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I piccoli Comuni dell’Orvietano progettano la green economy e le comunità energetiche

Il Comune di Parrano ha diffuso un comunicato in merito alle comunità energetiche e la green economy su cui stanno lavorando i piccoli comuni dell’orvietano e di cui si è discusso nel corso di un’assemblea in occasione della Festa dell’Aria. Di seguito il testo:

Umbria etrusca: gli strumenti della green community per difendere i piccoli Comuni dell’Orvietano – “Due comunità energetiche rinnovabili già costituite nel proprio ambito territoriale*, asili e scuole d’infanzia gestite in condivisione tra più municipalità**, un portale informatico per l’offerta turistica senza intermediazione***, sentieri segnalati nelle zone boscate che avvolgono il massiccio del Peglia*, una ipotesi di trasporti locali a chiamata realizzati con pulmini elettrici, progetti per la gestione e il rilancio delle zone parco****: i sette comuni della green community Umbria Etrusca (Allerona, Baschi, Castel Viscardo, Ficulle, Orvieto, Parrano, San Venanzo ) si stanno attrezzando per affrontare i problemi che già si stanno manifestando e che metteranno alla prova la tenuta sociale delle piccole comunità che la compongono.

Rinnovabili: stop ai mega-impianti – Tra le urgenze più sentite: evitare l’assalto al territorio da parte di chi sta speculando sugli impianti eolici e fotovoltaici di grossa taglia in piena contraddizione con l’idea di auto-produzione e consumo locale promossa dalle due comunità energetiche a San Vito di San Venanzo e Parrano. Per questo si è deciso di elaborare un piano comprensoriale contenente linee guida sull’utilizzazione delle superfici agricole, boscate o incolte.

Piccole ma determinate a trovare una propria modalità per disegnare un futuro possibile queste sette comunità: lo si è capito all’incontro con la cittadinanza tenuto a Parrano incluso nel programma della Festa dell’aria (6a edizione). Stipata all’inverosimile la sala del consiglio comunale dove con un’ampia rappresentanza delle realtà attive nella zona: l’Istituto inter-comprensivo e tecnico agrario, l’Ecomuseo, varie imprese, gli Amici della Terra hanno articolato il quadro dei passaggi a venire. Il tutto anche con uno sguardo alle possibilità offerte dal Patto Vato (Valdichiana-Amiata-Trasimeno-Orvietano).

I progetti del V.A.T.O. – Questo, dopo anni di stallo, ha ripreso vigore (grazie al Decreto Crescita del 2020) e cerca ora di rafforzare il quadro delle relazioni tra piccoli centri di Toscana e Umbria per fare massa critica nel confronto con Stato e regioni coinvolgendo imprese e società civile nel suo complesso.

Annunciata dal presidente del patto, Ciarini presente a Parrano, una verifica sulla praticabilità di quest’azione: si terrà il prossimo 11 novembre presso il Vivaio Margheriti, a cavallo tra le due regioni in prossimità delle due storiche torri “Béccati questo” e “Béccati quest’altro”.

Wood-4-green e l’idrogeno – Tra gli argomenti affrontati anche il progetto Wood4green (illustrato da uno dei promotori, Giulio Cherubini, sindaco di Panicale) che dovrebbe portare alla costruzione di una filiera del legno grazie alla risorsa forestale presente in 31 comuni dell’Umbria: un potenziale dai 60 agli 80mila ettari di superficie. Il tutto con un occhio alla possibilità di produzione dell’idrogeno con energia da fonti rinnovabili utilizzando le strutture della centrale Enel di Pietrafitta.

Un bando sfuggito per una manciata di minuti – L’incontro di Parrano è stata anche la prima occasione del genere per una riflessione sull’esito del bando governativo per i servizi ecosistemici dei comuni con meno di 5000 abitanti che ha attribuito il massimo del punteggio al progetto presentato da Umbria Etrusca … a pari merito con le Terre del Sagrantino: queste sono risultate prevalenti per un pugno di minuti. Il regolamento di quel bando prevedeva infatti che, a parità di merito, sarebbe stata l’ora di presentazione (telematica) a determinare l’attribuzione del finanziamento.

Una “beffa burocratica” che non ha attenuato la spinta a mettere insieme le proprie forze, a conferma che sembra proprio conclusa l’epoca dei campanili. Nella Conferenza dei Sindaci, che ha preceduto l’assemblea, è stato discusso del approvato un ordine del giorno che rilancia i 9 progetti presentati sul bando pnrr in vista del confronto con gli uffici della Regione Umbria il 10 novembre e si è concordato di lavorare ad un Piano Energetico della Green Economy.

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