Deresponsabilizzazione e obbligo vaccinale. Lettera

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Inviata da Lucia Gatti – Alla luce di quanto sta emergendo, trovo doveroso fare alcune precisazioni e puntualizzazioni sul presumibile obbligo vaccinale per docenti e studenti over 12. Come docente, anzitutto, mi sono soffermata a riflettere sul tema della responsabilita’ e mi sono domandata perche’ questa responsabilita’ debba ricadere, di nuovo e come sempre, sul singolo cittadino e non sullo Stato da cui il cittadino dovrebbe essere tutelato.

Mi spiego meglio: in questa situazione di pandemia, cosa ha fatto lo Stato per la tutela della salute pubblica, oltre agli obblighi ed ai divieti dei vari DPCM?Prendiamo il settore scuola o il settore trasporto pubblico: ha fatto fronte alla pandemia intervenendo sulle infrastrutture e mediante opere di edilizia scolastica volte a creare ambienti idonei alla prevenzione della diffusione del Covid?…NO!Ha fatto fronte alla pandemia creando nuove classi prime che non fossero ” classi pollaio”? …NO!Ha potenziato le reti internet?…NO!…Ha fatto fronte al problema del precariato e delle cattedre scoperte?…NO!…Ha obbligato il trasporto pubblico ad adeguarsi alle esigenze della popolazione studentesca?…NO!…

Pero’….ora obbliga la popolazione studentesca e quella scolastica in generale a far fronte a tutte queste mancanze vaccinandosi!

Questa deresponsabilizzazione dello Stato nei confronti del cittadino e conseguente responsabilizzazione del singolo cittadino nei confronti dello Stato e’ “baumanianamente” parlando uno dei motivi per cui si assiste ad un progressivo astensionismo politico per mancanza altrerranto progressiva di fiducia nei confronti del sistema.

In questo Stato il singolo protegge lo Stato e non lo Stato il singolo….un ribaltamento dei rapporti di predicazione evidente.

Preso atto di cio’, il docente costretto a vaccinarsi deve anche sottoscrivere l’assunzione di responsabilita’ nei confronti dell’inoculazione di un vaccino che non vuole?Un cittadino di uno Stato democratico si assume le responsabilita’ delle proprie azioni laddove esse siano oggetto di una scelta libera e volontaria; viceversa, qualcun altro dovra’ assumersene la responsabilita’, ovvero chi lo obbliga.Lo fara’?…

Siamo di fronte ad una deresponsabilizzazione al quadrato.

E che dire degli studenti minorenni di cui si deve assumere la responsabilita’ il genitore contrario al vaccino?…e poi, gli over 12, ma under 16, che sono in obbligo scolare e godono del diritto costituzionale allo studio, in caso di genitore contrario al vaccino, cosa faranno? Quale dei due obblighi avra’ la ” precedenza”, quello scolare o quello vaccinale?…Li mettiamo in DAD?…non e’ un atto discriminatorio che potrebbe comportare emarginazione e bullismo, quel bullismo contro cui la scuola lotta da anni?

Mi aspetto da uno Stato democratico che il problema della pandemia non venga gestito da un Generale che parla in termini bellici di ” scovare” i non vaccinati, incutendo terrore nella popolazione e non rispettando il diritto costituzionale alla liberta’ di scelta in termini di salute…mi aspetto da uno Stato democratico che parla di ” tutela della salute pubblica” che prima si adoperi per tutelare i suoi cittadini in ogni forma e modo e non attraverso l’imposizione dell’inoculazione di un farmaco in via sperimentale che proprio in quanto tale non garantisce tout court la salute pubblica…mi aspetto da uno Stato democratico soluzioni alternative, come tamponi gratuiti( vedi Danimarca) a chi non si vaccina, ma comunque vuole insegnare o andare a scuola o come un orario verticale su tre giorni ai docenti che devono fare il tampone ogni 48h…insomma: mi aspetto da uno Stato democratico quello che ontologicamente e deontologicamente in quanto ” demo-cratico” dovrebbe fare.