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La diretta della guerra | Mariupol definitivamente caduta, feroci combattimenti nel Donbass

Con l’evacuazione ultimata nella notte degli ultimi circa 500 combattenti ucraini ancora presenti all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, la battaglia per la conquista da parte dei russi della città portuale può dirsi definitivamente conclusa. Il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, ha annunciato al presidente Vladimir Putin la fine delle operazioni a Mariupol, ritenuta adesso da Mosca come una città sotto il proprio completo controllo. Il tutto a un mese di distanza esatto da quel 21 aprile in cui lo stesso Shoigu aveva già decretato la vittoria nella battaglia, sottolineando però la presenza dell’ultima resistenza ucraina all’interno dell’acciaieria. In quell’occasione, su input del Cremlino, si era deciso di non procedere con l’assalto su Azovstal, puntando su una possibile resa da parte dei combattenti.



La svolta definitiva è arrivata quando nel pomeriggio di venerdì uno dei comandanti del Battaglione Azov, principale forza ucraina presente a Mariupol, ha reso noto l’ordine di Kiev di “salvaguardare la vita ai soldati rimasti”. Il governo ucraino cioè, vista l’impossibilità di condurre un’operazione volta a interrompere l’assedio, ha decretato l’uscita di chi era ancora all’interno di Azovstal. Le evacuazioni, mediate da russi e ucraini, erano iniziate lunedì. In totale, sarebbero più di 2.300 i soldati usciti dai tunnel dello stabilimento.

Per una battaglia conclusa, altre invece appaiono però all’orizzonte. Nel Donbass si sta infatti combattendo aspramente. I russi hanno in parte sfondato il fronte di Popasna, a ovest di Donetsk, e stanno provando ad avanzare in direzione nord per iniziare una morsa a tenaglia sull’intero Donbass in mano ucraina. Parzialmente circondata anche la città di Severodonetsk, l’ultima dell’oblast di Lugansk attualmente controllata da Kiev. Russi e filorussi sarebbero già in periferia. Situazione relativamente calma a Kharkiv, dove il contrattacco ucraino in questo caso ha funzionato e le truppe di Mosca si sono ritirate verso le aree di confine.


🔴 La diretta:


Ore 22:46 | Uccisi 7 civili in regione Donetsk durante bombardamenti

Sette civili nella regione di Donetsk sarebbero stati uccisi dai bombardamenti delle forze russe. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘The Kyiv Independent’, è Pavlo Kyrylenko, il governatore della regione di Donetsk. Dieci persone, inoltre, oggi sarebbero rimaste ferite nella regione.


Ore 21:54 | Palazzo Chigi: “Colloquio Draghi-Zelensky, costante sostegno Italia a Kiev

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha avuto una conversazione telefonica con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in merito agli ultimi sviluppi del conflitto. Nel corso del colloquio Mario Draghi ha assicurato il costante sostegno dell’Italia all’Ucraina, anche con riferimento alla necessità di approvare il sesto pacchetto di sanzioni, all’esigenza di sbloccare i porti e al supporto per l’ingresso dell’Ucraina nella Unione Europea. Lo riferisce palazzo Chigi.


Ore 21:15 | Zelensky sente Draghi: “Grazie per sostegno a Kiev nell’Ue”

“Ho avuto una conversazione telefonica con Mario Draghi su sua iniziativa. Abbiamo discusso della cooperazione di difesa e della necessità di accelerare il sesto pacchetto di sanzioni e di sbloccare i porti ucraini”. Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che “ringraziato” il premier italiano per “l’incondizionato supporto al cammino dell’Ucraina verso l’Ue”.

Had a phone conversation with #MarioDraghi at his initiative. Talked about defensive cooperation, the need to accelerate the 6th package of sanctions and unblock Ukrainian ports. Thanked for the unconditional support for Ukraine on the path to the #EU.

— Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) May 21, 2022


Ore 20:42 | Gestione sicurezza di Mariupol passata ai ceceni

Dopo la presa dell’acciaieria Azovstal da parte delle forze russe, il controllo militare dei posti di blocco intorno a Mariupol e della sicurezza sta passando dai miliziani separatisti filorussi di Donetsk alle forze dell’esercito di Mosca, in particolare a quelle cecene di Ramzan Kadyrov. Lo afferma il consigliere del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato da Unian, secondo cui un’evacuazione dalla città è diventata impossibile.


