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Fere, due punti gettati al vento per un altro abbaglio difensivo: Ternana-Cosenza 1-1

03 Set 2022 15:59

Ennesimo abbaglio difensivo e due punti gettati al vento. Niente riscatto Ternana al Liberati dopo il tremendo ko di Modena: Defendi e compagni non vanno oltre l’1-1 con il Cosenza. Buon primo tempo e zero rischi, poi l’errore di Sørensen – con tanto di cartellino rosso – in avvio di ripresa e oltre quaranta minuti in inferiorità numerica. Non basta la terza marcatura stagionale di Favilli ed il forcingi finale, ci sono comunque gli applausi dai tifosi. Sabato prossimo si va a Parma.

Debutto Cassata, palo Capuano e gol Favilli

Lucarelli ridà spazio dall’inizio a capitan Defendi e Sørensen, in mediana immediato debutto Cassata – presenza numero uno da gennaio 2022 – con Palumbo alle spalle di Favilli. Pallino in mano alla Ternana in avvio di match ma, al netto di due calci d’angolo conquistati, la produzione offensiva non c’è; il tentativo numero arriva sulla combinazione Corrado-Favilli al 13′, con il colpo di testa del centravanti che si spegne alto sopra la traversa. Ben più concreta la chance tre minuti dopo: Capuano, sugli sviluppi di una punizione, centra il palo in acrobazia a pochi passi da Matoševič. Si arriva al 17′ e c’è il meritato vantaggio delle Fere: assist in profondità di Partipilo, Rigione ‘buca’ l’intervento e Favilli, solo davanti al portiere del Csenza, non perdona con il destro.

Iannarilli c’è, altra chance Favilli

Cosenza nullo. Ma al 37′ serve un super Iannarilli per evitare problemi sulla punizione di D’Urso: Di Tacchio manca l’intervento, Capuano devia la sfera ed il portiere ciociaro si allunga per spedire la sfera in calcio d’angolo. Brivido creato dai rossoverdi. Finale di frazione tutto rossoverde con Favilli che, allo scadere, si divora il raddoppio non riuscendo a colpire bene di testa su un servizio proveniente dall’out sinistro. Si va al riposo sull’1-0.

Sørensen dorme, rosso e niente rigore: pareggio Brignola

Pronti, via ed ecco la solita dormita difensiva della Ternana. D’Urso brucia in velocità per vie centrali Sørensen, il danese non riesce a tenerlo e lo tira giù al limite dell’aria: rigore netto e cartellino giallo in un primo momento, poi scatta il Var per la verifica e cambia tutto. Vale a dire punizione fuori dai sedici metri ed espulsione per il danese, come prevede il regolamento senza concessione del penalty: Brignola dai diciassette metri non perdona – non troppo angolata, ma sotto la traversa – e consente ai suoi di ottenere il pareggio. Vanigli corre ai ripari e inserisce Bogdan in luogo di Cassata per rimettere la difesa a quattro. La reazione dei rossoverdi è in un tiro di potenza di Palumbo, respinto con qualche affanno da Matoševič. Un paio di minuti e sponda Fere entrano Falletti/Diakité per Favilli e Defendi.

Palumbo spreca, ultimi cambi Fere e rigore tolto

Nonostante l’inferiorità numerica la Ternana prova a fare la partita e al 70′ è clamorosa l’occasione per Palumbo che, servito da Falletti, non riesce a mettere in porta a pochi centimetri dalla linea di porta grazie alla pressione di Väisänen. Regna l’equilibrio e per i dieci minuti conclusivi Vanigli punta su Coulibaly e Raúl Moro in luogo di Palumbo e Agazzi per un 4-4-1 con Falletti unico terminale offensivo. Brividi a sette minuti dal triplice fischio su un contropiede del Cosenza, ma ci pensa Diakitè a salvare tutto con una buona diagonale difensiva. Si prosegue con le forti proteste della Ternana per un atterramento al limite dell’area a danno di Partipilo: l’arbitro lascia andare. Non al 93′ quando Partipilo in area viene agganciato in area da Martino: Zufferli lo concede, poi check Var e al 94′ e passo indietro del fischietto friulano. Ancora brividi perché ci prova con un gran mancino in velocità Raúl Moro, Matoševič non si fa sorprendere. Finisce 1-1.

Il tabellino

Ternana (4-3-2-1): Iannarilli; Defendi (c, 67′ Diakitè), Sørensen, Capuano, Corrado; Cassata (53′ Bogdan), Di Tacchio, Agazzi (79′ Raúl Moro); Partipilo, Palumbo (79′ Coulibaly); Favilli (67′ Falletti). A disposizione: Krapikas, Ghiringhelli, Mantovani, Paghera, Proietti, Rovaglia, Donnarumma. Allenatore: Richiard Vanigli (Lucarelli squalificato)

Cosenza (4-2-3-1): Matoševič; Martino, Rigione, Väisänen, Panico (65′ Gozzi); Voca (82′ Vallocchia), Brescianini; Brignola, D’Urso (71′ Venturi), Florenzi (65′ Merola); Larrivey (71′ Butić). A disposizione: Marson, Meroni, Sidibe, Prestianni, Calò, Zilli, Arioli. Allenatore: Davide Dionigi

Arbitro: Luca Zufferli della sezione di Udine (assistenti Pasquale Capaldo di Napoli e Andrea Niedda di Ozieri, IV ufficiale Filippo Giaccaglia di Jesi). Addetto Var Alessandro Marinelli di Jesi, assistente Marco Scatragli di Pesaro.

Reti: 17′ Favilli (T); 52′ Brignola (C)

Ammoniti: 29′ Partipilo, 36′ Favilli, 68′ Palumbo (T); 45′ Florenzi, 58′ Voca, 62′ Panico, 83′ Martino, 90+2′ Venturi (C)

Espulso: 48′ Sørensen (T) per fallo da ultimo uomo (senza rigore concesso)

Calci d’angolo: 4-1

Recupero: 1; 6

Spettatori: 4.303 (508 ospiti, incasso 33.219 euro)

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