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La Svezia non ha dichiarato «inattendibili» i test molecolari

Il 30 maggio 2021 è stata pubblicata su Facebook un’immagine di un articolo, nel cui titolo si legge che la Svezia dice che i test eseguiti con la tecnica Polymerase chain reaction (Pcr) (i cosiddetti “molecolari”) per individuare la positività di un soggetto al Sars-CoV-2 «non possono essere utilizzati per determinare la contagiosità di una persona infetta». L’immagine è accompagnata da un commento, scritto da chi ha pubblicato il post su Facebook, secondo cui questo significherebbe che per la Svezia i test Pcr sono «inattendibili».

Si tratta di un contenuto fuorviante che veicola una notizia falsa. Andiamo con ordine.

L’immagine oggetto della nostra verifica riprende il titolo di un articolo pubblicato il 21 maggio 2021 da Collective evolution, sito che NewsGuard definisce promotore di diverse teorie del complotto e diffusore di notizie false sulla Covid-19. 

L’articolo di Collective evolution riprende un comunicato pubblicato il 21 luglio 2020 sul sito dell’Agenzia di salute pubblica svedese. Si tratta di una guida, redatta dell’autorità sanitaria svedese, ai criteri per valutare l’assenza di infezione da Covid-19. Nel testo si legge che «la tecnologia Pcr utilizzata nei test per rilevare i virus non distingue tra virus in grado di infettare cellule e virus che sono stati neutralizzati dal sistema immunitario. Pertanto questi test non possono essere utilizzati per determinare se qualcuno è contagioso o meno. L’RNA del virus può essere spesso rilevato per settimane (a volte mesi) dopo la malattia, ma non significa che una persona è ancora contagiosa». Per questo motivo l’autorità svedese afferma che i criteri raccomandati per valutare l’assenza di infezione da Covid-19 in una persona «si basano su un miglioramento clinico stabile con assenza di febbre per almeno due giorni e che siano trascorsi almeno sette giorni dall’insorgenza dei sintomi».

Questo comunicato non significa però che i test eseguiti con la tecnica Pcr siano inattendibili. L’agenzia pubblica svedese afferma invece che questi test che determinano se una persona è infetta con il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 non possono identificare anche la contagiosità delle persona, cioè la sua capacità di infettare un altro soggetto. 

La stessa agenzia pubblica svedese raccomanda a chi ha sintomi della Covid-19 di sottoporsi al test Pcr per capire se c’è un’infezione in corso, come si può verificare qui. Contattata dai colleghi dell’Associated Press, Anna Wetterqvist, portavoce dell’agenzia, ha confermato inoltre «che la Svezia non ha sospeso l’uso dei test PCR». Il test eseguito con la tecnica Pcr è considerato (qui e qui) dalla comunità scientifica quello più accurato per individuare la positività di una persona al nuovo Coronavirus Sars-CoV-2.

Su Facta ci siamo già occupati in passato di casi di disinformazione sui test eseguiti con la tecnica Pcr (qui, qui, qui e qui).

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