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Lettera / L’Ue contro l’Ungheria. E i Popolari applaudono – Aldo Maria Valli

Caro Valli,

leggo e riporto da www.iltempo.it questa notizia che campeggia in primo piano sulla homepage del quotidiano romano (15 settembre 2022).

Il Parlamento europeo ha deciso di dichiarare che l’Ungheria non è più una vera democrazia. Dopo il dibattito di ieri con il commissario alla Giustizia, Didier Reynders, sugli sviluppi in Ungheria da quando il Parlamento ha attivato l’articolo 7 nel 2018, i deputati hanno approvato un progetto di relazione che avverte che il paese non può più essere considerato una democrazia completa. La relazione è stata approvata con 433 voti favorevoli, 123 contrari e 28 astenuti. 

Il Parlamento europeo condanna «i tentativi deliberati e sistematici del governo ungherese» guidato da Vitkor Orban volti a minare i valori europei e chiede di avanzare con la procedura dell’articolo 7.

Detto che tra i pochi voti contrari figurano, per l’Italia, Fratelli d’Italia e Lega (che avrebbero fatto meglio a dimettersi in blocco dalle loro cariche ed abbandonare una cloaca a cielo aperto quale è il Parlamento europeo) direi però che la vera notizia è che tutto il gruppo dei Popolari europei ha vergognosamente votato a favore di questa oscena deliberazione. Il cattolicesimo politico europeo e nostrano – quindi – è fieramente orgoglioso di rappresentare e condividere i “valori” dell’Ue, tra essi: aborto, eutanasia, eugenetica, politiche transgender, diritti lgbtq, ecologismo panteista e talebano, negazione dei valori greco-giudaico-cristiani dell’Europa, politiche sanitarie dittatoriali, distruzione delle tradizioni alimentari mediterranee, condizionamento delle scelte sovrane dei paesi aderenti mediante l’impiego ricattatorio di strumenti di pressione finanziari, bancari ed economici e, non ultime, strategie guerrafondaie di alleanza militare con nazioni veteronaziste.

“La nostra presenza nel governo è garanzia assoluta che il governo sarà liberale, cristiano e soprattutto europeista e atlantista”, ha prontamente dichiarato Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia, al Tg3. “Se i nostri alleati, di cui ho fiducia e rispetto, dovessero andare in direzioni diverse noi non staremmo nel governo”.

Lui ed i suoi compagni di merende del sedicente Centrodestra sono strenuamente impegnati, in questa campagna elettorale, a sbandierare la loro totale appartenenza alla “famiglia Addams” rappresentata da Occidente, Euro, Unione europea e Nato (con la chiesa bergogliana a far da scendiletto)!

Con la massima indignazione e nausea.

Fabio Battiston

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