Lo scisma tedesco? Follow the money

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Cari amici di Duc in altum, condivido questo articolo dell’Investigatore Biblico sul rischio di scisma tedesco. La sua analisi mi sembra appropriata. La questione economica ha un ruolo di primo piano. “Follow the money” raccomandava l’informatore di Bob Woodward nel caso Watergate. Seguire il denaro porta spesso alle spiegazioni. Ricordo che l’Investigatore Biblico è un sacerdote che, emarginato dal suo vescovo, ha deciso di vivere da eremita.

di Investigatore Biblico

Oggi abbandono le traduzioni per parlare di una questione di attualità.

Il titolo che ho scelto potrebbe far pensare che io mi compiaccia di quello che sto per trattare in queste righe. Esattamente l’opposto.

Partiamo dai fatti. Il giorno 22 febbraio 2021 la Congregazione per la dottrina della fede ha emanato un decreto che vieta ai sacerdoti di benedire le coppie omosessuali. Dopo anni di nebbia su questo argomento, è stato necessario mettere agli atti quale sia la posizione dottrinale in materia, alla luce del caos e delle libere iniziative verificatesi in tutto il globo.

Come avrete potuto leggere, da anni ormai, nei blog pertinenti, la Chiesa cattolica tedesca ha sempre avuto una posizione piuttosto rivoluzionaria a riguardo, mettendo in discussione lo stesso Catechismo. Siamo, quindi, giunti a un momento epocale, in cui tutti i nodi stanno per venire al pettine.

Un numero approssimativo di 2500 sacerdoti e diaconi tedeschi, ai quali se ne stanno aggiungendo molti altri, ha deciso di ribellarsi al decreto della Congregazione, per compiere un atto simbolico e di protesta: benedire tutte le coppie innamorate, comprese naturalmente quelle gay, il giorno 10 maggio 2021.

Un piccolo chiarimento su questo decreto è necessario, dopo le consuete quisquilie giornalistiche, le solite congetture e supposizioni, che mandano puntualmente in confusione le menti poco ferrate in materia dottrinale. Atteniamoci ai fatti per quanto riguarda la posizione del pontefice.

Il Responsum ha avuto il placet di papa Francesco prima della sua pubblicazione. Questo è un fatto. L’ipotesi su un suo cambiamento di rotta in un discorso all’Angelus domenicale è una supposizione che non può essere documentata appieno.

Torniamo al nodo della questione: il pericolo che avvenga uno scisma da parte della Chiesa Cattolica in Germania.

Intanto poniamo alcune domande: da cosa nasce questo pericolo? Dalle presunte “lobby gay”? Assolutamente no.

Nonostante sia risaputo che esistano lobby gay in Vaticano, ben altro ha più peso sullo scisma tedesco.

La Parola di Dio, e la storia, ci insegnano che “il denaro è la radice di tutti i mali” (1 Timoteo 6). È sufficiente dare una ripassata agli scismi passati per prendere atto che le questioni dottrinali erano per lo più delle scusanti mosse da intenti diversi. Un esempio è lo scisma d’Oriente: pensate che si sia verificato solo ed esclusivamente per la questione del Filioque? Fantasioso. Lo scisma fu in realtà una questione di potere per rendersi indipendenti da Roma, sotto le vesti della questione teologica.

Lo scisma protestante? Solo questione di indulgenze? Interessante credere che sia solo questo il movente. Gran parte della Chiesa tedesca voleva l’autonomia da Roma. Motivo? Potere e denaro.

Anche oggi la lettura di san Paolo sui soldi trova un riscontro.

Voglio sottolineare un aspetto fiscale, che, lo ammetto, mi ha stupito, ma mi ha fatto riflettere molto sui veri e sui presunti moventi del potenziale scisma.

In Germania esiste la tassa per la Chiesa, detratta dallo stipendio su autorizzazione dell’interessato. Tramite questa imposta, in sostanza, il fedele ha accesso e può ricevere i sacramenti. Se un qualsiasi soggetto non paga questa tassa, gli vengono negati non solo i sacramenti, ma anche il funerale, ad esempio. Questo articolo riporta la questione in modo dettagliato: Tassa per la Chiesa

Ecco i frutti della Chiesa tedesca, una delle realtà più ricche di tutta l’Europa e del mondo. Un parroco tedesco percepisce in media 2.500 euro al mese di stipendio. Non sono frottole. Senza contare le trasferte e i rimborsi spese. Possiamo arrivare serenamente a tremila euro mensili. Un altro articolo interessante: Chiesa, l’azienda più ricca in Germania.

Un parroco italiano con decenni di servizio può arrivare sui 1200 euro mensili. Questo per farvi notare la differenza.

Torniamo alla Chiesa tedesca, che negli ultimi decenni ha registrato un notevole calo di “iscritti”, con un conseguente calo delle entrate. Il binomio meno iscritti-meno entrate è comprensibile con un esempio molto semplice.

Prendiamo il caso di un ragazzo divorziato convolato a seconde nozze civili, il quale, secondo l’uso di Santa Romana Chiesa, non ha accesso ai Sacramenti. Che senso ha per questo ragazzo pagare la tassa menzionata?

Facciamo un secondo esempio. Una coppia omosessuale chiede di essere ufficialmente benedetta da un prete, in occasione pubblica, a dimostrazione che Dio sta benedicendo la loro unione. Se la risposta è negativa da parte della Chiesa, pagheranno forse entrambi la suddetta imposta?

Penso sia logicamente comprensibile quale sia il motivo di questo forte calo di “iscritti” e la conseguente curva discendente delle entrate.

