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Giuseppina, Infermiera: “dopo la mobilità mi hanno messa a lavorare ambulatorio, io voglio andare in reparto, sto impazzendo”.

Ci scrive Giuseppina, Infermiera: “dopo la mobilità mi hanno messa a lavorare ambulatorio, io voglio andare in reparto, non ce la faccio più”.

Carissimo Direttore,

sono costretta a lavorare in ambulatorio. Voglio fare l’Infermiera di reparto e lavorare con e per l’ammalato. La corsia è la mia vita. Lo è stato per tanti anni.

Ma la mobilità nella mia regione è stata un errore madornale. Non so cosa fare. Ho bisogno del vostro aiuto e del vostro sostegno.

Grazie.

Giuseppina T., Infermiera


 

Carissima Giuseppina,

per una azienda, anche quelle sanitarie, il benessere psico-fisico del lavoratore deve essere al centro di tutte le attenzioni. Per cui se lei si trova male in ambulatorio deve insistere sui vertici della sua azienda per farla spostare, ma vi devono essere delle motivazioni valide (non può essere il “non mi piace”) legate allo stress, al burnout, al possibile mobbing e via discorrendo. Si può rivolgere ad un sindacato e farsi seguire in questa scelta. Se si sente oppressa e costretta a lavorare in un ambiente non dignitoso per lei può anche iniziare a rivolgersi al medico competente, ma munirsi prima di apposite certificazioni rilasciate da uno Psichiatra. Se ha bisogno ancora di consigli non esiti a contattarci. Buona lettura.

Angelo Riky Del Vecchio, Direttore quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it

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