Giovani in cattedra alla Bufalini per insegnare agli anziani ad utilizzare al meglio le nuove tecnologie

giovani-in-cattedra-alla-bufalini-per-insegnare-agli-anziani-ad-utilizzare-al-meglio-le-nuove-tecnologie

Giovani in cattedra alla Bufalini per insegnare agli anziani ad utilizzare al meglio le nuove tecnologie

Giovani in cattedra alla Bufalini per insegnare agli anziani ad utilizzare al meglio le nuove tecnologie

Da facebook al “green pass”. I nipoti insegneranno ai nonni come utilizzare al meglio le nuove tecnologie: al via corsi pratici di formazione riservati ad alunni un po’ particolari, anziani ma desiderosi di apprendere le nozioni basilari per districarsi al meglio fra smartphone, computer e social-network. Ricevere ed inviare una mail, creare un proprio account su facebook, instagram o twitter, sapere cosa è tik-tok, conoscere le modalità di utilizzo della rete ed accedere ai servizi on line talvolta indispensabili per la vita di tutti i giorni, come il green pass, anche per chi è in la’ con gli anni e pensa di aver chiuso con tutto quello che è hi-tech.

Da settembre alla Bufalini riprenderanno infatti i percorsi Forma.Ti, corsi serali di breve durata unitamente al progetto “Resilienza intergenerazionale: nuove opportunità per crescere insieme nella fase post covid 19″ finanziato dalla regione Umbria promosso da Auser Umbria, Anteas Cisl e Ancescao”.

In questo progetto il centro curerà la realizzazione di corsi di digitalizzazione informatica per anziani per sviluppare competenze digitali come l’uso del computer e dello smartphone, ed insieme a i nostri docenti professionisti saranno coinvolti, in un’esperienza di scambio intergenerazionale anche i volontari del servizio civile universale impiegati al Centro di Formazione, come facilitatori naturali di processi di innovazione.

La Bufalini con le sue attività risponde da anni alle esigenze formative del territorio, dai 14 ai 99 anni. Per i ragazzi che hanno compiuto 14 anni da la possibilità si iscriversi dopo il diploma di scuola superiore di primo grado a tutti quei ragazzi che vogliono scegliere un percorso triennale professionalizzante nei settori della meccanica, del benessere e della ristorazione.

Ma da questa anno si riaprono anche le possibilità formative per tutti coloro che hanno compiuto 18 anni. Infatti proprio in questi giorni la Bufalini, in Ati Università dei Sapori, consorzio Futuro, si è vista approvare dalla Regione Umbria (Arpal, dottor Adriano Bei) tre piani formativi collocandosi al primo posto per tre figure professionali strategiche che richiederanno la laurea in ingresso e che “Ma la Bufalini non ha pensato solo ai laureati, – ha precisato il Presidente Stefano Briganti – infatti a breve partiranno le iscrizioni per un percorso dedicato a 10 allievi di 350 ore di aula e 480 di tirocinio con una borsa di 600 euro per la qualifica professionale di manutentore di macchine e impianti che si svolgerà completamente in Alta Valle del Tevere proprio presso la sede del nostro Centro. Entro il 30 luglio sono in scadenza le iscrizioni per altri percorsi formativi dedicati a 12 diplomati per ogni percorso che prevedono 350 ore di aula, la sede prevista sarà in questi casi Perugia e sono previste 480 ore di tirocinio in azienda con una borsa lavoro, anche questi percorsi sono finanziati dalla Regione Umbria con il “Bando Skills”, i profili previsti sono: tenico grafico per la comunicazione transmediale, l’editoria digitale, la stampa 3d e Data Scientist. I ragazzi che parteciperanno al percorso formativo potranno poi svolgere le ore di tirocinio nelle aziende del nostro territorio. “Grazie a questi ottimi risultati 70 giovani tifernati avranno la possibilità (36 giovani laureati e 34 diplomati) di accedere a percorsi formativi di qualifica professionale per il potenziamento delle proprie competenze senza lasciare la propria regione – conclude Marco Menichetti Direttore della Bufalini – ed altrettante aziende del nostro territorio avranno l’occasione, grazie a questo investimento nel capitale umano, di potenziare i propri processi di innovazione sviluppo della competitività.”