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L'ignoranza indecente di Letta sul presidenzialismo: “Mai tutto il potere in mano a uno solo”




Roma, 7 set – Per Enrico Letta “presidenzialismo” significa dare “tutto il potere in mano a uno solo”, come riporta Tgcom24.

Letta e la “ignoranza” sul presidenzialismo

Chiariamo subito un punto. Non è possibile che Letta non sappia cos’è il presidenzialismo, visto il suo percorso di studi. Possiamo discuterlo intellettualmente e politicamente, ma certamente non come formazione: non si tratta di un ignorante a questi livelli. È quindi presumibile – per non dire certo – che il segretario del Pd abbia fatto la solita dichiarazione ad effetto per demonizzare il riformismo istituzionale. Come, peraltro, avviene da sempre a sinistra, la parte politico-culturale conservatrice per eccellenza (eccezion fatta per Renzi che, non a caso, fu osteggiato da nutrite schiere all’interno dello stesso partito). Da qui il virgolettato alla parola “ignoranza”. Detto questo, affermare una simile scemenza sul presidenzialismo non può non comportare delle conseguenze almeno dialettiche. E queste conseguenze si potrebbero esprimere con la efficacissima metafora dei pomodori. Se dici sciocchezze, il lancio di ortaggi in segno di derisione, è il minimo che puoi aspettarti.

La sciocchezza, nella fattispecie, non è il solito “no al presidenzialismo” della sinistra quanto di Letta, ma la dichiarazione secondo la quale “per un Paese come il nostro, l’idea che tutto si risolva dando in mano a uno o a una tutto il potere io lo trovo profondamente superficiale e sbagliata”. Non ci vuole neanche un esperto di dinamiche costituzionali e democratiche per smentire un’idiozia del genere. Basta un minimo di educazione civica a scuola. È sufficiente guardare al sistema statunitense, quello dove i poteri del presidente – eletto direttamente dal popolo – sono i più concentrati in assoluto (quanto meno nell’universo occidentale), ma spesso devono comunque al Congresso delle prerogative per diventare effettivi. Caro Letta, lo ripetiamo: è impossibile che lei non sappia un cosa del genere. Se vuole esprimere dichiarazioni in malafede, lo faccia pure. Ma sappia che la conseguenza è quella di essere bersagliato come una capra ignorante. Non so quanto le convenga. Nel dubbio, non potendo leggere nel pensiero, ci basiamo sulle parole ufficiali. E diciamo senza nessun tema di smentita, che lei è un ignorante.

L’inutile “sì alla bicamerale”

Letta, in compenso, si dichiara favorevole alla bicamerale per le riforme proposte da Giorgia Meloni. A che scopo? L’Italia potrebbe avviare un percorso di riforme indirizzato solo ed esclusivamente a un maggiore peso dell’esecutivo (e quindi giocoforza a tendenze presidenzialiste), di conseguenza la stragrande maggioranza delle proposte che dovessero venire da una nuova bicamerale andranno in quel senso. A meno di non cambiare – come al solito – nulla. Che poi è il suo reale intento. Perché il suo assenso alla Commissione è una semplice facciata: per non ammettere apertamente che lei, insieme al suo partito, di riforma non ne vuole alcuna. Neanche mezza. Anche perché non vi è necessaria per governare pure quando non vincete le elezioni. Ma danneggia troppo la vostra immagine ammetterlo. Insomma, un assenso completamente inutile.

Stelio Fergola

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