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Il Calice e la Stella – Canepina


mercoledì 27 Luglio 0:01 – di Redazione

Il Calice e la Stella

Piazza Garibaldi, 9 – 01030 Canepina – Viterbo

Tel. 328/9024761

Sito Internet: www.selvacimina.it

Tipologia: tradizionale con spunti creativi

Prezzi: antipasti 9/18€, primi 10/12,50€, secondi 14/16€, dolci 6€

Chiusura: dal Lunedì al Mercoledì; Giovedi a pranzo e Domenica sera

OFFERTA

In netto miglioramento questa osteria moderna fortemente legata al territorio, condotta con mano sicura da Felice Arletti. Il menù, costituito da pochi piatti studiati nel dettaglio che si rinnovano quasi ogni settimana, è realizzato con l’utilizzo di materie prime direttamente prodotte dall’azienda di famiglia o reperite da piccole aziende della Tuscia. Così, è un avvicendarsi di ingredienti tipici come la farina di canapa, le castagne, la cacciagione utilizzati in maniera parzialmente creativa, partendo sempre dai piatti rustici dei Cimini con alcuni capisaldi intoccabili come il fieno di Canepina, una fine pasta all’uovo fatta a mano che risale al 1600, o i ceciliani, una pasta acqua e farina. Dopo un’apertura con grissini fatti in casa e un finger food con biscotto alle arachidi e spuma di ricotta al San Bitter, abbiamo gustato in apertura una rivisitazione della panzanella con il pane appena inumidito accompagnato da mousse di ricotta, pomodori cotti al forno con il miele e zucchine marinate con l’aceto di mele. Tra i primi, piacevole il fieno condito con un ricco e umido ragù di manzo dal sapore avvolgente, eccellenti i raviolacci ripieni di cinghiale e serviti con abbondante e aromatico tartufo nero della Tuscia. Appagante e scioglievole la pancia di maiale cotta sottovuoto a bassa temperatura per 24 ore con la crosta perfettamente croccante rigenerata a fine cottura ed accompagnata da finocchi al forno a cui abbiamo affiancato anche le ottime patate al forno alle erbe aromatiche. Chiusura in dolcezza con il tiramisù espresso con mascarpone sifonato su biscotti sablé di farina e semi di canapa a cui abbiamo fatto seguire un caffè ben estratto purtroppo servito nel bicchierino di plastica.

AMBIENTE

Il locale si estende su tre livelli, con tavoli che si dipanano in varie salette dalla cantina sottostante fino al piano più alto per una cena più intima. L’arredo è volutamente semplice per esaltare la storia di questo luogo, che internamente è attraversato dalle antiche mura del paese e nella cantina è visibile quello che era il livello stradale medievale con tanto di fontana pubblica dell’epoca.

SERVIZIO

Il titolare è sempre in sala pronto a raccontare dettagli sui piatti, aneddoti e storie inerenti a tutto ciò che ruota intorno alla sua osteria. Il servizio mantiene un ritmo rilassato ma puntuale, con tutte le corrette attenzioni.

Recensione a cura di: Roma de La Pecora Nera – ed. 2022 – www.lapecoranera.net

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