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Tra finalità Distretto l’incremento produttivo di uve

(ANSA) – PERUGIA, 29 AGO – È diventato realtà il Distretto di filiera del vino umbro. A riconoscerlo ufficialmente una determinazione dirigenziale dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione dell’Umbria al termine di oltre un anno di lavoro che ha visto la stretta collaborazione tra Umbria top wines, come capofila, 3A Pta, Parco tecnologico agroalimentare, che ha curato la regia tecnica, e il team di progettisti specializzati, guidato da Manlio Cassandro, oltre alla Regione.

    “Il Dif (Distretto di filiera del vino umbro) è un progetto che ha mostrato fin dal suo inizio una complessità non indifferente – ha spiegato Massimo Sepiacci, presidente di Umbria Top – per cui è stato necessario costruire in maniera condivisa un piano di azioni e di obiettivi che mettesse al centro il solo e unico interesse del comparto vitivinicolo regionale e il suo futuro sviluppo. Arriva dopo un lungo lavoro di composizione, che abbiamo scelto di comunicare solo nel momento in cui ha assunto una reale consistenza”.

    Tra le finalità del Distretto rientrano l’incremento produttivo di uve da vino, con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e di territorio, garantendo al contempo la sicurezza alimentare; la promozione dello sviluppo territoriale, della coesione e inclusione sociale, con un’attenzione particolare anche alla riduzione dello spreco alimentare; l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, nella consapevolezza della necessità di una riduzione dell’impatto delle produzioni stesse sull’ambiente, e della salvaguardia del territorio e del paesaggio rurale attraverso le attività agricole e agroalimentari. (ANSA).

   

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