Per rimediare, cosa fa la Chiesa tedesca? Muove forze, persone, idee, insiste, indice sinodi, per fare in modo che si possa permettere, senza condizioni di sorta, comunione ai divorziati risposati, benedizione per le coppie gay, eccetera. Il movente o intenzione è davvero quello di stare accanto a chi si sente “emarginato” dalla Chiesa? O forse per recuperare le perdite economiche?

Perdonatemi ma sono cresciuto con un insegnamento fin da piccolo: la Chiesa è Madre. Se non ami la Madre, le tue azioni di amore sono una finzione. Se produci ribellione e divisione, quale modalità di amore stai sostenendo?

Non li conosco uno ad uno, ma sommariamente ho il sospetto che questo gruppo sostanzioso di vescovi, preti, diaconi, non abbia realmente a cuore la salvezza delle pecore che il buon Dio ha affidato loro. Si stanno comportando da mercenari. Vedo un grande interesse per il portafoglio. Recitiamo insieme le parole di Gesù in croce: Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno. O forse lo sanno?

Ma cosa accadrà prossimamente? Voglio ipotizzare degli scenari partendo dai dati di fatto.

Il 10 maggio questi 2500 ministri ribelli benediranno le coppie gay, agendo in disobbedienza a un decreto della Congregazione per la dottrina della fede.

Cosa farà il pontefice?

Caso uno. Nulla. Ed è un’ipotesi probabile. Questo comporterà un effetto a catena. Chiunque, in qualsiasi Stato, diacono, prete o vescovo, si sentirà abilitato a compiere i medesimi riti. E la confusione continuerà ad aumentare. In questo caso non si parlerà di scisma, ma, peggio, di un tradimento globale da parte della Chiesa verso Nostro Signore. Provate a visualizzare quale immensa confusione, quale danno spirituale alle anime.

Caso due. Papa Bergoglio decide di intervenire e sospendere tutti quei ministri, riducendoli allo stato laicale. Benvenuti nello scisma tedesco. Non volendo sottostare alla santa obbedienza, predicata dai santi, l’intera Chiesa tedesca deciderebbe di agire per conto proprio, rendendo lo scisma una realtà.

Facendo un bilancio, propendo per il caso due, seppur doloroso, dannoso e caotico. Ma pur sempre meno dannoso del caso uno, dove regnerebbe un silenzio complice.

Il Vangelo, del resto, è Uno. La Verità è Una, Gesù Cristo, e non si scappa. Sono numerosi gli episodi storici in cui le forze in gioco hanno cercato di piegare il legno. Non ci sono riusciti e non riusciranno nemmeno questa volta. Purtroppo, si osserveranno tante anime scegliere la via larga, quella comoda, tradendo la verità del Vangelo e degli Insegnamenti che la Chiesa ha tramandato per secoli. A ognuno la propria scelta.

In questo frangente, per inciso, denoto anche un grandissimo sfruttamento di una categoria di persone, gli omosessuali, usati biecamente per questioni di denaro.

È solo il sottoscritto ad accorgersene? Vogliamo veramente credere che le coppie gay, grazie a queste prese di posizioni sensazionalistiche, avranno veramente una cura spirituale adeguata alla loro situazione? Oppure dei ministri “ecclesiastici” a cui far riferimento?

Chi ha orecchi intenda. Purtroppo, rispecchieranno un’amara condizione: quella di essere sedotti e abbandonati.

La maternità della Chiesa nei confronti dei gay non si manifesta con questa modalità “eclatante”, giornalistica e da show televisivo. Si manifesta, al contrario, nella quotidianità, nell’affetto, nell’accoglienza, nella direzione spirituale regolare. Molti bravi sacerdoti agiscono in questo modo. E soprattutto con discrezione, attitudine che sembra aver abbandonato il senno di molti ecclesiastici. Non servono gesti clamorosi protesi a sfruttare l’eco dei media e reazioni violente. Serve il silenzio.

Così, amici, potete notare come la moda del clamore abbia invaso le nuove generazioni di diaconi, preti e vescovi. E sia. Che dobbiamo farci? Le conseguenze, però, saranno devastanti.

Nonostante io sia un tifoso del caso due, ho un grandissimo, immenso, devastante terrore che si verifichi il caso uno. Ovvero nessuna presa di posizione da parte della gerarchia, che risulterà in un male incurabile, in mezzo a uno scenario raccapricciante. Assisteremo all’ennesima scappatoia delle volpi Vaticane? “Vi chiudono il portone, e noi vi apriamo la finestra”? Per entrare in quale luogo? Nel baratro. Senza presente e senza futuro.

Senza Gesù Cristo non si va da nessuna parte.

Fonte: investigatorebiblico.wordpress.com

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Cari amici di Duc in altum, è disponibile il mio nuovo libro: La trave e la pagliuzza. Essere cattolici “hic et nunc” (Chorabooks).

Uno sguardo sulla situazione della Chiesa cattolica e della fede. Senza evitare gli aspetti più controversi e tenendo conto dell’orizzonte dei nostri giorni, segnato dalla vicenda del Covid. Un diario di viaggio in una realtà caratterizzata da profonde divisioni, ma con la volontà di costruire, non di distruggere. E sapendo che il processo di conversione riguarda tutti, a partire da se stessi.

Il volume prende in esame questioni disparate (dal Concilio Vaticano II al pontificato di Francesco, dalla vita spirituale in regime di lockdown alle vicende vaticane, dal great reset alle questioni bioetiche) ma con un filo conduttore: l’amore per la Chiesa e la Tradizione, unito a una denuncia chiara sia delle derive moderniste sia delle nuove forme di dispotismo che limitano o negano le libertà fondamentali.

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