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Guano di uccelli al Largo Furio Miselli di Terni e non solo

Neanche un filo d’erba, alberi non potati, cartelli divelti, cestini perennemente stracolmi di rifiuti, odore nauseante e guano di uccelli ovunque anche sulle così inservibili sedute: questa è la situazione in cui versa, certamente non da oggi, il centralissimo giardino di Largo Furio Miselli (forse più conosciuto come Piazza Primo maggio).

È per questo che alcuni residenti e commercianti, riconoscendo generale maggiore attenzione al decoro urbano rispetto al passato da parte di questa amministrazione e confidando in questo, si sono rivolti al sottoscritto e non escludono – e spero non servirà – di mobilitarsi in una raccolta firme da presentare a Palazzo Spada. Sicuramente quello spazio verde meriterebbe ben altre attenzioni e cure per la storicità, le potenzialità e la posizione centralissima, in pieno centro storico.

Qualche anno fa bene aveva fatto  l’amministrazione a rilanciarlo con la sostituzione della grande palma centrale, uccisa dal famigerato punteruolo rosso; sembrava cosi iniziare per quello spazio una nuova stagione di cure.

Poi tutto è rallentato e così la poca manutenzione insieme ai non rari episodi teppistici lo hanno portato al degrado di oggi e a quell’aspetto cosi cupo e per nulla accogliente che certamente non merita.

Per questi motivi ho presentato un’apposita interrogazione al fine di richiamare attenzione e far riprendere quel percorso di valorizzazione che di fatto si è rallentato probabilmente per le comprensibili ed oggettive difficoltà di dover far fronte alle fin troppo numerose situazioni di incuranza di lunga data.

da Michele Rossi capogruppo Terni Civica

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