Ore 20:20 | In Ucraina ucciso nipote viceministro della Difesa russo

Il nipote del viceministro della Difesa russo Junus-bek Yevkurov è rimasto ucciso durante combattimenti in Ucraina. Lo riferisce il sito di opposizione russo Meduza, citando alcuni media locali e affermando che il capitano Adam Khamkhoev è deceduto la scorsa notte e faceva parte del “corpo degli ufficiali” dell’Inguscezia, la Repubblica russa da cui proveniva e di cui lo zio è stato presidente. Il militare era il figlio della sorella di Yevkurov, che “lo ha aiutato a costruire una carriera”, aggiungono i media.


Ore 19:52 | Mosca vieta ingresso a Biden e capo Cia: Trump escluso da black list

Dentro Joe Biden, il figlio Hunter, la vice presidente Kamala Harris, il capo della Cia William Burns e Mark Zuckerberg di Facebook, fuori Donald Trump. Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato oggi l’elenco contenente i nomi di 963 personalità americane a cui è vietato l’ingresso nel territorio della Federazione russa in risposta alle “azioni ostili” di Washington: ci sono politici, giornalisti, un attore – Morgan Freeman – e anche dei morti, come l’ex candidato repubblicano alle presidenziali John McCain, scomparso nel 2018.


Ore 19:28 | Treno con feriti arrivato a Leopoli

“Un treno di persone evacuate dalle regioni di Dnipropetrovk e Donetsk è arrivato oggi a Leopoli. Sul veicolo viaggiavano 20 persone, di cui cinque in condizioni critiche. lo riporta il media Ukraine Now, che mostra anche le foto dei rifugiati assistiti e sistemati nelle barelle in prossimità delle ambulanze. I feriti, riporta il sito, saranno smistati e curati negli ospedali della città.


Ore 18:45 | Ipotesi scambio truppe Azov con oligarca filorusso Medvedchuk

La Russia valuterà “la possibilità” di uno scambio di prigionieri con l’Ucraina tra combattenti del reggimento Azov e l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk, catturato il mese scorso in un blitz degli 007 di Kiev. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa a Donetsk il negoziatore russo e capo della commissione Affari Esteri della Duma, Leonid Slutsky, citato da Interfax.


Ore 18:12 | Kiev: “Russi si preparano a rilanciare offensiva sul Donbass”

Le forze di occupazione russe si stanno preparando a rilanciare le operazioni offensive sul Donbass nella direzione da Izyum, nell’oblast di Kharkiv, a Slavyansk, nella regione di Donetsk. Lo ha affermato nel suo ultimo bollettino lo Stato maggiore ucraino. “Continuano i preparativi delle unità delle forze di occupazione per riprendere l’offensiva. Durante la giornata, il nemico ha effettuato bombardamenti di artiglieria nelle aree degli insediamenti di Velyka Komyshuvakha e Dovhenke, nella regione di Kharkiv. Nella direzione di Slobozhansky – prosegue la nota dell’esercito di Kiev – il nemico continua a combattere per mantenere le frontiere occupate. Per impedire alle nostre truppe di raggiungere il confine di stato, ha lanciato attacchi aerei e ha sparato con l’artiglieria nelle aree degli insediamenti di Chornohlazivka, Prudyanka, Dementiivka e Ternova”. Inoltre, “nella direzione di Donetsk, il nemico sta cercando di sfondare la linea di difesa delle truppe ucraine e raggiungere il confine amministrativo della regione di Lugansk”.


Ore 17:32 | Erdogan a Stoltenberg: “Da Svezia e Finlandia stop a terrorismo”

Svezia e Finlandia non entreranno nell’Alleanza Atlantica a meno che non cooperino nella lotta al terrorismo: lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan in una telefonata al segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, secondo quanto riporta una nota della presidenza turca.


Ore 17:16 | Premier portoghese Costa in visita a Kiev

Il primo ministro portoghese Antonio Costa è arrivato questa mattina a Kiev, in seguito all’invito ricevuto dal primo ministro ucraino. Lo fa sapere lui stesso su Twitter, dove pubblica diversi tweet e le foto del suo arrivo e della visita fatta poi a Irpin, sobborgo a nord-ovest della capitale ucraina. “E’ con emozione e rispetto che sono venuto qui, in segno di solidarietà a questo paese e a questo popolo. Condanniamo la barbara invasione russa”, afferma Costa. “La guerra colpisce sempre persone innocenti. Le famiglie che qui avevano la loro vita, i loro lavori, i loro vicini, hanno dovuto abbandonare tutto per cercare di salvare le loro vite. Quello che più mi impressiona è la violenza contro i civili”, prosegue Costa. “Non dimenticherò mai la visita a Irpin – aggiunge – I livelli di distruzione e violenza sono davvero devastanti. Ho visto le prove di attacchi feroci, indiscriminati e ingiustificati”.

