gazprom,-nuova-minaccia-all'europa:-possibile-taglio-ai-flussi-la-prossima-settimana

Gazprom, nuova minaccia all'Europa: possibile taglio ai flussi la prossima settimana




Roma, 23 nov – La Gazprom minaccia ancora, dopo un periodo di relativa quiete, di interrompere i flussi di gas verso l’Europa, come riporta Adnkronos.

Gazprom, ecco la nuova minaccia all’Europa

L’azienda russa Gazprom minaccia di tagliare dalla prossima settimana i flussi di gas diretti in Europa. Stavolta la tratta in oggetto è quella ucrain. Infatti, nel comunicato pubblicato, la società spiega che parte del gas trattenuto dall’Ucraina dovrebbe invece essere diretto in Moldova.Dunque, in parole povere, la colpa sarebbe di Kiev, che impedirebbe la consegna di 52,2 milioni di metri cubi. Di conseguenza se lo squilibrio tra gas diretto in Moldova e quello effettivamente fornito non dovesse essere colmato, lunedì prossimo “si inizieranno a ridurre i rifornimenti”. Da parte ucraina, ovviamente, le accuse vengono respinte, affermando  che i volumi di gas diretti alla Moldova non hanno subito restrizioni.

Altalene continue

Da quando è cominciata la guerra, le altalene di Gazprom sulla fornitura sono state costanti. Agli inizi di ottobre l’azienda aveva ripreso a rifornire l’Occidente – in questo caso l’Italia – con maggiore continuità. L’azienda, ripresa dalla Tass, aveva così espresso la soddisfazione per l’ultima intesa: “Gazprom e gli acquirenti italiani sono riusciti a trovare un accordo sul formato di cooperazione tra i cambiamenti normativi in Austria alla fine di settembre. L’operatore austriaco ha comunicato la sua disponibilità a confermare le nomine di trasporto di Gazprom Export, il che rende possibile la ripresa delle forniture di gas russo attraverso il territorio austriaco”.

Alberto Celletti

Ti è piaciuto l’articolo?

Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.

Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.

Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *