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Grifo profondo rosso: sconfitta 2-0 contro il Cittadella

30 Ott 2022 18:26

Cade ancora il Perugia. Passi indietro per la squadra di Castori che contro il Cittadella riapre tanti punti di domanda dopo la vittoria di Reggio Calabria che pareva poteva segnare un nuovo inizio. L’attacco è sterile anche cambiando gli interpreti e la difesa subisce gol nell’unica vera occasione degli ospiti. Così i veneti, che si dimostrano più abituati a quelle partite in cui sono più le interruzioni che le azioni, escono dalla crisi dopo tre pareggi e 2 sconfitte.

Tanti falli, poche azioni

Chi si fosse perso Perugia-Cittadella può tranquillamente rivedere l’azione dei gol. Cross teso dalla destra di Lores Varela, Beretta riceve spalle alla porta, resiste alla marcatura di Sgarbi e in girata batte Gori. Questo accade al 13′, al 95′ Vita chiude un contropiede scaricando per Magrassi che non sbaglia. Poi il nulla da una parte e dall’altra. C’è il colpo di testa di Luperini al 6′, la parata di Kastrati su Melchiorri al ’30 e la botta di Varela termina alta al 56′. Ma davvero niente di imperdibile. Qualche azione nel rush finale: al 92′ bloccata la rovesciata di Luperini, al 94′ Gori vola sul tiro di Mazzocco. Non bastano neanche i sette minuti di recupero del secondo tempo per raddrizzare la partita a un Perugia in dieci uomini dal 45′ quando Iannoni imitando quanto fatto da Santoro al Granillo si fa espellere per doppia ammonizione. Il Cittadella è bravo a giocare con il cronometro, il resto sono falli e interruzioni: quattro ammoniti nei granata, uno nei grifoni.

Riapre la Nord nel ricordo di Curi

Dopo la ristrutturazione estiva riapre finalmente la Curva Nord e la cornice di pubblico, che comunque non era mancato quando spostato in gradinata, è piacevole a colpo d’occhio. Non basta però la spinta dei tifosi per rendere pericolosi Melchiorri e compagni. Al cinquantesimo la partita si è fermata nel ricordo di Renato Curi, morto il 30 ottobre del 1977.

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