We are all moved by the European choice made by Ukraine and its people and we welcome it with open arms. It is fundamental to accelerate Ukraine’s political and economic convergence with the EU. pic.twitter.com/gTeQ5KI0CT

— António Costa (@antoniocostapm) May 21, 2022


Ore 16:41 | Stoltenberg a Erdogan: “Terremo conto preoccupazioni Turchia”

“Ho parlato con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nostro apprezzato alleato, dell’importanza della porta aperta della Nato e delle domande di adesione di Finlandia e Svezia. Siamo d’accordo sul fatto che le preoccupazioni in materia di sicurezza di tutti gli alleati debbano essere prese in considerazione e che i colloqui debbano continuare per trovare una soluzione”. Così su twitter il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, dopo il colloquio telefonico avuto con Erdogan.

Spoke with President @RTErdogan of our valued Ally #Turkey on the importance of #NATO’s Open Door and the membership applications by #Finland & #Sweden. We agree that the security concerns of all Allies must be taken into account and talks need to continue to find a solution.

— Jens Stoltenberg (@jensstoltenberg) May 21, 2022


Ore 16:03 | Presidente Finlandia a Erdogan: “Helsinki contro terrorismo. Dialogo su Nato continua”

Colloquio telefonico tra il presidente finlandese ed il presidente turco sulla richiesta di adesione di Helsinki alla Nato, cui Ankara è contraria. In un tweet, Sauli Niinisto parla di una “telefonata aperta e diretta con Recep Tayyip Erdogan”. “Ho affermato – ha riferito il presidente finlandese – che, in quanto alleati della Nato, Finlandia e Turchia si impegneranno per la reciproca sicurezza e le nostre relazioni così si rafforzeranno”. “La Finlandia condanna il terrorismo in tutte le sue forme e manifestazioni – ha concluso Niinisto, in un riferimento alle accuse della Turchia di sostenere e ospitare i “terroristi curdi” – Lo stretto dialogo continua”.

An open and direct phone call with President @RTErdogan. I stated that as NATO Allies Finland and Turkey will commit to each other’s security and our relationship will thus grow stronger. Finland condemns terrorism in all its forms and manifestations. Close dialogue continues.

— Sauli Niinistö (@niinisto) May 21, 2022


Ore 15:53 | Erdogan a Svezia: “Ponga fine a sostegno organizzazioni terroristiche”

l “sostegno politico, finanziario e militare della Svezia alle organizzazioni terroristiche deve finire”. Lo ha dichiarato il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, durante una conversazione telefonica con il primo ministro della Svezia, Magdalena Andersson, secondo una dichiarazioni diffusa dalla Direzione delle comunicazioni della presidenza turca. “Nel corso del colloqui sono state discusse le relazioni tra i due Paesi e la domanda di adesione della Svezia alla Nato”, si legge. Erdogan “ha affermato che la Turchia ha sempre sostenuto pienamente la politica delle porte aperte della Nato e ha sottolineato che la solidarietà è un valore fondamentale all’interno dell’alleanza, sia in termini di sicurezza degli Stati membri che di sicurezza collettiva”. La Turchia, ha proseguito Erdogan, “ha espresso da tempo la sua insoddisfazione per i contatti della Svezia con individui e con le cosiddette organizzazioni sotto il controllo dell’organizzazione terroristica Pkk – il partito dei lavoratori del Kurdistan – Ypg – le Unità di protezione dei popoli – e Pyd – il partito dell’unione democratica – e ha sottolineato che continuano la presenza e le attività dell’organizzazione terroristica Feto in Svezia”.

Sochi, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (La Presse)


Ore 15:16 | Attacco di mortaio sui villaggi russi al confine nella regione di Kursk

I villaggi russi della regione di Glushkovsky, al confine con l’Ucraina, sono stati bombardati, ha dichiarato il governatore regionale di Kursk Roman Starovoit. “Nel distretto di Glushkovsky, nella regione di Kursk, di nuovo un attacco, un attacco di mortaio. Stiamo esaminando i dettagli”, ha detto Starovoit in un video pubblicato sul suo canale Telegram e citato dall’agenzia Interfax.


Ore 15:04 | Zelensky: “Negoziati possibili. Russia ha preservato vita combattenti Mariupol”

“I negoziati con la Russia sono possibili, in quanto è stata rispettata la condizione posta e le vite dei difensori di Mariupol sono state preservate”. Lo ha affermato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel corso di un’intervista al canale Ictv. In precedenza Zelensky aveva affermato che la ripresa dei negoziati con la Russia sarebbe dipesa da come i russi si sarebbero comportati con i difensori di Mariupol.


