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Filctem,Pietrafitta polo energetico con l’idrogeno verde

Iniziativa con amministratori, parlamentari, università ed Enel

(ANSA) – PIEGARO (PERUGIA), 30 MAG – Creare a Pietrafitta un polo energetico dell’idrogeno verde da biomasse, candidando l’Umbria a divenire “un laboratorio sperimentale per rivedere le politiche energetiche di questo paese”. È questa in sintesi la proposta lanciata dalla Filctem Cgil di Perugia nel corso dell’iniziativa “Pietrafitta polo energetico dell’Umbria”, con i sindaci del territorio, il professor Franco Cotana del dipartimento di Ingegneria, il responsabile della centrale Enel, Paolo Tartaglia, il deputato Walter Verini e i rappresentanti di Filctem e Cgil, territoriali e nazionali.

    “Su questo territorio abbiamo Enel – ha osservato il segretario della Filctem di Perugia, Euro Angeli – che avrebbe la possibilità di avviare un progetto innovativo, mettendo a disposizione il suo know-how per la produzione, distribuzione e uso dell’idrogeno green, che potrebbe essere prodotto nei lotti limitrofi alla centrale con la coltivazione dei boschi della regione e l’utilizzo dell’impianto progettato dal centro ricerche sulle biomasse dell’Università di Perugia”. Un progetto- spiega la Cgil – che terrebbe insieme l’abbattimento di emissione della CO2, con la messa a filiera di produttori di biomasse, costruttori di impianti per la produzione di idrogeno verde, produttori e consumatori di idrogeno, creando occupazione e aumentando la competitività.

    “Il polo di Pietrafitta gode di un duplice vantaggio – ha spiegato il professor Cotana – da una parte qui ci sono le grandi reti di trasporto dell’energia ad alta tensione, dall’altra c’è la presenza di una catena di boschi che vanno da Amelia fino a Castiglione del Lago ed oltre, e quindi di un’importantissima risorsa, il legno, che deve essere coltivato e utilizzato con ciclo rotativo trentennale per avere sia materiale da opera (costruzione ed imballaggi) che energia da trasformare in idrogeno verde a costi relativamente bassi. Per questo io vedo un futuro importante per il polo energetico di Pietrafitta, non solo con il fotovoltaico, ma anche con un’attività di produzione di idrogeno che potrebbe arrivare a 12mila tonnellate all’anno con 150mila tonnellate di legno, che vorrebbe dire sostituire 45 milioni di metri cubi di gas metano con energia rinnovabile”. (ANSA).

   

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