ma la giornata non sarà festiva.

Già predisposta anche l’Operazione ‘Spring Tide‘ che regolerà le modalità dell’ascesa al trono di Carlo, che prima dei funerali sarà impegnato in un tour del Paese.

Il discorso alla nazione del nuovo Re sarà trasmesso alle sei del pomeriggio, dopo una udienza con la prima ministra, che a sua volta sarà avvertita della morte della Regina da una telefonata in cui un funzionario pronuncerà la frase in codiceLondon Bridge is Down‘.

Downing Street, emerge in uno dei documenti, si preoccupa della possibile ondata di rabbia del pubblico se non riuscirà a sistemare la bandiera a mezz’asta entro dieci minuti dall’attivazione del piano e viene anche proposto di affidare il compito a un appaltatore esterno.

Il giorno della morte sarà chiamato, nelle comunicazioni interne agli apparati dello stato ‘D-Day‘ e, a seguire, i giorni successivi fino al funerale, D+1, D+2 e via enumerando.

Le mail ufficiali inviate lungo la catena gerarchica della burocrazia avranno testi predeterminati, come “siamo appena stati informati della morte di Sua Maestà” e “è richiesta discrezione”.

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