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Lega Umbria incontra capo Dipartimento pesca sportiva – Umbria

“Un incontro positivo quello avuto a Passignano sul Trasimeno con il senatore della Lega, Simone Bossi e con i rappresentanti delle associazioni ittiche del nostro territorio che ha permesso di porre le basi per intraprendere un percorso che dia all’Umbria la necessaria autonomia nell’immissione delle trote alloctone nei corsi d’acqua”: a dirlo i senatori della Lega, Luca Briziarelli e Valeria Alessandrini che insieme ai consiglieri regionali Valerio Mancini e Manuela Puletti hanno incontrato il capo del Dipartimento pesca sportiva e ricreativa del partito e primo firmatario dell’emendamento al Mille proroghe che consentirebbe l’immissione delle trote alloctone nei fiumi. Con loro anche una delegazione di rappresentanti del mondo ittico umbro. “L’incontro – spiegano gli esponenti della Lega Umbria in una nota – è stata l’occasione per parlare delle problematiche che interessano il settore. In particolare della legge nazionale che impedisce alla regioni di ripopolare i fiumi con trote alloctone. Una scelta che crea non pochi disagi. Siamo assolutamente concordi che l’ambiente e l’ecosistema vadano tutelati, ma non a discapito della pesca che non solo è tra le più antiche tradizioni del nostro territorio, ma che rappresenta anche una importante risorsa per l’economia regionale, dato che il comparto ittico umbro conta oltre ventimila pescatori”. La Lega Umbria chiede che queste scelte “siano prese coscientemente accompagnando le regioni in un percorso graduale”. “A Borgo Cerreto, in Valnerina – ricordano Mancini e Puletti -, c’è un importante centro ittiogenico che produce trote geneticamente pure al 98 per cento. Come Lega abbiamo chiesto l’uso di questi esemplari per il ripopolamento dei corsi d’acqua attraverso una serie di mozioni ed interrogazioni. Una battaglia che ha portato il Ministero della Transizione Ecologica a consentire l’immissione di trote iridee e di trote fario nei laghetti di pesca sportiva e ripopolamenti con solo trote iridee sterili sui fiumi. Consentita anche l’immissione di trote fario, provenienti esclusivamente dal centro ittiogenico di Borgo Cerreto, in occasione di manifestazioni agonistiche in tre campi gara regionali. Sicuramente si tratta di un buon punto di partenza, ma in previsione di un lavoro che deve essere migliorato. Da qui si deve ripartire per arrivare a scelte che tutelino l’ambiente e valorizzino la pesca sportiva”.

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