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Guerra Ucraina-Russia, nuova telefonata Washington-Mosca ma il “Donbass è l’inferno”: Draghi: “Ho chiesto la pace a Putin, ho trovato un muro”

È all’86esimo giorno la guerra in Ucraina. I combattimenti proseguono soprattutto nell’est e nel sud del Paese. Ancora incerta la situazione all’acciaieria Azovstal di Mariupol: la resa, dopo quella di centinaia di soldati nei giorni scorsi, sembra inevitabile ma all’interno della struttura restano ancora combattenti. Non è ancora chiaro il loro numero come non è chiara la sorte dei militari che si sono consegnati ai russi.

I soldati di Mosca hanno conquistato terreno in Donbass ma l’avanzata è lenta. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Riprenderemo il controllo dei territori e delle città occupate”. Sulle voci delle formidabili armi laser in possesso dell’esercito russo ha aggiunto: “È la prova che stanno esaurendo i missili”.

Secondo la Nato le prossime settimane saranno di stallo tra i due eserciti e questa situazione potrebbe favorire la ripresa dei negoziati. Il viceministro degli Esteri russo Andrei Rudenko ha dichiarato in effetti ieri che Mosca è pronta a riprendere i negoziati con Kiev.

Dopo l’espulsione di 24 diplomatici italiani – oltre a 34 francesi e 27 spagnoli – il Presidente Mario Draghi ha sottolineato nella sua informativa in Senato l’importanza di mantenere dei canali di dialogo aperti con Mosca per spingere per cessate il fuoco e negoziati. Il Presidente del Consiglio ha ribadito la linea tenuta finora – appoggia a Kiev e invio di armi – da Europa e Italia e chiarito: “Kiev deciderà quale pace accettare”.

Gli Stati Uniti hanno riaperto l’ambasciata a Kiev. Secondo il sito Politico Washington al momento avrebbe negato la fornitura di lanciarazzi a lunga gittata all’Ucraina per evitare un’ulteriore escalation. I leader di Finlandia e Svezia, dopo aver inoltrato formalmente richiesta di ingresso nella Nato hanno incontrato il presidente americano Joe Biden alla Casa Bianca.

La diretta

ORE 14:10 – MOSCA: MONITORIAMO ARRIVO ARMI IN UCRAINA – L’esercito russo sta monitorando il possibile invio di missili antinave americani Harpoon all’Ucraina e sta adottando misure appropriate a scopo preventivo: lo ha detto oggi il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, citato dalla Ucrainska Pravda. “Molte armi stanno arrivando in Ucraina dall’ovest. Conoscete il nostro atteggiamento nei confronti della questione. Non c’è niente di nuovo – ha detto Peskov -. Il nostro esercito sta monitorando molto attentamente tutte queste consegne e sta lavorando preventivamente a questo riguardo. Si stanno prendendo le misure appropriate”.

ORE 13:30 – COMANDANTE AZOV: DA KIEV ORDINE DI SMETTERE DI DIFENDERE CITTA’ – Gli ultimi soldati ucraini trincerati nelle acciaierie Azovstal di Mariupol hanno ricevuto da Kiev l’ordine di “smettere di combattere per difendere la città”. Lo ha dichiarato in un video messaggio Denis Prokopenko, comandante del Battaglione Azov, una delle unita’ ucraine presenti nello stabilimento assediato dai russi. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la citta’”, ha detto Prokopenko, confermando che dal complesso industriale sono stati fatti uscire tutti i feriti gravi.

ORE 12:23-  BOMBE SU DONETSK E LUGANSK: 20 CIVILI MORTI SECONDO KIEV –  Le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk (est), uccidendo 20 civili: lo hanno reso noto su Facebook le Forze congiunte ucraine, secondo quanto riferisce l’agenzia Ukrinform. Gli attacchi aerei e con colpi di mortaio hanno distrutto o danneggiato 105 edifici residenziali e altri 15 obiettivi civili, tra cui un ospedale, un dormitorio, un centro sportivo, un centro commerciale, gli edifici di una banca e un gasdotto. Tra i villaggi colpiti ci sono Severodonetsk, Lysychansk, Avdiivka, Bakhmut e Marinka.

ORE 12:21 – UCRAINA: RESPINTI 14 ATTACCHI IN DONBASS – “Nelle ultime 24 ore sono stati respinti 14 attacchi nelle direzioni di Donetsk e Lugansk, otto carri armati, quattordici unita’ di veicoli corazzati da combattimento e sei unità di veicoli russi sono stati distrutti”. Lo ha riferito lo Stato maggiore ucraino, in un aggiornamento della situazione militare, aggiungendo che e’ stato abbattuto un drone Orlan-10. Le forze di Mosca nel mar Neo e nel Mar Azov “continuano a bloccare le navi civili”.

