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Fratelli d'Italia, Crosetto incontra le imprese foggiane. “Qui tante eccellenze ma qualcosa di negativo blocca investimenti” – l'Immediato

Lotras, Manta Group, Lavit. Sono alcune delle imprese della zona Asi di Foggia che il candidato dei Fratelli d’Italia Guido Crosetto ha visto in compagnia dei candidati locali Giandonato La Salandra e Annamaria Fallucchi, accompagnato dall’ex presidente della Camera di Commercio Fabio Porreca, nonché marito della fittiana, e imprenditore del settore immobiliare dei centri commerciali italiani.

L’imprenditore e rappresentante dell’aerospazio italiano è stato accolto dal patron Tonino Sarni. Il reddito di cittadinanza ha alzato le aspettative dei lavoratori e la crisi è nera. Ancor più nera quella delle multisale cinematografiche senza più pubblico.

“Questo dovrebbe essere un Consorzio tutto pieno – ha osservato Crosetto – in una realtà in cui hai il 50% di contributo a fondo perduto non dovresti avere un metro quadro libero. E se hai un metro quadro libero significa che hai attorno qualcosa di negativo che ti toglie la possibilità e la voglia di investire. Uno di questi imprenditori mi raccontava di una grandissima azienda che sarebbe voluta venire ad investire e che avrebbe avuto convenienza ad insediarsi a Foggia, ma non è venuta quando ha capito cosa aveva intorno. Negare la possibilità ad una azienda di investire significa privare ai giovani di lavorare, di farsi una famiglia e di crescere i propri figli. A meno che uno non pensi che uno Stato possa sopravvivere col reddito di cittadinanza. C’è qualcuno che lo pensa. C’è solo un problema: i contributi funzionano quando una parte del Paese produce ricchezza. Se tutti smettiamo di produrre ricchezza e ci contentiamo che lo Stato pensi a noi dopo un po’ lo Stato muore e non produce più ricchezza per nessuno”.

Crosetto è stato impressionato dalle imprese visitate. “In questo tour ho visto dei diamanti incastonati in una realtà un po’ ‘diversa’. Le imprese che ho visitato sono delle eccellenze a livello nazionale, con degli imprenditori straordinari che hanno saputo costruire nel tempo delle realtà economiche che vanno difese e vanno aiutate a crescere”. E ha proseguito: “Le eccellenze della zona Asi non sfigurerebbero a Francoforte. Perché ne abbiamo vista una e non 100? Perché non possiamo recuperare quel ragazzo di Foggia, Lecce o Brindisi che adesso sta lavorando a Milano, a Londra o in Svizzera e riportarlo a casa dandogli la possibilità di fare la stessa cosa che fa lì, con la stessa professionalità e la stessa visione di futuro? Io penso che questo dovrebbe interessare ad ognuno di noi”.

Sulla legalità, le parole di Francesco Boccia sul centrodestra che favorisce l’infiltrazione mafiosa negli enti sono state rinviate al mittente. “La criminalità organizzata non la combatte il Comune di Foggia, ma lo Stato, non sono i Comuni e le Province a occuparsi della sicurezza. Mi pare che lo Stato negli ultimi 15 anni sia stato governato dal centrosinistra che ci attacca. Il tema è diverso: perché come Stato non riusciamo a combattere la criminalità organizzata? Ma questo non è un problema che Boccia può imputare ai foggiani ma a chi ha il potere di risolverlo, ossia lo Stato, il Ministro degli Interni e le nostre forze armate e di sicurezza”. (In foto Crosetto tra Fallucchi e La Salandra)

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