Ore 14:39 | Bombe russe distruggono scuola di musica nel Donetsk

Un bombardamento russo ha distrutto una scuola russa nella regione di Donetsk. Lo riferisce il Kyiv Independent citando il governatore Pavlo Kyrylenko. “Un’altra istituzione culturale è stata distrutta dai russi nella regione di Donetsk. Questa volta, una scuola di musica a Svyatogorsk”, afferma Kyrylenko su Telegram, pubblicando anche un video delle macerie ancora fumanti. “La scuola è stata presa di mira all’alba di oggi ed è stata completamente distrutta”, aggiunge il governatore, precisando che l’edificio era stato ristrutturato nel 2016 con l’aiuto del governo giapponese.


Ore 14:18 | Zelensky: “Senza scambio difensori Azovstal nessun negoziato”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista ai media ucraini, ha spiegato che la ripresa dei negoziati con la Russia dipenderà molto se i russi salveranno “la vita dei difensori di Mariupol”. Per ora, ha spiegato, “molto” dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall’acciaieria di Azvostal.

Russian RT reports – The Russians forces has fully taken taken control over and seized Azovstal Plant in Mariupol

♦️The Last group of 531 militants surrendered today – Said Russian MOD spox Maj. Gen. Igor Konashenkov#Mariupol #Ukraine pic.twitter.com/jZiRLn9Pb8

— INDEPENDENT PRESS (@IpIndependent) May 21, 2022


Ore 13:29 | Kiev: prove del coinvolgimento russo in strage Kramatorsk

Il servizio di sicurezza dell’Ucraina afferma di avere “prove inequivocabili del coinvolgimento russo nel bombardamento della stazione ferroviaria di Kramatorsk dell’8 aprile, che ha provocato 61 morti e 121 feriti”. Dalle analisi condotte, infatti spiegano gli 007 di Kiev su Telegram, risulta che “l’attacco missilistico alla stazione ferroviaria di Kramatorsk è stato effettuato dalla regione occupata di Donetsk”. “Grazie a numerosi studi sulla traiettoria di volo del missile e all’analisi di altri aspetti, è stato stabilito che l’attacco è stato effettuato dal territorio della regione di Donetsk, che dal 2014 è sotto occupazione temporanea della Russia. Gli esperti hanno confermato che per il bombardamento è stato utilizzato un razzo a propellente solido monostadio guidato 9M79-1 con una carica di cartuccia, conosciuto come Tochka U”. E secondo i Servizi di sicurezza, diversi “siti con Tochka U si trovano nei territori occupati del Donbass e sono stati utilizzati dagli invasori per 8 anni”.


Ore 12:57 | Kiev: “Due rotte terrestri per esportare il grano”

“Bloccando i nostri porti, la Russia mette a rischio fame milioni di persone. Insieme ai partner, l’Ucraina ha stabilito due rotte terrestri alternative per consegnare le esportazioni di cibo e salvare l’Africa e altre regioni dalla carestia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraini, Dmitro Kuleba. Le rotte dovrebbero coinvolgere Polonia e Romania. “La Russia – ha proseguito Kuleba – deve porre fine al blocco per consentire la piena e libera esportazione”.

Russia puts millions of people at risk of hunger by blocking our ports. Together with partners, Ukraine has established two alternative land routes to deliver food exports and save Africa and other regions from hunger. Russia must end its blockade to allow full and free export.

— Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) May 21, 2022


Ore 12:12 | Raid nella regione occidentale di Rivne

Un bombardamento è stato segnalato negli ultimi minuti nella regione di Rivne, oblast della parte occidentale dell’Ucraina. Al momento non vengono riportate notizie di feriti tra la popolazione. In questo momento sono attive le sirene anti aeree anche in altre regioni occidentali e nella regione di Kiev.


Ore 11:52 | Kiev: “La città di Nova Kakhova rischia inondazioni a causa dell’occupazione russa”

“Grandi volumi d’acqua vengono scaricati dalla diga di Kakhovka catturata dall’esercito russo, allagando Nova Kakhovka”. Lo si legge in un report del Centro per le investigazioni giornalistiche. In particolare, sembrerebbe che i lavoratori della centrale idroelettrica, sprovvista di due unità idrauliche, siano costretti a scaricare l’acqua dal bacino idrico di Kakhovka in volumi maggiori. Con il rischio quindi di allagare l’argine e il parco cittadino di Nova Lakhovka. “I villaggi circostanti e Kherson sono a rischio – si legge nel report – I residenti di Nova Kakhovka denunciano inondazioni”.


