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Immagine Modificata – Questo non è un articolo del Corriere della Sera, è un fotomontaggio

Il 10 settembre 2022 è stata pubblicata su Twitter la foto di un presunto articolo del Corriere della Sera intitolato “La rete di Biden in Italia: chi sono influencer e opinionisti che fanno propaganda per Washington”. Nell’immagine è presente anche un sommario, che recita: «Il materiale raccolto dal Copasir individua i canali usati per la propaganda e ricostruisce i contatti. Così la «macchina» fa partire la controinformazione nei momenti chiave attaccando «quelli dalla parte dei russi»».

Il testo è accompagnato da otto fotografie di presunti personaggi che farebbero «propaganda per Washington», tra i quali appaiono giornalisti e conduttori televisivi quali: Lilli Gruber, David Parenzo, Federico Rampini, Gianni Riotta, Alan Friedman, Enrico Mentana, Fabio Fazio e Roberto Saviano.

Si tratta di un fotomontaggio pubblicato originariamente con un intento satirico, ma successivamente circolato senza il contesto necessario alla sua comprensione e che per questo veicola una notizia falsa.

Il 10 giugno 2022, infatti, l’attore italiano Enrico Montesano aveva pubblicato sul suo profilo Facebook la foto oggetto della nostra analisi, accompagnata da un commento che recitava: «Per Par condicio.. non sarebbe cosa ingiusta..ma è solo satira». La foto oggetto della nostra analisi è stata creata a partire da un articolo del Corriere della Sera pubblicato il 5 giugno 2022, a cui sono stati modificati: il titolo, trasformato da “La rete di Putin in Italia: chi sono influencer e opinionisti che fanno propaganda per Mosca” a “La rete di Biden in Italia: chi sono influencer e opinionisti che fanno propaganda per Washington”, il sommario e le foto dei personaggi elencati.   

L’articolo originale faceva riferimento a una presunta «indagine» avviata dal Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Copasir) che avrebbe scoperto i «canali usati dalla propaganda» filoputiniana in Italia, ricostruendo i contatti tra singoli e gruppi, e i canali di diffusione. Tale rete avrebbe coinvolto social network, tv e giornali con l’obiettivo di condizionare l’opinione pubblica e ne farebbero parte personaggi come Giorgio Bianchi e Alessandro Orsini.

La diffusione del fotomontaggio da parte di Montesano si era verificata in seguito alle critiche ricevute dal Corriere della Sera per la diffusione di informazioni sensibili. Infatti, il 10 giugno 2022, Franco Gabrielli, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, in una conferenza stampa aveva definito come «gravissima» la diffusione di un «documento classificato» e tuttavia arrivato «nelle mani dei giornalisti». Sempre Gabrielli aveva specificato che il bollettino riguardava «un’analisi del fenomeno basata unicamente su fonti aperte, non contiene, considerata la fisiologica diffusione, alcun elemento proveniente da attività di intelligence». In base al report in questione infine, aveva concluso il sottosegretario, non erano state evidenziate «particolari significative emergenze». 

Inoltre, la vicepresidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, Federica Dieni, aveva confermato che il Copasir non ha mai avviato delle indagini, in quanto «non è una commissione d’inchiesta» ma quello a cui stava lavorando era «un approfondimento conoscitivo a 360 gradi sul tema della disinformazione sul conflitto in Ucraina». Il Copasir ha smentito di essere stato la fonte della presunta lista di filoputiniani pubblicata dal Corriere della Sera

In conclusione, la foto oggetto della nostra analisi è un fotomontaggio, diffuso in maniera ironica da Montesano, che fa il verso all’articolo pubblicato dal Corriere della Sera su una lista di presunti personaggi filoputiniani in Italia.

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