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Ecco la Stagione del Teatro Secci di Terni: apre Alessandro Bergonzoni – Vivo Umbria

TERNI – La presentazione della stagione 2022/2023 del Teatro Sergio Secci di Terni inizia con un bel tributo dedicato alla città che “calca il palcoscenico della storia e anima un teatro naturale, fatto di autoironia e lotta”. Una lotta costante contro il tempo, di una città che evolve ma che mantiene progresso e memoria ben intrecciati tra loro. È proprio questa la citazione che François Olislaeger fa nella sua copertina dell’opuscolo di presentazione: quattro sirene abbracciate alla fontana di piazza Tacito per ricordare la-sonora– sirena che dagli anni ’30 suona il mezzodì “a ricordarci perché il centro storico non esiste più e il perché di una medaglia al valore civile”.

«La presentazione tramite video è stata suggestiva ed efficace perché rende perfettamente l’obiettivo, cioè far capire che parlare di teatro significa parlare anche di città. Una città che finalmente può esprimersi liberamente dopo due anni di Covid, tramite uno dei massimi momenti di socializzazione rappresentato dal teatro» afferma l’assessore alla Cultura Maurizio Cecconelli. Prende la parola Nino Marino, direttore del Teatro Stabile dell’Umbria che si dice impaziente al debutto della stagione teatrale a Terni anche per la continuità che si è creata con tanti ragazzi che hanno lavorato i primi anni con lui qui in città e lavorano ora insieme con lo Stabile dell’Umbria.

LA STAGIONE

Si inaugura con le due serate del 18 e 19 ottobre con lo spettacolo Trascendi e sali, con l’artista a tutto tondo Alessandro Bergonzoni, al suo debutto con il Teatro Stabile dell’Umbria dopo un percorso che l’ha portato ovunque dai cinema, alle radio, tra le corsie di ospedale e persino nelle carceri.

Da martedì 1 a giovedì 3 tocca a Dulan la sposa con Valerio Binasco alla regia per uno spettacolo dalle tinte noir scritto per la radio nel 2001 dal Premio Strega Melania Mazzucco, miglior radiodramma europeo dell’anno al 53° Prix Italia.

Si prosegue sabato 12 e domenica 13 novembre per cedere il palco alla danza contemporanea con la Compagnia Abbondanza/Bertoni e il suo ultimo lavoro IDEM io contengo moltitudini in cui si da spazio alle molteplici, appunto, identità che in noi germogliano e “si incrociano per una visionaria ballata del vivere”.

In esclusiva regionale, il 22 e 23 novembre, il Cartellone presenta lo scrittore francese Daniel Pennac con il suo Dal sogno alla scena, scritto insieme a Clara Bauer e Pako Ioffredo, in un incontro teatrale in cui l’autore entra dal vivo fra le pieghe dei suoi libri e dei suoi ultimi spettacoli, incontrando il pubblico in quella linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione.

Da lunedì 5 a mercoledì 7 dicembre tocca ad una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria, per lo spettacolo La madre dei mostri diretto da Lorenzo Collalti e ispirato ai racconti di Guy de Maupassant per una “drammaturgia inedita, capace di indagare e costruire la vita quotidiana tra follia e ironia”.

Nota stonata, pièce intrisa di suspense ambientata nei primi anni Novanta, diretta da Didier Caron andrà in scena martedì 10 e mercoledì 11 gennaio e vedrà sul palco gli attori Giuseppe Pambieri e Carlo Greco.

Martedì 17 e mercoledì 18 gennaio ci sarà Shakespearology, un one-man-show che porterà sul palco proprio la vita e le opere di Shakespeare tramite il corpo, le parole e la musica di Woody Neri.

Shakespearology Ph. Francesco Niccolai

Si avanza martedì 31 gennaio e mercoledì 1 febbraio con Oblivion Rhapsody lo show degli Oblivion, gruppo comico musicale-teatrale – composto dai cinque attori-cantanti Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli – per un’inedita e sorprendente versione acustica della sua opera omnia.

Oblvion Rhapsody ©GiorgioMinisini

Martedì 21 e mercoledì 22 febbraio è la volta di Rimini del gruppo teatrale RMN, finalista del Premio In-Box 2022 in cui gli attori, si legge, conducono un viaggio nel “Paradiso/Inferno di Rimini, alla scoperta di una realtà dove luci e ombre, stereotipi e fantasmi, tradizioni e contraddizioni si trovano a convivere sotto quel velo di spensieratezza felliniana per cui è conosciuta in tutto il mondo”.

Da martedì 7 a giovedì 9 marzo si terrà la seconda produzione del Teatro Stabile dell’Umbria (insieme a Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale e il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale) con lo spettacolo del regista Leonardo Lidi de Il gabbiano, primo di una trilogia dedicata al drammaturgo russo Anton Čechov.

Martedì 21 e mercoledì 22 marzo l’attesissimo Lodo Guenzi degli Stato Sociale (per chi non lo sapesse Lodo è anche un attore diplomato presso la Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe) per lo spettacolo monologo autobiografico Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio, scritto insieme all’amico di sempre Nicola Borghesi. Una ‘quasi’ stand-up comedy che si tramuta in storia vera.

A chiudere la Stagione 22/23 Save the last dance for me di Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro alla Biennale Danza di Venezia nel 2019 per portare in scena la Polka Chinata, una danza di corteggiamento tipica bolognese risalente ai primi del ‘900 eseguita in origine da soli uomini. In scena domenica 28 maggio con due repliche, alle 18 e alle 20.

GLI INCONTRI

Degni di nota sono gli incontri che verranno fatti presso la Biblioteca Comunale di Terni a cura di Lorenzo Mango, docente di Storia del Teatro Moderno e Contemporaneo all’Istituto Universitario Orientale di Napoli prima, in approfondimento degli spettacoli Dulan la sposa, La madre dei mostri, Shakespearology e Il gabbiano e il progetto Dance Well -Ricerca e movimento per Parkinson, nato con il fine di promuovere la danza in contesti artistici che si rivolge principalmente ma non esclusivamente a persone che vivono con il Parkinson, tramite lezioni di danza estese anche alle comunità locali. Il laboratorio si terrà dal mese di ottobre presso gli spazi museali del CAOS – Centro Arti Opificio Siri di Terni, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Terni.

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Abbonamenti e biglietti

PRELAZIONE per gli abbonati della Stagione 2019/2020 da giovedì 29 a domenica 2 ottobre (dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20, tel. 342 6241721, presso il Botteghino Centrale CAOS Centro Arti Opificio Siri).

Vendita dei NUOVI ABBONAMENTI da giovedì 6 a domenica 9 ottobre.

La VENDITA DEI BIGLIETTI prenderà il via a partire da giovedì 13 ottobre.

La vendita è online è disponibile sul sito  www.teatrostabile.umbria.it

PRENOTAZIONE TELEFONICA: Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria 075 57542222, tutti i giorni feriali dalle 17 alle 20 fino al giorno prima dello spettacolo. È possibile prenotare dopo l’ultima recita dello spettacolo precedente.

BOTTEGHINO CENTRALE CAOS Centro Arti Opificio Siri, via Franco Molè 25, dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 (dal 30 ottobre dalle 16 alle 19) Tel. 342 6241721

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