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Il governo progetta lo “scudo anti-hacker”: sarà affidato a Colao Meravigliao

Nel bel mezzo della pandemia, con le famiglie italiane alla disperata richiesta, ormai da oltre un anno, di aiuti che permettano loro di rialzare la testa il prima possibile, il governo è al lavoro sulla costruzione di una “super rete” per proteggere gli enti pubblici dagli attacchi hacker. Una grande nuvola all’interno della quale custodire i dati di 180 enti strategici per il Paese, assicurandosi che nessun malintenzionato dell’etere possa mettere le mani su quelle preziose informazioni. Il tutto, ovviamente, affidato al ministro per l’Innovazione Tecnologica Vittorio Colao, secondo il quale oltre il 90% degli attuali server delle pubbliche amministrazioni sarebbero obsoleti.

Il governo progetta lo

Colao, l’uomo del famigerato “piano Colao” ai tempi del governo Conte, talmente inutile da non interessare nemmeno il premier di quell’esecutivo. E però uomo giusto per ogni stagione, saldamente incollato a poltrone di rilievo, mai troppo lontano dai riflettori. Ora, nelle nuovi vesti di ministro che Draghi gli ha ritagliato addosso, ha deciso di dare un’improvvisa svolta al suo piano. La gara, addirittura, ci sarà tra un mese, a conferma di quanto sia considerato prioritario costruire il prima possibile lo scudo virtuale per difendere la nostra amministrazione pubblica dai pirati della rete.

Colao aspetta ora dalle imprese un progetto da valutare e mettere a gara. La posta in palio è di quelle che fanno davvero gola: la gestione del cloud strategico per i prossimi 10 anni almeno, in cambio della garanzia che i singoli enti non potranno spendere più di quanto fanno oggi per servizi migliori. Al momento si parla di “modello francese”, con una forte presenza pubblica a garanzia che le informazioni, particolarmente sensibili, saranno custodite gelosamente. Ma non è escluso che alla fine si possa optare per soluzioni diverse.

Subito è scattata la gara tra le imprese, attualmente divise in tre tronconi, per assicurarsi il ricco bottino: c’è Tim, che ha stretto una partnership con Google da tempo, ci sono Amazon e Fincantieri e infine anche Microsoft e Leonardo. Altre pretendenti sono in arrivo, come Fastweb e l’americana Orange. Tutte con nel mirino lo scudo anti-hacker affidato a Colao Meravigliao, l’uomo giusto per tutte le stagioni del potere.

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