ORE 12:10 – KIEV, ESPLOSIONI MA NESSUNA EMERGENZA – Stamattina sono stati segnalati i suoni di esplosioni a Kiev ma nella capitale non si sono registrate emergenze. Lo fa sapere Mykola Povoroznyk, primo vice capo dell’amministrazione statale della città di Kiev, come riporta Unian. “Finora non si sono registrate emergenze in città. Anzi, le forze di difesa aerea hanno lavorato, ora la città è più o meno tranquilla”, ha detto.

ORE 11:55 – MOSCA: IN AZOVSTAL SALVATI 177 CIVILI, 2MILA NAZIONALISTI ARRESI  – Dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono stati salvati 177 civili e quasi 2mila nazionalisti si sono arresi. Lo ha detto il ministro della difesa russo Sergei Shoigu secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

ORE 11:30  – Massacro di Bucha, i video del Nyt sulla carneficina dei soldati russi: “Prove di crimini di guerra”

ORE 11:00 – DRAGHI: “HO CHIESTO PACE A PUTIN MA HO TROVATO UN MURO” – Il Presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto alla scuola Dante Alighieri di Sommacampagna, in provincia di Verona. “Chi attacca usando la violenza ha sempre torto. L’Ucraina si sta riparando dagli schiaffi che gli sta dando la Russia”. Come già fatto ieri nell’informativa in Senato, Draghi ha descritto l’Ucraina come uno stato “piccolino” che “è diventato grande” perché è stato “aiutato dagli amici, combatte, si difende per un motivo: la libertà”. Ha raccontato dei suoi colloqui per far cessare le ostilità: “Ho chiesto a Putin la pace, e ho trovato un muro. Con Biden ho avuto più fortuna. I russi non sono colpevoli di quello che fa Putin”.

ORE 10:30 – “COLLOQUI MOTLO FRAGILI SU AZOVSTAL” – Il capo negoziatore ucraino Mykhaylo Podolyak ha descritto come “molto difficili e fragili per l’evacuazione” i colloqui in corso con la Russia per l’evacuazione dall’acciaieria Azovstal di Mariupol dei combattenti ancora all’interno. Secondo le informazioni militari dal Regno Unito nei giorni scorsi si sono arresi e sono stati trasferiti nelle aree controllate dalla Russia almeno 1.700 combattenti. Non è chiaro quanti soldati siano ancora all’interno della fabbrica.

ORE 10:00 – GOVERNATORE FILORUSSO: “PRESTO KHERSON SARA’ RUSSA” – Il sindaco della città di Kherson proclamato dai russi, Volodymyr Saldo, ha dichiarato che la città a nord della Crimea interamente occupata da Mosca “presto diventerà parte” della federazione russa. Le parole riportate dal Kyiv Independent.

ORE 9:30 – MOSCA: PRONTI A OFFRIRE 25 TONNELLATE DI GRANO PER L’EXPORT – La Russia può offrire 25 milioni di tonnellate di grano per l’esportazione attraverso il porto di Novorossijsk a partire dal primo agosto e fino alla fine dell’anno. Così ha detto il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite, Vasily Nebenzya, nel suo intervento alla riunione del Consiglio di sicurezza sulla sicurezza alimentare.

ORE 9:15 – GOVERNATORE LUHANSK DENUNCIA ATTACCHI RUSSI – Il governatore del Luhansk ha denunciato gli attacchi dei russi a Lysychansk e Severodonetsk. “Nella regione sono stati registrati 12 morti e più di 60 case distrutte”. Secondo il governatore è impossibile contare i danni a Toshkivka “dove continuano le ostilità”. Secondo la deputata ucraina Lesia Vasylenko la Russia bombarda “per il gusto di bombardare” nella regione di Luhansk. “Stanno soltanto bombardando le città nella regione di Luhansk per il gusto dei bombardamenti e per infliggere paura, più dolore e tragedia tra la popolazione nel tentativo di far arrendere la gente”.

ORE 9:00 – KIEV: “28.700 SOLDATI RUSSI UCCISI DALL’INIZIO DELLA GUERRA” – Sono almeno 28.700 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite sinora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 85 giorni di conflitto si registrano anche 204 caccia, 168 elicotteri e 460 droni abbattuti.

ORE 8:45 – “232 BAMBINI UCCISI E 427 FERITI DALL’INIZIO DELLA GUERRA” – Sono 232 i bambini uccisi e 427 quelli rimasti feriti in Ucraina dal 24 febbraio, giorno dell’inizio della guerra con la Russia. A renderlo noto l’ufficio del Procuratore generale ucraino, precisando che il maggior numero di vittime si registra nelle regioni di Donetsk, di Kiev, di Kharkiv e di Chernihiv. I bombardamenti di città e villaggi ucraini da parte delle forze armate russe hanno danneggiato 1.837 istituzioni educative, delle quali 172 sono andate completamente distrutte.

