Attualità

la vergognosa situzione della darsena di Panicarola

di PG Cippiciani

 ” Oggi non ho belle immagini da pubblicare. Tengo a raccontarvi, però, una piccola ed estremamente importante storia che mi sta molto a cuore. Da cittadino e amante del Lago, ho avvertito il bisogno di realizzare qualche scatto per documentare lo stato vergognoso in cui versa un luogo meraviglioso del Trasimeno, ovvero la darsena di Panicarola, ove ha anche sede la Cooperativa pescatori “Stella del Lago”.

Ebbene, da ormai più di quattro mesi, l’ingresso dell’acqua in Darsena è impedito dall’accumulo di sedime che nel tempo è andato formandosi, In questi mesi, i 15 soci della Coop sono stati costretti a conferire il pescato, quando possibile, con ulteriore aggravio di fatica e correndo gravi rischi per la loro salute ed integrità fisica, tenuto anche conto che alcuni di questi non sono più giovanissimi.

Queste difficoltà si sono aggiunte a quelle della pandemia. A tutt’oggi non è dato sapere quando e quale Ente potrà effettuare un intervento risolutivo, che, comunque, non sembra programmabile sino ad anno nuovo.

Tutto questo trovo sia inaccettabile per chiunque abbia a cuore il destino di una piccola ma significativa realtà produttiva, da cui dipende il destino di più di 15 famiglie.

Oltre a ciò, non posso che sentirmi, da cittadino, profondamente toccato nel percepire che un banale problema come questo, non trovi una soluzione immediata attraverso i numerosi mezzi ed il personale di cui gli enti preposti alla tutela del Lago dispongono. Non mi interessa sapere di chi sia la responsabilità di questa paradossale situazione, quanto sollecitare una soluzione immediata, perché non v’è ragione seria e accettabile che possa giustificare il protrarsi di questo insulto al diritto al lavoro dei pescatori ed alla loro salute.

La politica è lo strumento attraverso il quale risolvere le questioni che la vita presenta, non può certo essere essa la causa di incomprensibili e cervellotiche complicazioni poste sul cammino, già periglioso, delle persone e dei lavoratori. I Pescatori sono, da sempre, parte imprescindibile della vita del Lago.

Il loro agire quotidiano è esso stesso protagonista del paesaggio che lo ospita. Questa piccola ma orgogliosa comunità, racchiude in sé un valore che va bel al di là del mero aspetto economico, andando ad intrecciarsi in modo inestricabile con la cultura popolare di questi luoghi, di cui scandisce, da sempre, il ritmo delle stagioni.

Amare l’ambiente di questo meraviglioso specchio d’acqua dolce, significa proteggere, anche in prima persona, i diritti e la dignità di un mestiere che, se perso, renderà tutti più poveri nello spirito.

Cerchiamo di non lasciare soli questi lavoratori ad affrontare l’assurdo di certa burocrazia.




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