Ore 11:24 | Mosca: “Abbiamo distrutto parte degli armamenti inviati da Usa e Ue”

“Un grosso rifornimento di armi e hardware militari provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa e destinate alle Forze armate ucraine è stato distrutto da missili Kalibr nella regione di Zhytomyr”. Lo ha reso noto il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “I missili di precisione a lungo raggio Kalibr basati sul mare hanno distrutto un grande lotto di armi e hardware militare consegnato dagli Stati Uniti e dai Paesi europei per le truppe ucraine nel Donbass vicino alla stazione ferroviaria di Malyn, nella regione occidentale di Zhytomyr”, ha sottolineato Konashenkov durante un incontro con i giornalisti.


Ore 10:34 | Colpita miniera di carbone nell’oblast di Lugansk

Una miniera di carbone ha preso fuoco a causa dei bombardamenti russi nell’area sud-orientale dell’Ucraina e, per la precisione, nella cittadina di Lysychansk, non lontano da Severdonetsk. A dichiararlo sono i vertici dell’amministrazione militare regionale di Lugansk in un rapporto ripreso da Unian. Il raid avrebbe causato incendi e avrebbe coinvolto anche dei civili.


Ore 10:27 | Kiev: “Guerra andrà avanti fino a che non faremo la nostra Stalingrado”

“Penso che la guerra continuerà fino a quando non faremo la nostra ‘Stalingrado’, la nostra battaglia di Kursk sui russi”. A dichiararlo alla tv ucraina è stato il consigliere del ministro degli Interni ucraino, Anton Gerashchenko. “La controffensiva ucraina vicino a Kharkiv ha dimostrato che Kiev potrebbe sferrare un ‘pugno’ – ha proseguito – spingere i russi fuori dai nostri territori con forze superiori. Abbiamo bisogno di ricevere ancora di più e ancora più velocemente armi dai nostri alleati, dobbiamo preparare meglio le unità, perché ci sono perdite non solo tra i russi, ma anche dalla nostra parte”.


Ore 9:49 | Vittime civili anche nell’oblast di Donetsk

Almeno tre residenti della provincia di Donetsk sono stati uccisi nelle scorse ore nelle cittadine di Lyman, Novoselivka e Sosnovo. Altre 5 persone sono state ferite. Lo ha dichiarato su Telegram il capo della Amministrazione regionale del Donetsk, Pavlo Kyrylenko.


Ore 9:42 | Si combatte a Severodonetsk, sei morti in poche ore tra i civili

Sei persone sono state uccise e altre ferite nella regione di Lugansk in un giorno e, in particolar modo, nell’area di Severodonetsk. A riferirlo è l’amministrazione regionale di Lugansk sui proprio canali Telegram. I civili coinvolti sono stati uccisi a causa dei bombardamenti che hanno danneggiato in poche ore almeno cinquanta abitazioni.


Ore 9:33 | Raid russi nella regione di Kharkiv

Alcuni bombardamenti effettuati con l’artiglieria hanno raggiunto la località di Tsyrkuny, all’interno dell’oblast di Kharkiv. Lo si legge in uno dei rapporti redatti dall’esercito di Kiev e diffusi su Telegram.


Ore 8:43 | Londra potrebbe fornire armi alla Moldavia

“Il governo del Regno Unito ha avviato una discussione con gli altri alleati della Nato sull’invio di armi moderne alla Moldavia per consentirle di proteggersi da un’eventuale aggressione russa”. Lo ha detto su Telegraph il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss. La Moldavia è in questo momento il Paese più esposto a un eventuale allargamento della guerra ucraina, per via della presenza all’interno del suo territorio dell’enclave russofona della Transnistria.


Ore 7:32 | Confermato lo stop della fornitura del gas russo alla Finlandia

Dal punto di diramazione Imaltra, in Russia, è stato chiuso il flusso di gas diretto verso la Finlandia. La conferma è arrivata dalle autorità di Helsinki, dopo che già ieri era stata annunciata l’intenzione di Mosca di procedere con lo stop delle forniture. Da questa mattina il gas russo quindi non sta giungendo in territorio finlandese.


Ore 4:00 | Zelensky propone piano di confisca dei beni russi

Il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, nel suo ultimo discorso ha proposto la creazione di un fondo speciale per risarcire gli ucraini che hanno subito danni dalla guerra. Il piano prevedrebbe la firma di un accordo multilaterale per il trasferimento dei fondi e dei beni russi sequestrati nei vari Paesi coinvolti per la ricostruzione dell’Ucraina.

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