ORE 8:35 – VICE COMANDANTE AZOV SMENTISCE LA RESA – Il vice comandate del Battaglione Azov Svyatoslav Palamar, nome di battaglia “Kalina”, ha smentito ieri sera la notizia diffusa dai media russi della sua resa e dell’abbandono dall’acciaieria di Mariupol. “L’operazione continua, non rivelerò i dettagli”, ha detto in un video messaggio. “Oggi è l’85esimo giorno di guerra. Io e il mio comando siamo sul territorio dello stabilimento Azovstal. È in corso un’operazione, i cui dettagli non annuncerò”.

ORE 8:30 – “ATTACCHI UCRAINI A KURSK” – I villaggi di Alekseevka e Dronovka in territorio russo al confine con l’Ucraina sarebbero stati attaccati con colpi di mortaio dalle truppe di Kiev. A denunciarlo su Telegram il governatore della regione di Kursk, Roman Starovoit. “Non ci sono state vittime o danni”.

ORE 8:20 – ATTACCO HACKER A ITALIA – I siti di diverse istituzioni italiane sono stati colpiti da un attacco hacker. La Polizia Postale ha confermato l’offensiva informatica. A rivendicare l’azione il collettivo di hacker russo Killnet.

ORE 8:15 – NYT PUBBLICA VIDEO MASSACRI CIVILI UCRAINI A BUCHA – Il New York Times ha pubblicato un video in cui si vede un gruppo di nove persone in abiti civili camminare con le mani dietro alla testa sotto la minaccia dei fucili. Un secondo video girato da un drone mostrerebbe i cadaveri di quelli che presumibilmente sono gli stessi uomini accatastati dietro a un edificio. È il video che secondo il quotidiano americano prova i crimini di guerra commessi a Bucha dai soldati russi.

ORE 7:45 – INTELLIGENCE UK: “COMANDANTI RUSSI SOTTO PRESSIONE PER I RISULTATI” – L’ultimo aggiornamento quotidiano dell’intelligence britannica parla delle “tenace resistenza ucraina a Mariupol dall’inizio della guerra significa che le forze russe nell’area devono essere riequipaggiate e ristrutturate prima che possano essere ridistribuite efficacemente. Questo può essere un processo lungo se eseguito a fondo” che “avverrà per rinforzare le operazioni in Donbass”. Secondo gli 007 britannici “i comandanti russi sono sotto pressione per raggiungere risultati operativi”.

Latest Defence Intelligence update on the situation in Ukraine – 20 May 2022

Find out more about the UK government’s response: https://t.co/AgtCk64rRw

🇺🇦 #StandWithUkraine 🇺🇦 pic.twitter.com/W938cA16hU

— Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) May 20, 2022

ORE 3:00 – USA: 40 MILIARDI DI AIUTI A KIEV – Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato, prima di partire per la sua missione tra Corea del Sud e Giappone, un massiccio pacchetto di armi e aiuti all’Ucraina da 40 miliardi di dollari approvato dal Congresso. Firmare il disegno di legge “rapidamente” garantirà continuità nel flusso di finanziamenti, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ai giornalisti a bordo dell’Air Force One in rotta verso Seul.

ORE 2:30 – ONU: 90% UCRAINI RISCHIANO DI FINIRE IN POVERTA’ – Il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) ha avvertito che il 90% delle persone in Ucraina potrebbe finire in povertà, se la Russia continuerà il suo assalto. “Stiamo parlando di nove ucraini su 10 che cadranno in povertà, se questa guerra continuerà fino alla fine dell’anno”, ha affermato il vice rappresentante dell’Undp in Ucraina, Manal Fouani citato da Bbc. Ha descritto questo numero come “scioccante”, dato che il tasso di povertà nel paese era solo del 2,5% appena prima dell’inizio della guerra. Fouani ha affermato che 18 anni di guadagni in termini di sviluppo potrebbero essere persi entro la fine dell’anno: gli “investimenti dell’Unione europea e di tutti i donatori e partner di sviluppo di questo paese negli ultimi 20 anni”.

ORE 1:30 – ZELENSKY: “DONBASS È UN INFERNO” – Il presidente ucraino Zelensky in un discorso alla nazione ha descritto il Donbass come “l’inferno: non è un’esagerazione” in quanto le forze russe avrebbero “completamente distrutto” la regione orientale ucraina tramite “bombardamenti insensati”. Stando alle parole del presidente le forze di Mosca “stanno tentando di esercitare pressione ancora maggiore” e “i bombardamenti delle nostre altre città, gli attacchi aerei e missilistici dell’esercito russo, non sono semplicemente operazioni militari in tempo di guerra. È un tentativo consapevole e criminale di uccidere il maggior numero possibile di ucraini”.

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