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Italiano in Ucraina per uccidere i russi con il benestare di Kiev. Scompare dopo pochi giorni

Non si hanno più notizie di Ivan Vavassori, ex calciatore arruolatosi volontario per combattere in Ucraina. Il giovane è figlio di una famosa giornalista.

La nostra sarà una missione suicida perché abbiamo pochissime unità contro un intero esercito, ma preferiamo provare. Morire vent’anni prima o vent’anni dopo, poco importa. Quel che importa è morire bene. Soltanto allora inizia la vita“. Queste erano state le parole di Ivan Vavassori prima di partire per combattere in Ucraina dopo il benestare dell’ambasciata di Kiev in Italia.

Del 29enne non si hanno più notizie, si sono perse le sue tracce dopo la distruzione di due convogli da parte della Russia. Ivan in passato aveva giocato come portiere in diverse squadre di calcio: Pro Patria, Legnano e Bra. L’allarme è stato lanciato sui suoi profili social che il giovane, per non essere rintracciato dai nemici russi, aveva abbandonato affidandone la gestione ad altre persone. Sui profili si legge: “Ci dispiace informarvi  che la scorsa notte durante la ritirata di alcuni feriti in un attacco a Mariupol, due convogli sono stati distrutti dall’esercito russo. In uno di questi c’era forse anche Ivan, insieme col 4° Reggimento. Stiamo provando a capire se ci sono sopravvissuti”. Ivan Luca Vavassori è il figlio adottivo di Pietro Vavassori, titolare dell’Italsempione, azienda della logistica, e di Alessandra Sgarella, famosa giornalista che fu sequestrata dalla ‘Ndrangheta nella Locride nel 1997. La donna morì nel 2011 per ragioni di salute.

L’ex calciatore era  entrato a far parte della ‘Legione di difesa internazionale Ucraina‘ dopo il benestare dell’ambasciata di Kiev in Italia. Era diventato  il ‘comandante Rome’.  Dopo essere scampato a un attentato a Kiev, Ivan aveva comunicato di allontanarsi per un po’ dai social, per non essere rintracciabile dai russi e aveva affidato il suo account ad altre persone. Sono state proprio queste persone a lanciare l’allarme dal sui suoi profili Facebook e Instagram. E proprio su questa pagina un recente aggiornamento ha riacceso le speranze. E’ infatti comparso un post in lingua inglese con questo testo: “Ciao a tutti, il team di Ivan è ancora vivo. Stanno cercando di tornare indietro. Il problema è che sono circondati da forze russe, così non sanno quando e quanto tempo ci vorrà per tornare indietro. Ci sono 5 persone morte e 4 feriti, ma non conosciamo i loro nomi“.

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