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Ficulle, Maravalle: “Il Circolo piddino è un raro esempio di confusione politica ed egoismo partitico”

Ficulle ed i territori circostanti oggi sono ben rappresentati online grazie al nuovo sito internet www.ficulleturismo.it fortemente voluto dall’Amministrazione, che sta riscuotendo grande apprezzamento tra cittadini ed imprese. E’ un sito ricco di fotografie e descrizioni che rappresentano e descrivono la bellezza del territorio e le sue eccellenze con appeal, in modo razionale e veritiero.

Quanto presentato alla stampa nella giornata del 29 Giugno non è un punto di arrivo ma il punto di partenza di un percorso che cittadini, imprese e Comune intendono intraprendere per proseguire nell’azione di rinascita dell’antico Borgo. Nel sito spicca il nuovo logo turistico, un simbolo moderno ed antico che è la stilizzazione della pianta della Rocca di Ficulle, la quale diventa il nuovo centro di accoglienza ed informazioni turistiche.

All’interno della Rocca sono stati apposti due monitor che tramite filmati raccontano il territorio e le sue eccellenze, oltre ad un touch screen che consente al visitatore di ottenere tutte le informazioni riportate nel sito ficulleturismo.it Le due ragazze del Servizio Civile Universale, che da giugno sono entrate a far parte della squadra comunale, insieme alle associazioni consentiranno un’apertura regolare per l’accesso al monumento ed alle informazioni.

L’insieme delle azioni messe in campo dall’Amministrazione sono frutto e conseguenza dello studio sul marketing turistico di Ficulle elaborato nel biennio 2014/2015 in virtù di una convenzione sottoscritta dal Comune con il Dipartimento del Turismo dell’Università di Perugia. E’ un passo importante, non scontato per un piccolo comune, che dimostra anche la determinazione dell’Amministrazione nell’essere attenta allo sviluppo ed al benessere di Ficulle. Un progetto per e della comunità, che assume ulteriore importanza in questo difficile momento storico.

Stante che le critiche quando fondate sono una ricchezza ma non è questo il caso, per chiarezza, correttezza ed ai fini di giustizia considerando l’escalation di una campagna mistificatrice e menzognera posta in essere da mesi dal Circolo PD, rispetto all’ultimo articolo trasmesso ai giornali dal titolo “la montagna ha partorito il topolino”:

1)     il circolo PD dimostra una notevole arroganza della politica quando giudica un lavoro realizzato da professionisti e facente parte di una strategia scaturita dal lavoro svolto con una Università, sulla base di una convenzione e non “con la partecipazione di personalità della cultura e del mondo universitario perugino”;

2)     il circolo sbaglia e fa confusione quando descrive il progetto intercomunale Clanis e l’iter dell’investimento, che per Ficulle prevedeva un consolidamento della Rocca in parte allora respinto dalla Sovraintendenza che successivamente invece ha autorizzato sotto l’attuale Amministrazione anche nella parte che riguardava le stuccature in quanto il Comune ha rappresentato la necessità “d’interventi per la messa in sicurezza”, realizzazioni eseguite nel 2014 e certificati dall’Arch. Quaranta il 27/05/2015. I circa 18 mila euro citati, riguardanti gli allestimenti, non sono il penultimo “stralcio” del progetto Clanis come afferma il PD, ma l’ultimo, ed i lavori del primo “stralcio” sono tutti avvenuti previo assenso della Sovraintendenza! Le insinuazioni riportate nell’articolo sono offensive, lesive di chi lavora seriamente e la domanda dove sono finiti 75 mila euro trova risposta nei documenti e nell’incompetenza del PD in materia, se nella volontà di raccontare cose non vere.

3)     Il progetto è perfettamente coerente con i presupposti iniziali, anzi li rafforza dal momento che territorio e prodotti possono essere presentati in maniera più moderna, dinamica e maggiormente fruibile attraverso strumenti multimediali, piuttosto che in un ambiente reso angusto da teche e vetrinette, da questo punto di vista il PD dimostra senza dubbio una certa arretratezza.

4)     Il circolo PD con una grave illazione attacca l’associazione “Ficulle in Cresta”, che è presieduta da uno stimato professore universitario e comprende la quasi totalità delle realtà economiche ficullesi e molti cittadini unitisi per fare sistema e promuovere Ficulle, un fatto politicamente abominevole che non può che essere censurato;

5)     l’assessore di Ficulle non è più consigliere del Patto 2000, anche perché attualmente l’Ente prevede l’Amministratore Unico

6)     il progetto riguardante la cucina di comunità, tanto utile quanto avversato dall’opposizione, prevede l’acquisto di una struttura mobile che sarà funzionale per eventi ed in caso di necessità per la Protezione Civile.

7)     Il Museo della Civiltà Contadina per essere valorizzato aveva bisogno di ben altre attenzioni, che potrà avere grazie alle nuove attrezzature informatiche.

Com’è evidente da questa sintetica rappresentazione e considerando quanto il PD ha precedente pubblicato, il Circolo piddino, dispiace doverlo constatare, è un raro esempio di confusione politica ed egoismo partitico, che nella menzogna, nella mistificazione e nell’assoluta incapacità di proposizione è nei fatti lesivo degli interessi generali e della democrazia, anche con conseguenze sull’autorevolezza della stampa.

E’ un partito che nel corso dei vari articoli dimostra più volte di negare la pandemia e le sue gravi conseguenze sul fronte sanitario, sociale ed economico, le difficoltà delle famiglie e delle imprese, così come la normativa straordinaria vigente. Basti tener conto che quando le imprese turistiche, dopo duri mesi di chiusura, si stavano preparando alla ripartenza, il PD ha pubblicato un articolo artatamente composto per affermare “Ficulle paese sommerso dai rifiuti”, cosa assolutamente non vera e lesiva che è stata anche oggetto di una verifica svolta dall’Amministrazione con i Carabinieri Forestali.

Quella del circolo piddino ficullese non è una politica seria e forse neanche può essere considerata politica: è un caso incomprensibile e non condivisibile da alcuno, tanto è vero che nell’ultimo Consiglio Comunale due consiglieri della minoranza su tre, tra questi il Capogruppo, hanno preso le distanze dal PD, che è ormai la minoranza della minoranza.

Auspico l’avvento di una politica più seria e competente: in democrazia non è mai, ben che meno ora, il tempo dei guastatori. Per la politica è il tempo dell’impegno serio per le riforme e la realizzazione d’investimenti, della competenza e del rispetto, il PD dimostra di non avere ne l’uno e ne l’altra e tanto meno la capacità di essere vicino alla comunità. Quanto sta facendo da mesi il Circolo piddino non può che essere politicamente denunciato.

Gian Luigi Maravalle,

Sindaco di Ficulle 

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